FCA incorona Maserati: sarà l'erede della Ferrari

Marchionne scommette sul Suv Levante e sulla coupé Alfieri, investendo la Casa del Tridente come sostituta di Ferrari nel Gruppo

13 luglio 2015 - 12:40

L'Amministratore Delegato di FCA ha le idee chiare anche sul futuro di Maserati che, secondo alcune dichiarazioni di Marchionne in una recente intervista rilasciata a Bloomberg, dovrà ricoprire lo stesso ruolo che la Ferrari ha avuto nel Gruppo italiano.

IN PRINCIPIO, LA FERRARI SI DISTACCA – Tracciamo la storia di questa piccola e veloce telenovela che vede protagonisti due marchi prestigiosi. Non da molto tempo, la Ferrari ha separato il suo cammino da quello di FCA (ma conserverà la sua sede fiscale in Italia) e tutto il mondo lo ha saputo attraverso queste parole di Marchionne: “con l'intento di rafforzare il Piano 2014-2018 e di massimizzare il valore dei nostri business per gli azionisti, è appropriato che noi perseguiamo percorsi separati per FCA e Ferrari”.  John Elkann, Presidente di FCA, si espresse così: “sono felice di questo nuovo passo in avanti nella strategia di sviluppo di FCA. Insieme alla recente quotazione delle azioni di FCA sul NYSE, la separazione di Ferrari preserverà la rinomata tradizione italiana e la posizione unica del business di Ferrari, consentendo agli azionisti di FCA di continuare a beneficiare del valore intrinseco di questo business”.

DOPO FERRARI, LA MASERATI – E' evidente che in FCA siano rimasti orfani dei valori e dei significati che il Cavallino Rampante, da protagonista, nel corso degli anni ha espresso in tutto il mondo: sportività, esclusività, storicità, eleganza, ricerca, sfida. Ad ogni modo Marchionne, credendo su Maserati, l'ha pensata bene, poiché la Casa del Tridente riesce in ugual modo a simboleggiare nel mondo gli stessi valori e significati. Il manager italo canadese intende incrementare le vendite nel segmento delle auto di lusso e sportive dopo l'uscita del Cavallino Rampante e lo fa scommettendo su due modelli futuri targati Maserati, ovvero il Suv Levante e la coupé Alfieri. “Maserati è molto importante e diventa ora il nostro marchio più ambito e lussuoso” ha detto Marchionne durante un'intervista a Bloomberg, ricordando come sia necessario colmare il vuoto lasciato da Ferrari.

NUMERI CHE CONTANO – Oltre il pensiero e la trovata strategica, i numeri danno conforto alla nuova scommessa di Marchionne. In fin dei conti le vendite globali di Maserati nel 2014 sono cresciute del 136% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 36.500 unità, mentre Ferrari è scesa del 5% arrivando a 6.922 unità. Il mercato più importante per Maserati è stato quello nordamericano con 14.690 vetture vendute, seguito da Cina a quota 9.400 ed Europa a 6.360 vetture, con la Ghibli e la Quattroporte in cima ai desideri della clientela mondiale. Purtroppo il 2015 non ha siglato fino ad ora gli stessi dati, con un mercato cinese in evidente calo e in parte anche quello statunitense, nonostante un'aggressiva politica di sconti messa in campo da Maserati e i suoi concessionari nordamericani. Però, come ha ricordato lo stesso Marchionne, i numeri si possono risvegliare anche e soprattutto con l'innesto di modelli nuovi, come Levante e Alfieri e in aggiunta si può reinvestire su un riposizionamento al fianco della concorrenza della Ghibli, valida alternativa alla BMW Serie 5, all'Audi A6 e alla Mercedes-Benz Classe E. Difficilmente l'Amministratore Delegato di FCA sbaglia un colpo; lo scenario offre pensieri e lancia scommesse intriganti: chi ci guadagnerà di più? FCA…la Maserati…la Ferrari? Il banco del gioco lo ha gestito FCA, fino ad ora, ma forse la Ferrari ha nella manica qualche jolly che le consentirà di “sbancare”…e se la Maserati tornasse quella di un tempo? Noi ci auguriamo che il made in Italy trionfi sempre, unito o separato; vi racconteremo anche questa storia, così intrigante e affascinante!

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