FCA coglie l'attimo: incentivi-lampo sulle Volkswagen fino a 1500 euro

Dal 2 al 31 ottobre le auto Fiat, Lancia, Alfa e Jeep saranno scontate da 500 a 1500 euro se si dà in permuta un'auto del Gruppo tedesco. Scopri come

5 ottobre 2015 - 12:18

Cose che succedono in un capitalismo sfrenato e senza cuore; dopo tutto sarebbe impossibile pretendere del sentimento quando di mezzo ci sono gli affari, tanti e soprattutto le sorti di mega-aziende che cercano di rosicchiare più benessere possibile per riempire “la pancia” di profitti utili a vivere e investire, meglio ancora se lo si fa sottraendo possibilità alla concorrenza. Con strategie piccole o grandi, il gioco è questo, le dinamiche si conoscono e gli incentivi Fca mirati a “venire incontro” a possessori delusi da automobili del Gruppo tedesco ne sono un esempio valido.

LA MOSSA – Prima di raccontarvi dietro la “zampata” di Marchionne cosa c'è, restiamo nel presente, quello incerto in cui lo scandalo dieselgate sta rendendo la vita difficile al Gruppo Volkswagen. La sua concorrenza, dopo la “finta” pietà mostrata nei primi giorni, inizia ora a farsi largo, a guardare avanti, a rosicchiare tutto quello che è possibile da un Gruppo che fino a prima dello scandalo andava fiero e a testa alta per il mondo, sicuro delle sue qualità e dei suoi prodotti, ma ignaro del fatto che prima o poi tutti pagano gli scheletri che hanno nascosti nell'armadio. Così Fca ha aperto le danze e offre incentivi “dedicati” a chi cambia la propria Volkswagen e acquista un'automobile costruita dal gruppo italo-americano. La notizia è stata diffusa dal sito Carblogger, in possesso di una circolare timbrata Fca e datata 2 ottobre, che invita i concessionari ad applicare un extra sconto da cumulare alle promozioni in corso per chi rottama una macchina della casa del Gruppo tedesco. Così Fca colpisce duramente Wolfsburg, che sa di aver tradito la fiducia dei suoi clienti, vendendo loro anche una finta buona reputazione, in realtà infangata e solo dopo manifestata con uno scandalo…della serie “mors tua, vita mea”.

L'OFFERTA – Veniamo ora al “dunque” della notizia: tutti i concessionari Fca in Italia dovranno attenersi alla circolare sopra citata, attiva per gli ordini effettuati fra il 2 e il 31 ottobre, sempre che ci sia la rottamazione o il ritiro di un usato di un'automobile del Gruppo tedesco, quindi con marchio Volkswagen, Audi, Seat e Skoda. Dunque, tradotta in un pensiero “spicciolo”, la notizia porta con sé un messaggio chiaro, quello di cambiare un'automobile tedesca che ti ha deluso e acquistarne una italiana, pronta a sorprenderti, facendolo anche con un risparmio garantito. A tal proposito, le cifre di cui si parla vanno dai 500 Euro ai 1.500 Euro, scaglionati sui modelli che si acquistano, divisi per segmenti e includono l'Iva. Così si può ottenere uno sconto di 500 euro per Punto, Panda e 500 3p; uno di 750 Euro per chi compra 500X, 500L, 500L Living, Freemont, Qubo e Doblò. Sempre 500 Euro di sconto sono previste per chi si avvicina ad Abarth 500, Lancia Ypsilon e Alfa Romeo Mito, mentre 750 Euro vengono garantite  per chi sarà interessato all'acquisto di un'Alfa Romeo Giulietta, di una Jeep Renegade, Cherokee e Wrangler. Il maxi sconto di 1.500 Euro viene riservato a chi porterà “a casa” una Grand Cherokee.

PRECEDENTI SCOTTANTI – Come annunciato nella parte iniziale di questo articolo, nella mossa di Marchionne e di Fca c'è dell'altro, c'è qualcosa che va oltre il semplice approfittarsi delle difficoltà di un'azienda concorrente (dopo le indagini, altri costruttori potrebbero essere colpevoli). Nel 2012 il numero uno di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, attaccava i produttori tedeschi, accusandoli per la politica degli sconti aggressivi adottati sul mercato, che secondo il boss italiano stavano “provocando un bagno di sangue sui prezzi e sui margini”. All'epoca il Gruppo italiano soffriva tantissimo e non aveva la folle capacità produttiva di Wolfsburg, che correva forte senza badare alle pessime condizioni di vita del Costruttore italiano e dei Marchi francesi, né tanto meno di Opel e Ford. Insomma, è questo il punto da prendere in esame, è qui la chiave di lettura che ci interessava: in soli tre anni la storia ha messo con le spalle al muro il Gruppo Volkswagen, con la concorrenza che invece è sana e continua a crescere e ha voglia di farlo sempre di più. Fca si è tolta un “sassolino nella scarpa”, lei che da sola gridava nel 2012 a una regolamentazione utile ad aiutare chi era in difficoltà, senza però danneggiare chi correva forte, ai quali si chiedeva solo di diminuire la velocità. Fca sta ripagando Volkswagen con la “stessa moneta” e approfitta di questo momento per correre sempre più forte, perché in questo capitalismo sfrenato, chi ha più “cartucce da sparare” vive a lungo e la fa da padrone.

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