Fatturazione elettronica e IVA carburante: l'obbligo slitta al 2019

Il Ministro Di Maio incontra i benzinai pronti allo sciopero e rinvia la fatturazione elettronica: le novità annunciate in conferenza stampa

26 giugno 2018 - 12:25

I benzinai sul piede di guerra con uno sciopero annunciato di 24 ore contro l'obbligo di fatturazione elettronica che sarebbe scattato dal 1 luglio 2018, leggi qui i dettagli. Una protesta scongiurata dopo il tavolo di confronto tra il Governo e i rappresentanti delle associazioni sindacali dei distributori di carburante che hanno incontrato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Lo slittamento sarà inserito con una norma ad hoc nel Decreto Dignità con cui il Governo punta a provvedimenti “dalla parte delle categorie più deboli” come ha annunciato nella conferenza stampa anticipando tutte le prossime novità di cui si occuperà il Governo M5S-Lega. Via il vecchio per fare spazio al nuovo digitalizzato ma in modo che le aziende possano sostenere questi costi e non come un onere mentre le Banche avanzano a loro volta costi più alti sui pagamenti con POS. Ecco quale sarà la strada annunciata dal Ministro Di Maio per i prossimi 6 mesi.

DISTRIBUTORI AL PARI DELLE ALTRE IMPRESE Quella della fatturazione elettronica è un provvedimento inserito nella Legge di Stabilità 2018 e anche uno strumento in cui il Governo crede, ma che è finito per diventare “una di quelle misure inventate per combattere gli evasori e che puntualmente vanno a danneggiare quelli che le tasse le hanno sempre pagate” dichiarava Di Maio qualche giorno fa. Una necessità di rimandare l'obbligo affibbiato ai benzinai proprio a ridosso delle vacanze 2018 in cui i distributori sono presi d'assalto di cui Di Maio dice di essere particolarmente aggiornato proprio tramite il suo benzinaio che ogni giorno avrebbe ricordato al vicepremier la scadenza del 1 luglio 2018 avvicinarsi. “Ho incontrato i rappresentanti dei benzinai che sono la categoria cavia della fatturazione elettronica, una categoria che non deve più esistere perché se veramente vogliamo andare verso la fatturazione elettronica, strumento in cui noi crediamo, dobbiamo mettere aziende e imprese nelle condizioni di accettare la sfida della digitalizzazione. Ha spiegato Luigi Di Maio in conferenza stampa – Oggi a queste categorie viene chiesto solo un adempimento ma senza essere messe in grado di avere le tecnologie e soprattutto scaricando ulteriori costi sulle imprese, perché per attrezzarsi devono provvedere privatamente.”

DELLE ACCISE SE NE PARLERA' NEI PROSSIMI MESI “Per quanto ci riguarda la fatturazione elettronica è uno strumento valido ma dovrà partire quando le categorie saranno pronte e per noi il 1 gennaio 2019 è una data ragionevole. Abbiamo quindi assicurato ai benzinai che rinvieremo questa fatturazione elettronica e quindi anche per loro partirà come per tutti gli altri”. In risposta la categoria ha assicurato che avrebbe revocato lo sciopero con la promessa del Ministro dello Sviluppo Economico di inserire la norma nel Decreto Dignità. E poi ha rassicurato i detrattori che gridano all'ennesima complicazione. “Fermo restando che quando si digitalizza bisogna sostituire e non aggiungere e quindi ci assicureremo che la fatturazione elettronica non diventi l'ennesimo adempimento, Questo significa che se io digitalizzo un servizio altri servizi scompaiono, chiama moli analogici, cartacei, tutti quegli adempimenti di cui non abbiamo più bisogno”. Le modalità con cui si potrà sopportare questo adeguamento si stabiliranno in un tavolo rotondo tra il governo e i rappresentanti delle categorie coinvolte nei prossimi 6 mesi; stesso discorso per le accise sui carburanti  – leggi qui tutte le novità – di cui sentiremo parlare prossimamente dalle parole di Di Maio.

LE BANCHE DOVRANNO FARE LA LORO PARTE La priorità del Governo è stata quindi quella di intervenire per la parte della filiera ritenuta più debole e in prima linea nel processo di adozione della fatturazione elettronica “E' la parte più colpita perché non ha fondi e quindi la possibilità di aggiornarsi con la fatturazione elettronica” .”Per quanto riguarda la carta carburanti, mi sono impegnato a lavorare con loro per abbassare i costi di commissione sui pagamenti con le carte di credito dialogando  -spero in maniera proficua – con le Banche italiane e far capire che se mettiamo uno sgravio fiscale per i benzinai sui pagamenti con il POS, non è che poi le banche raddoppiano i costi sul POS. Questo è un Governo che sta dalla parte dei più deboli, dalla parte di quelle categorie che sono stati utilizzati come bancomat per anni dalla politica e dai governi proprio per finanziarie quelle categorie di privati che poi li hanno continuati a vessare”. Le sburocratizzazioni quindi saranno al centro di questo governo, come promette Di Maio, facendo i provvedimenti giusti che servono ma abolendo anche quelli che non servono. “E' per questo che siamo al lavoro per l'abolizione di split payment, speso metro, redditometro e tutti quegli strumenti che secondo Di Maio hanno solo vessato le imprese. Nel Decreto Dignità si aggiunge anche una norma sulle delocalizzazioni, sulla pubblicità del gioco d'azzardo e sulla precarietà dei giovani agendo sui contratti di lavoro a tempo determinato.”

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