Fari auto: l'IIHS confronta 31 modelli. Le luci attive deludono

I fari delle auto sono sempre più tecnologici ma nei test dell'IIHS solo 1 modello su 31 ha convinto i giudici

31 marzo 2016 - 18:57

Fari a matrice, Laser-LED, Xeno e Bi-Xeno: le luci anteriori delle automobili sono diventate molto sofisticate e incorporano tecniche all'avanguardia. Ma l'evoluzione tecnologica porta veramente vantaggi nell'uso? I risultati di un'indagine dell'Insurance Institute for Highway Safety destano qualche perplessità in tal senso.

UNA PRIMA VOLTA LUMINOSA L'Insurance Institute for Highway Safety si definisce un “ente nonprofit indipendente di tipo scientifico ed educativo dedicato alla riduzione delle 'perdite' – in termini di lesioni, morti e danni alla proprietà – negli incidenti stradali”. È quindi chiaro che si interessi dei sistemi di sicurezza e fra essi entrano a pieno titolo i fari, compagni indispensabili nella guida, non solo notturna. Questa loro prova comparata è la prima che viene svolta dall'IIHS in questo campo e ha coinvolto 31 modelli della categoria midsize, che negli USA comprende modelli che dalle nostre parti definiremo medio-grandi. Dato che diversi modelli danno la possibilità di scegliere fra vari tipi di fari le prove effettuate hanno raggiunto un totale di 82, anche se altre combinazioni possibili sono ancora da provare dato che alcuni dei veicoli che le adottano non erano disponibili.

NON IMPORTA QUANTO SPENDI I risultati non sono molto incoraggianti, dato che soltanto la Toyota Prius ha ricevuto il punteggio “Good”. Nella fascia “Acceptable” troviamo (in ordine alfabetico) Audi A3, Honda Accord, Infiniti Q50, Lexus ES e IS, Mazda 6, Nissan Maxima, Subaru Outback, Volkswagen CC e Jetta e la Volvo S60. “Marginali” sono poi Acura TLX, Audi A4, BMW Serie 2 e Serie 3 (la peggiore se dotata di fari alogeni), Chrysler 200, Ford Fusion, Lincoln MKZ, Subaru Legacy e Toyota Camry. Le rimanenti sono state valutate come “Poor” e sono Buick Verano, Cadillac ATS, Chevrolet Malibu e Malibu Limited, Hyundai Sonata, Kia Optima, Mercedes-Benz Classe C e CLA, Nissan Altima e Volkswagen Passat. Una considerazione veloce: i giudizi segnalati sono quelli migliori ottenibili, nel senso che varie fra queste automobili hanno diverse possibilità di scelta e la valutazione ha riguardato i fari che, fra quelli disponibili, hanno ottenuto le prestazioni migliori. La campionessa Prius, per esempio, ha ottenuto Good con le luci Led ed il package opzionale Advanced Technology, la cui funzione antiabbagliamento ha innalzato il punteggio. Rinunciando a questa possibilità il giudizio scende ad Acceptable per precipitare infine a Poor con i tradizionali fari alogeni (leggi la comparativa di 14 lampade alogene). Un altra cosa è che le auto più blasonate sono mediamente meglio classificate ma si tratta, per l'appunto, di una media: le 2 Mercedes provate sono entrambe giudicate Poor mentre la Volkswagen Jetta da 18.000 dollari è in condominio con la Lexus IS che costa più del doppio. Un'altra considerazione che si può fare è che anche la tecnologia c'entra poco: la Accord con le lampade alogene è nella fascia Acceptable, la sua versione con i fari a LED scende a Marginal mentre la KIA Optima è Poor sia con le lampade alogene sia con quelle HID (leggi come riconoscere le lampade contraffatte, in grado di peggiorare le prestazioni dei fari) e anche il fatto che i fari siano adattivi non è una garanzia di efficacia (leggi come IIHS voglia rendere obbligatori i fari adattivi per il Top Safety Pick+). Se vuoi conoscere meglio le diverse tecnologie delle lampade puoi leggere lo speciale #SicurEDU a loro dedicato.

COSÌ COME NASCONO Gli ingegneri dell'IIHS hanno valutato i fari dopo il tramonto sulla pista di prova dell'Istituto, annessa al Vehicle Research Center situato a Ruckersville, in Virginia. Un dispositivo provvisto di fotocellule ha misurato la luce di entrambi i fari per anabbaglianti e abbaglianti sia in rettilineo sia in curva; queste ultime sono sia a raggio corto (150 metri) sia più dolci (il raggio sale a 250 metri) e le misurazioni sono separate per curve a destra e a sinistra. Per una precisa scelta, le vetture sono state valutate cosi come ricevute dai dealer, cosa che può aver influito sulle prestazioni dei proiettori. Se la regolazione automatica dell'altezza del fascio luminoso in funzione del carico è ormai diffusa capillarmente, pochi automobilisti controllano il corretto orientamento e alcuni produttori consigliano ai consumatori di non regolarlo. Nei giudizi “pesa” di più il rendimento degli anabbaglianti, che vengono usati molto più spesso, e contribuisce anche il non abbagliare i veicoli che vengono nell'altro senso di marcia: un cattivo comportamento da questo punto di vista ha, per esempio, danneggiato la valutazione della Kia Optima, che non si era comportata male negli altri test.

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