Fai Conftrasporto propone più ore di guida per i camionisti

La proposta prevede di non conteggiare, ai fini delle ore effettive al volante effettive, quelle trascorse, in coda a bassa velocità. I dubbi di SicurAUTO

19 febbraio 2011 - 6:00

Le lunghe soste negli scali marittimi in attesa dell'imbarco sono un serio problema per gli autotrasportatori, costretti a marciare per ore a passo d'uomo o quasi, seguendo l'avanzare della coda. Sono periodi di tempo, questi, che oltre a non essere fruttuosi dal punto di vista del raggiungimento della meta finale, e quindi degli introiti, vengono registrati sul tachigrafo di bordo come “ore lavorate”, ossia valide per il conteggio del tempo trascorso al volante, che deve poi essere seguito dal riposo.

LA MODIFICA – Pasquale Russo, segretario generale di Fai Conftrasporto, si è fatto promotore di un'iniziativa che, per risolvere il problema, auspica una “piccola modifica” (così l'ha definita l'interessato) dell'art. 174 del Codice della Strada mediante l'inclusione di questa frase: “I periodi di guida svolti in un arco temporale di almeno 30 minuti, nel quale la velocità media risulti essere inferiore ai 20 km/ora, non rilevano rispetto alla determinazione dei limiti di cui ai precedenti commi 4, 5, 6 e 7″. In sostanza, Fai Conftrasporto vorrebbe che tali periodi non venissero considerati di guida “effettiva”. In tal modo, dopo eventuali percorsi a passo d'uomo, gli autisti potrebbero conservare per intero il monte-ore che il tachigrafo consente loro prima del riposo obbligatorio per legge. Fai Conftrasporti, ovviamente interessata a difendere gli interessi della categoria, ha lanciato l'idea all'indomani dell'intensificarsi dei disagi che nelle settimane scorse hanno penalizzato i conducenti negli approdi dei traghetti da e per la Sicilia e il continente. Disagi, in tutta onestà, assai poco sopportabili.

E LO “STRESS DA CODA”? – Tuttavia, pur comprendendo il problema generato ai camionisti e ai loro interessi da soste obbligate dovute magari a inefficienze che non si possono certo attribuire alla categoria, siamo molto perplessi riguardo alla proposta del segretario Russo. Infatti, non ci sentiamo di affermare con certezza che le lunghe ore trascorse in condizioni di marcia in modalità “stop & go” siano meno stancanti di quelle impiegate alla guida in condizioni normali. In realtà, agli effetti delle capacità di guida vigile e in sicurezza, tali periodi potrebbero invece rivelarsi altrettanto stressanti e defatiganti, se non di più. Non sappiamo se sull'argomento esistano studi scientifici, ma se ci sono, la Fai Conftrasporto farebbe bene a indicarli per supportare meglio la sua iniziativa. Inoltre, riteniamo che così come è stata formulata, la proposta possa consentire ore e ore di guida illimitata, mentre sarebbe più sensato ipotizzare magari un incremento delle ore complessive trascorse al volante (comprese quelle in coda), ma con un limite ben preciso da non superare in ogni caso.

1 commento

Professionista
10:33, 23 febbraio 2011

Sono sconcertato dalla richiesta fatta.

Il segretario della FAI dovrebbe conoscere bene che i tempi di guida e di riposo sono dettati da regolamenti europei e che il codice della strada è solo una disposizione sanzionatoria.

Il regolamento è nato per incrementare la sicurezza su strada, armonizzare la concorrenza e prevenire lo sfruttamento dei conducenti. La richiesta andrebbe a violare tutti i principi per il quale è stato necessario introdurre, decine di anni fa, il regolamento.

Tutte le relazioni effettuate dalle Commissioni Europee (e mi aspetto che una associazione come la FAI si prenda la briga di leggere) in merito al trasporto, riconoscono che il tempo dedicato alla guida in condizione di traffico e coda, richiedono un impegno maggiore da parte del conducente e pertanto non devono essere sottratto dall'orario del conducente.

Non solo non ci sono studi che supportano la richiesta, ma al contrario ne abbiamo diverse che fanno intendere che le richiesta è totalmente inopportuna!

Le organizzazioni dovrebbero preoccuparsi invece di aiutare le aziende a operare nel rispetto delle normative, con un opportuna organizzazione del lavoro e la formazione in merito a cronotachigrafo e tempi di guida e di lavoro.

In questo caso, anche il sig. russo ha un evidente bisogno di formazione… e di confrontarsi con le associazione straniere che si fanno promotori di richieste più sensate direttamente in sedi europee.

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