Entro il 2018 l'Europa vuole più sicurezza sui mezzi pesanti. Era ora!

Quante volte abbiamo visto terribili incidenti nei quali le cabine dei camion erano distrutte? Però fra un paio d'anni le cose dovrebbero migliorare

4 settembre 2015 - 19:02

Stavolta si fa sul serio: l'Unione Europea vuole innalzare significativamente la sicurezza del trasporto pesante, con riguardo sia al conducente sia al traffico in generale, e per questo ha varato un pacchetto che migliora la sicurezza su tutti i fronti. Anche i camion avranno quindi un livello di sicurezza più adeguato e paragonabile a quello delle automobili.

OBIETTIVO SICUREZZA, PER TUTTI – L'orizzonte è di due anni: entro il 2018 i mezzi pesanti dovranno offrire tutta una serie di accorgimenti detinati ad innalzare il livello di sicurezza del trasporto commerciale su gomma. La notizia viene data da Tuttotrasporti e non può che fare piacere a chi ha cuore la sicurezza nelle strade. Le misure approvate sono tre e coprono vari aspetti. Un primo pacchetto riguarda la sicurezza dell'autista, migliorata grazie a cabine che saranno più robuste e sottoposte a test per verificarne la resistenza. Saranno poi obbligatori dispositivi per aumentare la visione che l'autista ha della strada, con particolare riferimento alla riduzione dell'angolo morto: troppe disgrazie sono infatti avvenute perché il conducente non aveva la vione completa di quel che accadeva intorno al suo camion. Entro il 2018 diventerà obbligatorio anche il sistema di chiamata automatica di emergenza, quell'eCall che verrà parallelamente introdotto anche nelle automobili. Per le tempistiche legislative potrete leggere questo post che parla della sua obbligatorietà: le prospettive cono interessanti ma purtroppo l'italia rischia di presentarsi in ritardo all'appuntamento con il numero unico 112.

GLI STUDI SONO MOLTI – Queste misure completerebbero le tante sperimentazioni che si stanno svolgendo e che hanno ottenuti importanti risultati sia negli USA sia in Europa. Interessante, per esempio, è il Volvo Stretch Brake, che migliora la stabilità dei rimorchi a bassa velocità in discesa e su strade con poca aderenza. Sostenuto da una campagna spettacolare è poi il sistema che permette di guidare con un dito, e con alta precisione, un pesante camion con rimorchio. Anche i veicoli commerciali stanno arrivando a livelli di sicurezza attiva propri delle automobili, acquisendo da esse sistemi già collaudati e sviluppandone di dedicati. Molto c'è ancora comunque da fare: si suggerisce, per esempio l'adozione obbligatoria dell'Alcoltest-lock, un etilometro in grado di impedire l'avviamento del mezzo qualora il tasso alcolemico superasse i limiti di legge.

PIÙ VISIONE, MENO TRAGEDIE – Anche un allungamento del frontale dei camion sarebbe molto utile per la sicurezza passiva: in questo modo l'energia delle collisioni con le automobili sarebbe assorbita gradualmente invece che dissipata istantaneamente: il telaio dei camion è durissimo e inizia praticamente a ridosso del muso. Il tema della visibilità è invece questione di sicurezza attiva e l'Europa si è già mossa in questo senso: la Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha proposto una modifica alla cabina per aumentare il campo visivo degli autisti. Efficace appare inoltre l'idea di replicare, in un grande display posto sulla coda del mezzo pesante, quello che vede il camionista: il sorpasso diverrebbe così molto più sicuro. In ogni caso, fatte salve le misure proposte dalle case costruttrici e dalle istituzioni, la sicurezza data dalla prudenza e dal rispetto del Codice della Strada è sicuramente elevata.

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