Enel: 20 mila colonnine di ricarica in autostrada entro il 2017

Il piano di elettrificazione delle autostrade prevede almeno 3 colonnine rapide per stazione. Peccato che molte aree di servizio sono chiuse da tempo

21 giugno 2016 - 11:54

Parte un progetto di Enel per riuscire a dotare la rete autostradale di un numero cospicuo di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Non è stato ancora chiarito come verranno distribuite sul territorio, fattore fondamentale soprattutto in virtù del numero di auto elettriche circolanti nelle diverse zone d'Italia e che potrebbe portare all'installazione di colonnine che non verrebbero mai utilizzate.

20.000 COLONNINE ENTRO IL 2017 A dare notizia del progetto è lo stesso Ernesto Ciorra, direttore innovazione e sostenibilità di Enel, durante una manifestazione dedicata al leasing di auto elettriche per i dipendenti dell'azienda: entro il 2017 verranno istallate 20.000 colonnine lungo la rete autostradale italiana (leggi anche del progetto Fast-E di Nissan). L'obiettivo di questo progetto è quello di permettere una mobilità completa da nord a sud senza “ansia da autonomia” a chiunque abbia già acquistato (o abbia in programma di acquistare) un'auto elettrica.

LE PREVISIONI DEL PROGETTO Le colonnine di ricarica chiamate in causa saranno da 22 kW, per permettere di ottenere l'80% di autonomia di auto come Mercedes Classe B elettrica e Nissan Leaf (leggi la nostra prova su strada della Nissan Leaf) in circa 20 minuti, lasciando così solo ai ricordi i tempi biblici di attesa per poter continuare il proprio viaggio. Secondo quanto dichiarato da Ciorra l'idea è di dotare ogni punto di ricarica di tre colonnine, ma sull'effettiva diffusione non è stato abbastanza chiaro poiché è in corso uno studio da parte del Politecnico di Milano che riuscirà a fornire un buon quadro generale alla fine di questo mese.

I PERICOLI DELLA DISTRIBUZIONE Sembrerebbe che la soglia minima per una rete rilevante sia di 10.000 colonnine a 22 kW, per poter avviare un fenomeno di massa, secondo fonti vicine a Enel, ma noi ci sentiamo di aggiungere che più del numero complessivo di colonnine è fondamentale la distribuzione in zone strategiche: la concentrazione di punti di ricarica in una zona a discapito di un'altra potrebbe non risolvere i problemi derivanti dalla non copertura della distanza tra un punto e l'altro con l'autonomia dell'auto, rendendo di fatto non veritiere le affermazioni fatte da Enel. La chiusura di molti autogrill sulla rete autostradale italiana rischia di generare un fenomeno di abilitazione a “macchia di leopardo”, con autogrill che potrebbero avere più stazioni di ricarica di quante ne siano effettivamente utilizzate ed altri che potrebbero fornire questo servizio ma non ne hanno la possibilità. Questo sarà un fattore da dover tenere presente fin da subito nella pianificazione della distribuzione di colonnine.

1 commento

Vincenzo
9:32, 22 settembre 2016

Fate presto non fate chiacchiere

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