Blocco Diesel Euro6: la mappa delle città europee dei divieti in arrivo

Anche i motori Euro 6 producono troppe emissioni inquinanti, il loro accesso è già limitato in molte città e il resto dell'Europa si adegua

15 marzo 2018 - 13:09

La guerra al diesel non si ferma più, recenti studi della ONG Transport&Environment hanno rilevato che oltre il 90% dei nuovi diesel Euro6inquina oltre i limiti di emissioni imposti dalle normative europee. Si alza il pressing verso i costruttori per convincerli a non produrre più motorizzazioni diesel o benzina in favore di propulsori ecologici, e contemporaneamente le Istituzioni si mobilitano imponendo limiti e restrizioni. Attualmente non c'è ancora una città che in via definitiva abbia vietato l'ingresso ai diesel, ma sono sempre più frequenti le giornate “green” nelle grandi metropoli, e molte di esse si sono già impegnate di bloccare totalmente la circolazione dei diesel entro 4 o 5 anni. Vediamo come l'Europa sta evolvendo.

GLI STUDI DI TRANSPORT&ENVIRONMENT Già la scorsa estate la Transport&Environment, la Federazione Europea per il trasporto e l'ambiente, aveva rivolto pesanti accuse contro i diesel: prendendo in esame il ciclo di vita di un motore, secondo loro un diesel produrrebbe ben 3,65 tonnellate di emissioni di CO2 rispetto ad un benzina; in questo caso però non era stato considerato solamente l'anidride carbonica prodotta dal propulsore ma tutto il ciclo partendo dalla raffinazione del petrolio (leggi l'approfondimento). Ora la stessa ONG dichiara che la strategia utilizzata da diverse città per i loro centri urbani non è sufficiente perché concedono ancora l'accesso ai Diesel Euro 6, motori che secondo loro dovrebbero essere banditi del tutto perché “meno del 10% dei nuovi diesel Euro 6 in vendita soddisfano i limiti di emissione dell'Ue”. Al contrario Transport&Environment elogia la Germania, riferendosi in particolar modo alla sentenza che ha permesso alle città di porre autonomamente divieti alla circolazione dei veicoli.

L'INPUT DA OSLO E DALLA GERMANIA La prima nazione europea à decretare il divieto ai diesel è stata la Norvegia, dove il parco macchine è composto per più del 30% da veicoli elettrici ed in alcune zone le stazioni di ricarica sono gratuite. Lo scorso gennaio ad Oslo è stato imposto un divieto temporaneo: nessun veicolo diesel è potuto circolare in città tra le 6 e le 22, con multe fine a 1.500 corone. E dalla Germania è arrivato un altro divieto ufficiale: Stoccarda e Dusseldorf hanno vinto la battaglia legale con le regioni e ora le città tedesche potranno decidere se far circolare o meno le motorizzazioni più inquinanti. Nello specifico, a Stoccarda e Dusseldorf verrà imposto il divieto agli Euro 5 già a partire dal prossimo settembre, con blocco degli Euro6 previsto per settembre 2019. Nella vicina Monaco invece è ancora concessa la circolazione e non c'è alcuna previsione su eventuali restrizioni, ma il sindaco della capitale Bavarese si è espresso favorevole ad un piano di divieti. Per ora parliamo di giornate in cui si vieterà la circolazione ai veicoli inquinati fino agli Euro 5, una regola pronta a diventare permanente ed estesa anche gli Euro 6 (qui puoi capire le differenze).

L'IMPEGNO DELLE METROPOLI Blocchi definitivi e permanenti, per ora, non ce ne sono. Attualmente l'unica soluzione è quella di decretare “giornate green” e blocchi del traffico – non sempre ottimali come puoi vedere qui – ma le grandi capitali europee si sono recentemente impegnate per seguire il protocollo Fossile-Free-Fuel- Streets. Virginia Raggi ha annunciato che a Roma già dal 2024 nel centro della capitale sarà vietato l'ingresso ai diesel (leggi qui la sua affermazione), mentre Parigi, Madrid e Atene promettono di imporre la stessa regola a partire dal 2025. Le altre grandi città, tra cui Milano, vengono messe sotto accusa da Transport&Environment perché troppo permissive: anche durante le giornate ecologiche è possibile accedere con Diesel Euro 6; le più grandi che troviamo tra queste sono Milano, Londra, Berlino, Amsterdam, Barcellona, Lisbona e Stoccolma.

1 commento

Kalurd
17:31, 18 settembre 2018

Mi vergogno di essere cittadino europeo quando l'ipocrisia dettata da subdoli interessi politico-industriali viene propagandata (al “popolo bue”) come dati di fatto scientificamente validi.
Queste accusatori dei diesel EURO 6 perchè non ci spiegano come mai le auto a benzina che possono produrre il doppio di CO2 possono liberamente circolare anche nel centro delle città più inquinate come Torino? E perchè le “bombe” chimiche rappresentate dalle batterie esauste delle auto ibride o elettriche sono invece tollerabili? Quanta ipocrisia, quanta…

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