Emissioni auto: l'EPA annuncia giro di vite sui condizionatori

Puntare a gas refrigeranti meno dannosi e a compressori più efficienti, EPA promette di premiare con i crediti ecologici i Costruttori più attenti

1 luglio 2016 - 10:00

Rinnovare la tecnologia dei condizionatori d'aria e impiegare gas refrigeranti a basso impatto ambientale aiuterà le Case costruttrici a raggiungere gli standard ecologici che le prossime, restrittive, norme ambientali imporranno. L'EPA premierà con crediti ecologici i produttori di auto che si attiveranno per portare questi cambiamenti sulle proprie vetture.

NUOVE NORME IN VIGORE DAL 2025 I costruttori automobilistici da tempo sono impegnati per rendere la propria produzione conforme alle sempre più stringenti norme antinquinamento. In futuro le regole saranno ancora più restrittive e già da questa estate l'EPA presenterà i nuovi standard, la cui entrata in vigore è prevista per il 2025. Le Case costruttrici possono sfruttare i cosiddetti crediti ecologici per potere compensare le emissioni fuori norma (Leggi FCA compra crediti dalle Case più virtuose), secondo il Wall Street Journal rivedere gli impianti di climatizzazione potrebbe fornire ai produttori fino al 7% dei crediti. Oltre al passaggio a gas meno nocivi l'EPA suggerisce l'impiego di compressori più efficienti e meno avidi di potenza, facendo consumare meno carburante alle automobili.

VANTAGGI LIMITATI PER L'AMBIENTE Su questa iniziativa dell'Agenzia di Protezione Ambientale si è pronunciato Brandon Schoettle, project manager del Transportation Research Institute presso l'Università del Michigan: “E' curioso individuare nei condizionatori un modo per ottenere crediti, si tratta di una goccia nell'oceano rispetto ai miliardi di tonnellate di anidride carbonica emessi ogni anno” aggiungendo poi ” è comunque vero, i condizionatori impiegano gas ad effetto serra e i compressori fanno consumare ed inquinare di più le automobili”. Gloria Bergquist, una portavoce della Alliance of Automobile Manufacturers, ha dichiarato che il credito “aria condizionata” è un approccio “olistico” per ridurre i gas serra nocivi che producono automobili. I produttori vorrebbero maggiori crediti per dispositivi quali la frenata automatica e le funzionalità di guida autonoma, grazie alle quali la marcia del veicolo è più fluida e regolare, riuscendo a tagliare di un terzo le emissioni (Leggi come la guida autonoma riduce i consumi).

IL FUTURO È NELLA CO2 Attualmente i gas più utilizzati per i condizionatori d'aria sono il deprecato R134a, il quale viene smaltito dall'atmosfera in 13 anni ma è economico da produrre, e il più costoso, fino a 10 volte, HFO-1234yf, il quale ha un tempo di decadimento di poche settimane (Leggi la multa rischiata da Mercedes per il R134a). Già dal 2011 il gas R134a è stato bandito per tutte i nuovi modelli di auto, e può essere impiegato fino al 1 gennaio 2017 per le evoluzioni di modelli preesistenti al 2011. Le Case costruttrici saranno quindi obbligate ad impiegare il gas meno nocivo entro pochi mesi, salvo adottare nuove tecnologie che impiegano la CO2 come gas refrigerante, alle quali stanno lavorando Mercedes e Volkswagen.

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