Ecco le auto dai consumi più veri e quelle che imbrogliano di più

Dai test dell'ICCT la Twingo esce con i consumi reali più vicini a quelli ufficiali. Le differenze salgono fino al 52% con le tedesche. La classifica

5 ottobre 2015 - 18:52

Lo scandalo delle emissioni truccate, anche se forse può compromettere la stessa esistenza di Volkswagen e avrà contraccolpi pesanti nell'automotive classico, ha avuto il merito di sollevare più di un velo sulla poca rispondenza fra emissioni e consumi, una sorta di commedia che è stato difficile scoprire anche perché coperta da norme sul copyright.

SO CHE TU SAI CHE IO SO – L'esperienza è quotidiana e anche chi non guida un'automobile – basta che sappia leggere e consulti qualche sito o rivista specializzata (la TV generalista dà spesso informazioni imprecise e/o lacunose) – sa che i consumi reali sono ben lontani da quanto dichiarato. L'Esperto di SicurAUTO, che conosce direttamente il settore Automotive, parla fin dal 2008 in maniera non lusinghiera (eufemismo) dei cicli di omologazione e delle prove per determinare i consumi (che sono direttamente legati alle emissioni di CO2) e di come esse siano una sorta di beffa ufficializzata. Eppure in tutti questi anni le normative sono diventate più stringenti ma le emissioni sono diminuite in maniera molto meno che proporzionale, aumentando il divario fra i desideri di pulizia e la realtà inquinata. Un ruolo importante nello “scoperchiamento” del Dieselgate è stato svolto dall'ICCT (leggi un post che ne parla) e un altro studio dell'Ente dà qualche speranza.

LA STRADA NON MENTE – L'International Council of Clean Transportation ha elaborato i dati provenienti dal sito tedesco Spritmonitor, una sorta di community che aggrega i consumi rilevati dagli automobilisti nell'uso quotidiano. I dati raccolti sono veramente tanti e dovrebbero essere attendibili: un simbolo a forma di distributore diventa sempre più colorato all'aumentare dei rifornimenti fatti e utenti con 460 rifornimenti dovrebbero avere medie molto stabilizzate. Una sorta di clessidra indica lo scostamento dai dati dichiarati: più la parte rossa è alta e più la deviazione dai consumi dichiarati è elevata. La quantità dei dati raccolta è così elevata che, anche se per i modelli un po' datati il consumo dichiarato non è disponibile, l'ICCT l'ha ritenuta attendibile e ne ha tirato fuori dati interessanti per l'anno 2014. La più virtuosa fra le auto monitorate è la Renault Twingo (la media del suo scostamento rispetto al dichiarato si ferma al + 10%, contro una media del campione pari al + 37%), seguita dalla Toyota Auris (scostamento pari al + 18 %) e dalla Peugeot 208, che sale al + 28%. Sono state compiute anche delle aggregazioni per Marca: in casa Mercedes, per esempio, le Classe E, C e anche la compatta Classe A viaggiano intorno al + 52%.

LA MORALE DELLA FAVOLA – Spostandoci in Baviera, in casa BMW, si vede come la più compatta Serie 1 sperimenti uno scarto medio tra i consumi reali e gli omologati pari al + 33%, aliquota che sale al + 49% nel caso della Serie 5. In effetti la tendenza all'incremento delle differenze all'aumentare della massa del veicolo è abbastanza diffusa fra le Case: considerando Peugeot la sorella maggiore della poco bugiarda 208, la 308, ha un divario di + 48% e sorte simile si registra in Renault, con la Clio che ha un + 35% mentre la Mègane balza al + 44%. Anche se la VW Passat va in controtendenza – a lei spetta un + 34%, paragonabile al + 33% della Polo e ben migliore del + 41% della Golf – il legame fra maggiori dimensioni e pesi e scostamento superiore appare evidente. Se Polo, Fiesta e Corsa sono tutte intorno al +33 – +35%, Serie 5, Classe E e Audi A6 sono tutte intorno al + 50%. Sarà perché le grandi pesano e nel loro segmento è ancora diffuso il cambio automatico classico – il cui convertitore di coppia, specie nei rapporti inferiori nei quali non è bloccato, assorbe un bel po' di potenza – ma la tendenza a “bere” di più quando si è ingombranti e pesanti non stupisce più di tanto. Le discrepanze diminuiranno quando il ciclo Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure sostituirà (Mercedes Italia è favorevole alla sua adozione) l'ormai obsoleto NEDC? Lo sapremo presto, se qualche lobby non si metterà di traverso.

1 commento

500L
18:30, 13 ottobre 2015

Spritmonitor è sicuramente attendibile per i dati che vi si possono reperire, ma si deve considerare un aspetto: ho la sensazione che molti degli utenti di quel sito siano automobilisti estremamente attenti ai consumi, che fanno quindi una specie di gara a chi consuma meno. I dati di Spritmonitor (secondo la mia impressione) sono quindi un po' ottimistici rispetto alla generalità dei consumi del parco circolante, i cui conducenti non mettono particolare attenzione ai consumi.

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