È online il Rapporto Statistico 2010 del Casellario Centrale Infortuni

Lo strumento è prezioso sia ai fini anti-frode sia per analisi medico-sanitarie molto complesse. Contiene oltre 6,8 milioni di nominativi ed è accessibile anche ai privati

12 luglio 2011 - 10:17

L'Inail ha pubblicato ieri sul suo sito istituzionale il Rapporto Statistico 2010 del Casellario Centrale Infortuni. Il rapporto contiene i dati dei danni alla persona derivanti dagli eventi infortunistici accaduti sia in ambito professionale, sia in quello extra-professionale, con particolare riferimento a quelli coperti dalle polizze assicurative RC Auto. Funzione primaria del Casellario, dal 1992, è quella di fornire i precedenti infortunistici di tutti coloro che sono coperti da una forma di polizza assicurativa. Oltre agli enti che gestiscono assicurazioni obbligatorie, tutte le imprese assicurative hanno l'obbligo per legge di comunicare i nominativi degli infortunati (insieme ad altre notizie relative alle modalità dell'incidente considerato). Istituito nel 1922 come prima forma di archiviazione degli infortuni sul lavoro con postumi permanenti, il Casellario venne trasferito in gestione presso l'Inail nel 1945 e, negli anni, ha progressivamente ampliato il proprio bacino informativo fino a diventare la base dati nazionale di tutti gli infortunati assicurati e non più, dunque, solo di quelli sul lavoro.

IL DATABASE CRESCE – L'Inail effettua una rilevazione degli eventi che hanno causato postumi di invalidità permanente e che sono effettivamente riconosciuti e/o indennizzati dagli enti assicuratori pubblici e privati. Il Casellario si propone di fornire al sistema istituzionale, fruibile dall'utenza pubblica e privata, dagli enti di ricerca e dagli addetti ai lavori, uno strumento utile sopratutto per le politiche pubbliche in materia di prevenzione degli eventi monitorati. Ricorrendo al Casellario (è accessibile cliccando qui) è possibile controllare se la persona interessata era già stata registrata e, in caso affermativo, per quale tipo di lesione: una verifica utile sia per scopi anti-frode, sia per analisi medico-sanitarie. Al 31 dicembre scorso, nella banca dati erano presenti 8.639.887 nominativi di infortunati/tecnopatici. Di grande rilievo è la loro crescita costante: mediamente, entrano quasi 500 mila nuovi soggetti l'anno, un incremento rappresentato in massima parte da casi Inail o Rc auto gestiti dalle società assicuratrici. Per dare un'idea della tendenza, è sufficiente riportare che il totale delle schede anagrafiche presenti nel 2005 era di poco superiore ai 6,15 mlioni di unità.

CONSULTAZIONI RADDOPPIATE – Sempre in tema di statistiche, dal 2009 al 2010 s'è verificato il raddoppio delle consultazioni. Aspetto ancora più qualificante dell'attività istituzionale del Casellario, proprio perché rappresenta un parametro immediato per valutare l'utilità diretta della banca dati, è quello relativo all numero delle ricerche. La verifica dei precedenti con accesso diretto online ha fatto registrare, infatti, nel corso degli ultimi anni una crescita significativa, al punto che nel corso del 2010 le ricerche complessive sono quasi raddoppiate rispetto al 2009, passando da 141.076 a 279.937. L'incremento è dovuto per lo più alle ricerche effettuate dalle imprese assicuratrici. Si presume, inoltre, che questo andamento continuerà anche in futuro, grazie anche al rilascio della nuova banca dati reingegnerizzata che ha migliorato la navigabilità rendendola più facile e intuitiva.

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