DS 7 Crossback 2018: test dei dispositivi per la guida autonoma

Il nuovo SUV DS7 Crossback lancia la nuova generazione del Marchio e introduce nuovi sistemi di assistenza proiettandosi verso la guida autonoma

DS 7 Crossback 2018: test dei dispositivi per la guida autonoma
La strategia di DS prevedeva il lancio di sette nuovi modelli nell'arco di pochi anni, a fare da porta bandiera è stata proprio DS7 Crossback, entrata nelle nostre concessionarie solo lo scorso febbraio come primo SUV del marchio premium di PSA. Inedita per linee e segmento di appartenenza, la DS7 porta inoltre al debutto nuovi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida allungando il passo verso un futuro a guida autonoma, grande obiettivo di tutto il gruppo PSA. Il nostro non è stato un vero e proprio test-drive completo, più che altro una lezione di sicurezza, una verifica sui sistemi ADAS di ultima generazione, tra cui l'inedito DS Night Vision, presenti su DS7 Crossback, vettura da 5 stelle EuroNCAP (vedi qui più dettagli).

IMPONENTE E DELICATA 

Le dimensioni non sono esagerate (lunga 4,5t m per 1,91 di larghezza e 1,63 di altezza) ma la DS7 Crossback sa comunque farsi notare, soprattutto se scelta con una sfrontata ma apprezzabile carrozzeria dorata. Il frontale è caratterizzato da una grande griglia a nido d'ape su cui è impresso il Marchio DS in caratteri cubitali, sempre sull'anteriore è stato lasciato tanto spazio alla fanaleria sottolineata da una firma luminosa a L rovesciata presente nella parte inferiore. Restando in tema gruppi ottici, su DS7 Crossback debuttano i DS Active LED Vision, fari adattivi in grado di seguire lo sterzo e modificare il fascio di luce in base ai veicoli provenienti dalla direzione opposta o alla luminosità dell'ambiente. Il posteriore è schiacciato se guardato lateralmente mentre visto da dietro si esalta in larghezza e lascia intuire una buona capienza del bagagliaio (555 litri).

UN'ELEGANTE ASTRONAVE 

Seguendo il pensiero DS del "Savoir faire alla francese", DS7 Crossback lascia piacevolmente colpiti entrando, nel nostro caso, nella versione Grand Chic con allestimento interno Operà. Materiali di qualità come pelle Nappa utilizzata sia per i sedili che per la plancia appagano il tatto, cuciture ben rifinite e cura dei dettagli soddisfano una vista alla ricerca dell'eleganza. Lo sguardo viene poi attratto dai due grandi schermi da 12'', uno per il guidatore e uno al centro della plancia per la gestione dell'infotainment e delle principali funzioni della vettura. L'illuminazione dell'abitacolo a sfioramento è una chicca già vista su altri modelli ma sempre piacevole.

DS NIGHT VISION 

Sparito il classico bottone tondo per l'accensione, avviamo la DS7 Crossback premendo sul logo DS posto sulla parte posteriore della plancia. Una volta impostata la modalità di guida DS Night Vision il display che abbiamo dietro al volante si trasforma in un visore notturno e riporta in bianco e nero ciò che viene individuato dalla telecamera che si trova dietro lo specchietto retrovisore in collaborazione con il radar posizionato poco al di sopra del paraurti anteriore. Il sistema di visione notturna serve ad individuare ostacoli con scarsa visibilità ed utilizza una tecnologia ad infrarossi che copre fino a 100 metri di distanza. Il radar si dimostra molto efficiente: sul nostro display viene rilevata una persona che sì si trova davanti a noi, ma all'interno del DS Store e quindi coperta da un muro. Ovviamente in caso di pericolo viene attivata la frenata di emergenza.

GUIDA SEMI AUTONOMA 

Arrivati sul Grande Raccordo Anulare abbiamo potuto sperimentare gli altri sistemi di assistenza che portano la DS7 Crossback ad un livello 3 di guida autonoma. (scopri qui tutti i livelli). In primis il sistema di monitoraggio di attenzione del conducente, che non solo analizza l'apertura delle palpebre per evitare colpi di sonno, ma capisce anche dove rivolge lo sguardo il guidatore e infatti ci riporta subito sull'attenti con un segnale acustico non appena ci giriamo a parlare con il nostro passeggero. Il sistema DS Connected Pilot, invece, incrocia le funzioni del cruise control adattivo con quelle del mantenimento di corsia e ci permette di percorrere brevi tratti senza mani sul volante; acceleratore, freno e sterzo vengono gestiti dal sistema, per circa dieci secondi abbiamo addirittura lasciato il volante e la vettura ha continuato la sua marcia in maniera indipendente.

MOTORI E PREZZI 

La DS7 Crossback viene proposta in Italia con tre allestimenti, nell'ordine So Chic, Business e Grand Chic e cinque motorizzazioni, di cui due benzina e tre diesel. La versione Grand Chic oggetto della nostra prova era spinta dal diesel 2.0 Blue HDI da 180 CV abbinato al cambio automatico EAT8 a otto rapporti: il motore ha mostrato un'ottima ripresa favorita anche dal peso contenuto in 1.535 kg e la cambiata si è rivelata rapida e lineare. Come intuibile la DS7 Crossback è dedicata ad una clientela matura ma si propone con prezzi tuttavia accessibili: si parte dai 31.100 euro per la diesel Blue HDi 130 CV So Chic e dai 32.900 euro per il Blue Hdi 130 Drive Efficency, più attento ai consumi. Per il motore da noi provato, il Blue Hdi 180 con cambio EAT8, il listino parte da 37.450 euro se in allestimento So Chic, da 38.900 euro per la Business e da 40.950 euro per la Grand Chic. Dal lato benzina, attualmente è disponibile solo il motore PureTech 225 CV con cambio automatico e viene proposto a partire da 38.050 euro, a luglio arriverà il PureTech 180 con EAT 8 ad un prezzo di partenza di 35.600 euro.

Pubblicato in Prove su Strada il 30 Marzo 2018 | Autore: Redazione


Commenti

Manutenzione Lampade Auto

Cerca Crash Test Auto

Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri