Dossi rallentatori: vietati dove passano ambulanze

I Comuni non possono installare i rallentatori sulle strade dove transitano mezzi di soccorso: lo ha ribadito il ministero dei Trasporti

8 dicembre 2011 - 8:20

I dossi di rallentamento non possono essere posizionati lungo strade dove transitano mezzi di soccorso: così si è espresso il ministero dei Trasporti, ribadendo quanto già prescritto dalla legge. In caso di incidente, i comuni che hanno installato un rallentatore non in regola possono essere ritenuti responsabili del sinistro, sotto il profilo civile e penale.

CHI PAGA – Torna d'attualità il problema dei dossi artificiali “fuori legge”. Il ministero dei Trasporti è perentorio: i comuni non possono installare i rallentatori sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. L'uso dei dossi è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati e nei residence. Se invece i Comuni vìolano la legge, in caso di incidente gli Enti locali possono avere una doppia responsabilità, civile e penale. Devono cioè risarcire il guidatore che ha subìto danni a causa del dosso.

TESTO – Ecco il parere numero 5274 del 26 ottobre 2011 del ministero dei Trasporti:

Oggetto: Decreto per eliminare i dossi artificiali in prossimità degli incroci. Rif. prot. n. 70429 del 29.09.2011. Con riferimento alle problematiche esposte nella nota in riscontro, si premette quanto segue. I dossi artificiali sono trattati dall'articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (DPR n. 495/1992); il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences, e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Al riguardo la direttiva ministeriale 24 ottobre 2000, sulla Corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione, al paragrafo 5.6, impone agli Enti proprietari di evitare che tali manufatti costituiscano pericolo per la circolazione. Analoghe considerazioni sono state sviluppate anche nella II Direttiva sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione, prot. n. 777 del 27.04.2006. Inoltre il loro permanere in opera, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a responsabilità in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Ciò premesso, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera.

ALTEZZA – L'articolo 179 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada dice che, in funzione del limite di velocità vigente sulla strada, il dosso cambia le dimensioni. Con limite pari o inferiori a 50 km/h, la larghezza dev'essere non inferiore a 60 centimetri, e l'altezza non superiore a 3 cm. Col limite pari o inferiore a 40 km/h, la larghezza dev'essere non inferiore a 90 cm, con un'altezza non superiore a 5 cm. Infine, per un limite di 30 km/h (il caso più frequente), la larghezza dev'essere non inferiore a 120 cm, e l'altezza non superiore a 7 cm. È proprio in presenza di dossi troppo alti che si parla di trampolini pericolosissimi: rischiano di danneggiare le auto, specie quelle basse e sportive. Talvolta causano uscite di strada, con lesioni fisiche: un problema sentito soprattutto dai motociclisti.

POLEMICHE – Il guaio è che, da anni, i Comuni eludono bellamente la legge. Il Regolamento del Codice della strada ammette infatti bande trasversali a effetto ottico, acustico o vibratorio. Con un'altezza limitata. Ma gli Enti locali sostengono di utilizzare opere stradali o passaggi pedonali rialzati; e non dossi. Semplici “arredi urbani”. Così, l'altezza di quelle costruzioni raggiunge picchi incredibili. Tanto da sembrare “muri”.

1 commento

vito
11:20, 27 giugno 2017

Le ambulanze che sfrecciano con la sirena, e nessuno a bordo o da andare a prendere, chi le sanziona ?! basterebbe usare dossi con avvallamenti adatti a far passare le ruote delle ambulanze . O si posizionano i dossi, o aumenteranno sempre gli incidenti, specie adesso che girano mostri energivori e velocissimi da 2 tonnellate ,quidati da gente sempre piu' strafottente e distratta (da smartphone) nonche' drogata ed alcolizzata(problema piu 'del centro e del nord) che usano le strade urbane ed extra,per fare pole e rally, sicuri di non essere notati e sanzionati! Siamo in un Paese far west legalizzato dove chi e' piu' armato (auto di grossa mole), avra' la meglio e dara' la peggio ,in caso di incidente procurato! o si fa ordine, o meglio non pagare piu' assicurazione, che tanto serve solo aa pagare i danni fatti dai soliti criminali della strada, tutti a piede libero! ed aumentano incidenti e spesa $anitaria e tariffe assicurative, inquinamento e tutto! Altro che dossi, servono droni stradali come in RUssia, Scatole Nere su tutti gli automezzi, Autovelox urbani tarati per diassuadere e non per fare cassa facile ,e telecamere i nogni dove, con multe proporzionate all entita' ed al costo del mezzo,altrimenti uno in hammer o ferrari se ne frega della 50 euro di multa a cui dovra' stare attento il poveraccio in vecchia 500

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