Divieto di sosta e il caos delle multe scontate: il preavviso scomparirà?

Ammende tagliate del 30%: vediamo le possibili soluzioni in caso di divieto di sosta

22 agosto 2013 - 7:00

Multe scontate del 30%: facile a dirsi, non tanto a farsi. Uno dei casi su cui i ministeri competenti stanno lavorando, è quello del divieto di sosta.

IL FOGLIETTO DELLA DISCORDIA – Si ha diritto allo sconto se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione del verbale. Come SicurAUTO.it ha evidenziato subito, consultando Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d'Italia), gli avvisi lasciati sul parabrezza in caso di divieto di sosta non hanno riscontro né valenza ai fini del Codice della strada: “La Cassazione – ha spiegato Mattarelli – ha più volte stabilito che il pagamento dall'avviso è irrituale. Il pagamento (o il ricorso) si può fare esclusivamente quando si ha il verbale”. Ma allora, lo sconto del 30% si calcola da quando si riceve il foglietto di preavviso sul parabrezza?

UN BEL PROBLEMA – A tale proposito, Maurizio Caprino, sul blog Strade sicure, scrive che “i comandi delle polizie municipali stanno impazzendo per capire se gli sconti vadano applicati anche alla sanzione che comminano più di frequente: quella per divieto di sosta”. Il paradosso è che il preavviso è anche una “cortesia” fatta all'automobilista – spiega Caprino – per risparmiargli le spese di notifica se paga presto senza fargli pagare le spese di ricerca al Pra e di notifica. Che senso ha quindi escluderlo dallo sconto del 30%? Una possibile soluzione è che l'automobilista si rechi al comando di Polizia che ha elevato la contravvenzione, si faccia fare una notifica ultra-rapida della multa, e paghi al volo, entro 5 giorni, con lo sconto del 30%. Ovviamente, in questo caso, e ci mancherebbe pure, non pagherà né le spese di accertamento del trasgressore né quelle di notifica. Tutto questo va ovviamente indicato, a cura delle varie Polizie locali, nei foglietti di preavviso.

SOLUZIONE PARTICOLARE – Ma attenzione, qualche Comune potrebbe anche eliminare del tutto il preavviso in caso di divieto di sosta. Così, non si dovrebbe interpretare la legge a proprio modo, e verrebbe meno la “cortesia” fatta dall'amministrazione all'automobilista. E gli enti locali non dovrebbero neppure lavorare per la notifica ultra-rapida da effettuare al cittadino. Sarebbe, se questo avvenisse (e pare che Ferrara lo abbia già fatto), un passo indietro rispetto a quanto annunciato dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, il qualche ha fatto capire che con lo sconto del 30% si va incontro al cittadino modello, lesto nel pagare. Bell'affare: senza foglietto di preavviso, si ha lo sconto dopo la notifica a casa del verbale, ma si paga la spedizione della famigerata busta verde che si trova nella cassetta delle lettere. Come minimo, una dozzina di euro. Altro che sconto…

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