Divieto di fumo in auto coi bimbi: la Bonino è contro

È polemica sul divieto di fumo: per il sì, il ministro della Salute Lorenzin; contraria il ministro degli Esteri Bonino

1 agosto 2013 - 8:00

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ci aveva provato: voleva introdurre in un disegno di legge il divieto di fumo in auto in presenza di bimbi o gestanti. Ma la norma ha trovato diversi contrari nel Consiglio dei ministri, e così è saltato tutto.

COME PRIMA – “Abbiamo dibattuto sull'opportunità di inserire una norma innovativa, vigente in alcuni Paesi europei e in Canada, sul divieto di fumo in auto in presenza di minori. Ma è un tema che lasciamo al dibattito parlamentare e che va verso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni verso la prevenzione primaria e secondaria, per prevenire le malattie e abbattere i costi del Sistema sanitario nazionale”, ha spiegato il ministro Lorenzin. Insomma, tutto come prima: si può fumare, anche in presenza di piccinini e donne incinte. E almeno per ora la possibile novità non è in un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri.

LO SCONTRO – Ma cosa è successo? Perché la retromarcia del ministro Lorenzin? Perché – secondo indiscrezioni – in Consiglio è arrivata la durissima reazione del ministro degli Esteri, Emma Bonino (foto): “Ma siamo matti? Vietare il fumo anche in auto? Minori o donne incinte non mi interessa, questa è una roba proibizionista, non la sottoscriverò mai”. Sono seguiti dieci minuti di discussione accesa. La replica della Lorenzin: “A qualcuno forse sfugge che il provvedimento nasce da studi del ministero che confermano come il fumo sia la principale causa di decessi in Italia e se i bilanci della Sanità sono in rosso, dipende anche dai costi enormi di quella piaga. Per non dire poi del fatto che un analogo divieto esiste negli altri principali Paesi”. E la Bonino: “Non lo firmo, se non togliete quella norma e la mettete ai voti, io voto contro”.

OPPOSIZIONE ASSURDA – Non condividiamo la reazione del ministro Bonino, che ha fatto abortire una norma intelligente, a tutela di bimbi e gestanti. E anche a garanzia di chi guida: il fumo distrugge i polmoni, e uccide. Senza contare fumare dentro la macchina fa male cento volte di più: stando a una ricerca dell'università di Aberdeen, le concentrazioni di particolato all'interno di un veicolo arrivano a essere centuplicate, mentre le polveri sottili salgono ben al di sopra dei limiti raccomandati dall'Organizzazione mondiale della Sanità. E la vista peggiora, dal momento che si deve guidare con la nebbia causata dal fumo delle sigarette. Insomma, i rischi di incidente salgono, col guidatore meno pronto a reagire in caso di contrattempo, come un ostacolo improvviso in strada. Ci auguriamo che il ministro Lorenzin insista, con una altro disegno di legge.

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