Disastro Monti: flop superbollo e maxi evasione supercar

Superbollo: lo Stato incassa 100 milioni meno di quanto previsto dal Governo Monti. E le supercar vengono intestate all'estero: ciao ciao Fisco

15 maggio 2013 - 6:30

Se il Governo Monti andasse valutato per la sua politica sull'auto, verrebbe bocciato in tronco. Basta pensare a quanto sta accadendo col superbollo, reso più pesante dall'Esecutivo dei tecnici, e con le supercar, intestate all'estero per non essere schiacciate dal Fisco.

SUPERBOLLO, MANCANO I SOLDI – Una delle prime iniziative del Governo Monti è stata quella di far pagare, a chi ha un'auto di lusso, una tassa pesante. Più ancora di quanto lo fosse col Governo Berlusconi. Lo strumento era il solito: il superbollo, un'addizionale erariale che si applica alle auto con potenza a 185 kilowatt (250 cavalli), con 20 euro per ogni kW superiore a quel limite. Il fatto è che dell'incasso previsto dai Professori, 170 milioni di euro, ne sono arrivati 60 milioni. Ma perché quei 110 milioni mancanti? Facile: c'è stata la fuga dall'estero delle vetture di alta cilindrata, che in alternativa sono state vendute o demolite. E così, nel nostro Paese le macchine di lusso si vendono meno, con danni allo Stato, visto che il Fisco ha incassato meno Iva, e con pregiudizio pure per le Province, che hanno incamerato meno Ipt, l'Imposta di trascrizione. Il superbollo di Monti, ancora più gravoso di quello di Berlusconi, ha anche rovinato l'indotto dell'auto di lusso, con meno lavoro per le officine, dal momento che serve un certo tipo di manutenzione a quelle macchine che – pur potenti – hanno ormai una certa età.

GRANDI MACCHINE ALL'ESTERO – Strettamente collegato al superbollo, ma anche alle varie batoste che si possono subire in Italia in materia fiscale, c'è – come accennato – il fenomeno della immatricolazione dell'auto potente all'estero, specie in Paesi dell'Est, per poi circolare in Italia. Una elusione fiscale per scavalcare anche i pesanti costi di assicurazione e le multe, grazie a diversi buchi legislativi. Al momento della creazione dell'Unione europea, con la libera circolazione di mezzi e servizi, i nostri politici non sono stati sufficientemente rapidi nel capire che c'era questo rischio: per la mancanza di una normativa adeguata, i possessori di vetture di alta cilindrata avrebbero potuto immatricolare il mezzo all'estero. O addirittura sfruttare il cosiddetto leasing alla tedesca: una forma di messa a disposizione dell'auto che mira ad aggirare le norme regolamentari e fiscali nazionali, essendo un prodotto proposto in Italia da alcuni soggetti commerciali tramite la formula del noleggio con targa tedesca (ma anche ceca) con fideiussione bancaria, che viene impropriamente pubblicizzato come contratto di leasing. Nulla a che vedere nemmeno con il noleggio a lungo termine (dove si prende la macchina in affitto). E in tutto questo la Germania stessa non ha responsabilità.

BATOSTE PER TUTTI – Comunque, al di là della politica sbagliata sull'auto potente, il Governo Monti ha “distribuito” equamente la pressione fiscale, con l'aumento notevole delle accise. Senza dimenticare la farsa degli incentivi sull'auto ecologica, che non servono né ai privati (cui restano le briciole) né tantomeno alle flotte aziendali. E così il quadro è completo. Ora sia gli automobilisti sia le varie associazioni di settore attendono, dal Governo Letta, qualche misura che dia respiro al settore auto, in grave difficoltà nel nostro Paese.

1 commento

Nicola
5:49, 23 maggio 2013

La verita' e' molto piu' semplice:Giorgio Napolitano pensando di scegliere Mario Monti era convinto di aver affidato il Governo Italiano a un vero Genio…invece per noi Italiani sarebbe stato meglio che Mario Monti continuava a scrivere gli articoli per il Corriere della Sera…come faceva da tempo…Anche un bambino sa che la maggior parte degli Italiani che posseggono auto potenti,vivono o le hanno immatricolate nei seguenti Paesi:Svizzera,San Marino,Andorra,Lussemburgo,Liechtenstein e Principato di Monaco;quindi questi non solo non pagano il Superbollo ma nemmeno quello normale…E per dirla tutta sono i maggiori evasori fiscali in generale,non solo per il settore auto.Infine,quando arrivera' un Governo che togliera' definitivamente le accise che gravano sui costi dei carburanti e che sono diventati insopportabili per noi comuni mortali che non possiamo in alcun modo evadere le tasse…

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