Dieselgate Volkswagen: pronto il richiamo per 2,6 milioni di auto 1.6 TDI

La KBA ha dato l'ok al richiamo del motore EA189 1.6 coinvolto nel dieselgate su cui servirà la modifica "miracolosa? al filtro aria

4 novembre 2016 - 20:51

Dopo una serie di tribolazioni in merito al mancato avvio dei richiami sul motore diesel 1.6 della famiglia EA189, la Volkswagen potrà finalmente cominciare a far rientrare le auto che montano i suddetti propulsori in officina. Il via libera definitivo è stato dato direttamente dalla KBA tedesca e sarà valido per tutte le auto europee coinvolte nello scandalo delle emissioni: circa 2.6 milioni quelle a cui saranno destinate le modifiche.

IL FIX AL VIA Da quando è scoppiato lo scandalo del dieselgate, che ha costretto Volkswagen ad una riorganizzazione ed uno stop immediato delle vendite considerando anche il malcontento generale nato negli USA, solo i motori 1.2 e 2.0 hanno visto il partire dei richiami. Adesso, ufficialmente, anche il propulsore diesel da 1.6 litri della famiglia EA189 ha avuto il via libera per il ripristino delle soglie di emissioni dichiarate.

LA MODIFICA E LE AUTO ATTESE A dover rientrare in officina saranno circa 2.6 milioni di auto in Europa, che si aggiungono ai 5.6 milioni per le quali la KBA ha già disposto il via libera per il richiamo, stesso ente che ha adesso deliberato le modifiche per il propulsore 1.6 litri (leggi le tappe del richiamo e quando tutto finirà). Il giudizio della KBA tedesca avrà validità in tutta Europa, quindi si può dire che effettivamente la faccenda dieselgate stia per intravedere la classica luce in fondo al tunnel, e mentre gli 1.2 e 2.0 litri si sono “accontentati” di un upgrade del software di gestione delle emissioni, gli 1.6 vedranno l'aggiunta di una griglia all'interno dell'airbox. Una modifica che dovrebbe far rientrare nella norma i valori.

EUROPA VS USA Ai richiami si affianca una faccenda un po' curiosa, che pare dichiari una sorta di intenzione, da parte di Volkswagen, di considerare l'Europa come un mercato di serie B: negli USA i proprietari hanno avuto diritto ad un risarcimento (leggi dei risarcimenti offerti da Volkswagen negli USA), mentre ai proprietari delle auto coinvolte residenti nel Vecchio Continente non è stato riservato lo stesso trattamento (leggi dell'Europa che ha strigliato la VW per ottenere risarcimenti). Staremo a vedere ulteriori sviluppi, ma qui la burocrazia e legislazione americana potrebbe aver favorito non di poco i clienti d'oltreoceano.

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