Decreto Salva Italia, ora è legge: che batoste per l'auto

Superbollo e accise. E forse Iva al 23% da ottobre 2012. Per l'auto, una legnata anche dalla manovra finanziaria. Che ora è Legge

27 dicembre 2011 - 8:00

Non c'è pace per l'automobilista. Dopo i “giri di vite” del Governo Berlusconi, l'Esecutivo Monti introduce una serie di norme che penalizzano pesantemente chi ha già un'auto.

SENZA RESPIRO – “Attenti, tassazione continua”: questo il cartello che dovrebbero installare su tutte le strade italiane, visto l'andazzo per l'auto. Infatti, già il Governo Berlusconi aveva aumentato le accise più volte e con diverse finalità, senza contare altre tasse come l'aumento delle imposte provinciale della Rc auto. E adesso il Decreto “Salva Italia” è divenuto Legge, con altre regole che tolgono ossigeno a chi ha una macchina.

SUPERBOLLO – Articolo 16, Disposizioni per la tassazione di auto di lusso: «A partire dall'anno 2012 l'addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centottantacinque chilowatt. L'addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione». Tradotto, dal 2012, il superbollo (da pagare assieme al bollo, la tassa di proprietà dell'auto) si riduce al 60% (12 €/kW) per le vetture immatricolate da più di cinque anni, al 30% (6 €/kW) per i veicoli immatricolati da più di dieci anni, al 15% (3 €/kW) per quelli targati da più di 15 anni. Zero superbollo per le macchine con più di 20 anni.

ACCISE – Il carburante vola tranquillamente verso i due euro il litro per il 2013. A ora, la benzina è attorno a 1,71 euro il litro; il gasolio a 1,7 euro. Vediamo perché. Già dal 7 dicembre, il giorno successivo al Decreto Monti (ora la norma è Legge), l'Articolo 15 (Disposizioni in materia di accise) recitava e disponeva: «Le seguenti aliquote di accisa sono fissate nelle misure sottoindicate: a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri; b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri; c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi; d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331 per metro cubo». E poi c'è la seconda “stretta”: «A decorrere dal 1° gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri».

L'IVA FA PAURA – Ma a inquietare è il possibile incremento dell'Iva, già alzata dal 20 al 21% dal Governo Berlusconi. Dopo l'aumento al 21% deciso dal Governo Berlusconi, L'Esecutivo Monti ha stabilito che l'aliquota dell'Iva salirà al 23% da ottobre 2012 se i conti statali non rientreranno. Con l'Iva al 23%, è ovvio, i listini delle macchine, i ricambi e il prezzo del carburante schizzerebbero alle stelle. Come tutti i beni e i servizi. Auguri caro automobilista!

1 commento

maxxis
20:48, 27 dicembre 2011

Se queste sono le soluzioni del prof.Monti,mi spiace proprio deluderlo,ma personalmente penso proprio che si stia tirando le zappate sui piedi da solo,visto che anche sui tg nazionali si parla di “peggioramento”della situazione.Auguri a tutti…,in special modo a chi si potrà permettere ancora l”automobile nel 2012.

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