Decarbonizzazione: come funziona l’impegno delle Case auto

Entro il 2050 le Case automobilistiche dovranno ridurre le emissioni di CO2 e avere impatto ambientale pari a zero. Ecco come faranno

8 aprile 2019 - 15:05

La lotta alle emissioni inquinanti è appena iniziata. Nel 2021, in Europa, entrerà in vigore una normativa che costringerà le auto di nuova costruzione ad emettere non più di 95 g/km di CO2. Ci saranno limiti severi anche per i mezzi pesanti. Negli obiettivi di lungo periodo, e più precisamente entro il 2050, l’UE punterà inoltre ad arrivare ad una società a zero impatto ambientale. Questo, almeno, quanto stabilito dall’Accordo sul Clima di Parigi di fine 2015. Al raggiungimento di questi obiettivi concorre anche la corsa alla decarbonizzazione dell’industria. Inclusa quella automobilistica, che ha proprio la riduzione delle emissioni di CO2 uno degli obiettivi primari per quanto, a ben vedere, l’anidride carbonica non rappresenti neanche un vero e proprio inquinante ma un elemento che concorre all’effetto serra e al surriscaldamento globale.

L’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AUTOMOTIVE

Le emissioni di CO2 hanno iniziato ad aumentare con la rivoluzione industriale di fine ‘800. Poi, tra gli Anni ’50 e gli Anno ’70 hanno subito un’ulteriore impennata. E lo stesso hanno fatto all’alba del terzo millennio. Al giorno d’oggi, stando alle analisi pubblicate dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, il settore dell’automobile concorre per il 14% alla produzione totale di CO2. Il 25% è imputabile al comparto dell’energia elettrica, il 24% all’agricoltura, il 21% all’industria in generale, il 6% alla climatizzazione delle abitazioni e il 10% ad altre fonti.

LE AUTO ELETTRICHE COME SOLUZIONE PARZIALE

Una delle strade più efficaci e più evidenti per la riduzione delle emissioni di CO2, parlando di industria automobilistica, è quella che porta all’elettrificazione. Le auto a zero emissioni, almeno per quanto riguarda la fase di uso, hanno un impatto minimo a livello di CO2. E gli sforzi dell’intero comparto automotive nel realizzare batterie sempre più efficienti, modelli dalle autonomie sempre maggiori e con sistemi di gestione energetica sempre migliori ridurrà ulteriormente l’impatto energetico delle automobili. Anche a livello di emissioni di CO2.

UN APPROCCIO GLOBALE ALLE EMISSIONI

Ma l’uso di auto a zero emissioni non è sufficiente. Per una società ad impatto ambientale nullo bisogna tenere conto di tutto l’intero ciclo di vita del prodotto “automobile”, dalla fase produttiva a quella di smantellamento. Senza dimenticare che “green” dovrà essere anche la produzione dell’energia che alimenterà le vetture elettriche. I maggiori nodi da sciogliere sono proprio rappresentati dalla produzione delle batterie (di cui sono allo studio numerosi progetti per il riutilizzo) e dalla produzione di energia elettrica dal carbone.

LE INIZIATIVE GREEN PER PAREGGIARE I CONTI

La soluzione al problema, per ora, sembra lontana. Le Case automobilistiche non hanno ancora le tecnologie necessarie per azzerare l’impatto ambientale dei propri processi produttivi. Però hanno una sorta di scappatoia. Se da un lato sanno bene che non possono non inquinare e non emettere CO2 durante la loro attività, dall’altro possono raggiungere un equilibrio perfetto a livello di impatto ambientale finanziando iniziative e avviando progetti per la protezione del clima che diano una sorta di “surplus” green, pareggiando in qualche modo i conti.

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