Dagli USA il primo salva bimbo hitech: ecco le invenzioni che abbiamo testato

L'ultima idea si chiama Nabi: è la prima fibbia-allarme "intelligente? destinata ai seggiolini per bambini. È stata progettata da una mamma-ingegnere

25 agosto 2015 - 15:23

Arriva dall'America l'ultimo dispositivo studiato e progettato per aiutare i genitori a non dimenticare i loro bambini in automobile, sotto al sole, legati nei seggiolini. Si chiama Nabi e viene dall'intuito di un ingegnere donna e mamma, che lavora alla Intel. Potrebbe essere commercializzato già nel prossimo inverno a un prezzo (per gli Usa) non superiore ai 50 dollari.

DIETRO C'E' UNA STORIA – Dopo i tragici casi di morte di bambini per asfissia all'interno delle vetture, dimenticati dai genitori, negli ultimi anni si sono moltiplicate le proposte e le ricerche di soluzioni per far sì che tali incidenti non accadano ancora. Il più delle volte si scopre che dietro un'invenzione c'è una storia, un accaduto capace di smuovere la sensibilità e l'ingegno di persone con capacità spiccate nel progettare dispositivi come questo. Prima di raccontarvi cosa è e come funziona Nabi, ci soffermiamo sulla persona che lo ha ideato. Si tratta di Marcie Miller, un'audace ex ragazza pon pon della squadra degli Arizona Cardinals, ora ingegnere alla Intel nel settore dell'internet delle cose e mamma. Anche lei è stata toccata da storie sciagurate, che raccontano di genitori che hanno perso il loro figlio perché dimenticato in auto; una l'ha vissuta da vicino, perché accaduto ad un suo collega.

COME FUNZIONA Veniamo dunque agli aspetti tecnici, a tal proposito, sembra che Nabi sia il progetto più semplice di tutti in questo campo. Grazie ad un sensore e a un sistema miniaturizzato di comunicazione Bluetooth, questo elemento aggiuntivo al seggiolino (qui il test del Touring Club Svizzero su 27 seggiolini) può interfacciarsi con uno smartphone, per avvertire chi di dovere della dimenticanza del piccolo in automobile. Grazie al monitoraggio costante e quindi alla lettura di alcuni parametri come la temperatura all'interno dell'abitacolo, il movimento del bambino e la chiusura della fibbia, viene rilevata o meno la presenza del piccolo passeggero a bordo. Si è venuti a conoscenza di Nabi dopo la sua presentazione avvenuta all'ultimo Ces di Las Vegas; in questo momento (per tutti coloro che sono interessati) il dispositivo è in fase di pre-industrializzazione, ma a breve sarà in commercio e potrà essere installato su qualsiasi tipo di seggiolino (mettendo così a conto una spesa economica minima).

LA CONCORRENZAAbbiamo sempre seguito e dato spazio ai dispositivi fino ad ora proposti per superare questa problematica. Di seguito vi segnaliamo quelle che sono state testate e accreditate con i migliori favori (fate attenzione, alcune non lo sono per nulla). Un'invenzione del tutto italiana è Remmy, un sistema di allarme sonoro, semplice e di facile istallazione. Basta infatti sistemare il sensore di rilevamento sotto la fodera del seggiolino per bambini e collegare il cavo alla presa dell'accendisigari di qualsiasi veicolo e non appena il motore si spegnerà, il suono di un cicalino ricorderà a chi è a bordo dell'auto la presenza del bambino. Un ricercatore del Veneto, Fioravante Tiveron, ha brevettato il sistema “Salva bebè“, composto da due rilevatori: il primo posto sul seggiolino del bimbo e il secondo sul sedile davanti. Quando l'autista si alza, e se contemporaneamente il bimbo risulta ancora seduto sul suo seggiolino, un allarme acustico lo avverte della presenza del piccolo a bordo e tale allarme cessa di suonare quando il bimbo viene prelevato o quando il genitore si riaccomoda in auto. Prima di Nabi, l'ultima invenzione statunitense si chiama “iAlert” ed è un kit completo con seggiolino e sensori collegati a una app da scaricare sul proprio cellulare. I sistemi di allerta qui sono due: il primo, avverte con una sveglia sullo smartphone, un sms o una email se il bimbo è rimasto a lungo (è possibile decidere il limite di tempo prima di farlo suonare) sul seggiolino dopo che l'auto si è fermata. Il secondo sistema permette invece di essere avvertiti se il piccolo passeggero si è sganciato dal seggiolino e non è più seduto perfettamente al suo posto. In più, l'applicazione registra la temperatura sulla poltroncina, in modo da verificare sempre il rischio di calore per i bambini in abitacolo.

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