Tre nuovi corsi di studio per il 10° anniversario della Fondazione Renault

La Fondazione Renault apre tre nuovi corsi di studi che esploreranno il futuro dell'industria automobilistica

14 dicembre 2011 - 8:00

Per festeggiare il decimo anniversario della sua Fondazione, Renault si prepara a lanciare tre nuovi corsi di studio che guardano al futuro dell'automotive. I corsi sono organizzati con la collaborazione di partner internazionali che, come Renault, credono nell'innovazione come strumento per anticipare le necessità future dei consumatori.

MOBILITÀ ELETTRICA – Il primo corso è un diploma di formazione professionale in “Electro-Mobility”, mobilità elettrica, ed è stato sviluppato in collaborazione con l'Università di Versailles Saint-Quentin e l'IUT, l'Istituto di tecnologia di Mantes-en-Yvelines. Ha lo scopo di formare tecnici specializzati nel ciclo di vita delle batterie e nei sistemi di ricarica per veicoli elettrici. Il corso è aperto a 20 studenti e dura 11 mesi, durante i quali si alternano teoria e pratica. Gli allievi, sovvenzionati dalla Fondazione Renault, riceveranno un servizio di supporto che li seguirà durante e dopo il corso, finché non troveranno un impiego. 

SICUREZZA STRADALE IN AFRICA – Renault ha istituito una centro interdisciplinare per la sicurezza stradale nelle regioni del Nord e dell'Est Africa. Di queste zone infatti, la casa automobilistica francese si occupa da più di cinquant'anni ed è intenzionata a continuare realizzando progetti finalizzati allo sviluppo della sicurezza stradale. Si tratta di un impegno importante: basti pensare che il tasso di mortalità per l'area Est del Mediterraneo è il doppio di quello europeo. Renault ha quindi deciso di dare il via all'insegnamento approfondito delle regole per la sicurezza stradale, organizzando il corso in collaborazione con l'Università di Saint-Joseph di Beirut, Libano, che accoglierà un centro di ricerche e un Master trilingue multidisciplinare della durata di 16 mesi. In cinque anni, da 100 a 150 persone saranno formate allo scopo di diventare esperti di sicurezza stradale per il loro Paese. L'obiettivo è quello di ridurre, entro i prossimi 10 anni, del 50% il numero delle vittime della strada. Insomma, un programma che ricalca quelli similari della UE per la diminuzione della mortalità sulle strade del vecchio continente.

TECNOLOGIA “ZERO CARBON” – Il dottorato in “Zero Carbon Leaders” nasce dalla collaborazione di Renault con la Fondazione Nissan, l'Università di Waseda (Giappone) e l'Istituto Superiore Supélec. Il dottorato è rivolto ai giovani ricercatori di Waseda e Supélec che si sono già specializzati nelle tecnologie “Zero Carbon”. Quindi, si parla attività nei settori batterie, batterie, veicoli elettrici e a idrogeno. La durata del corso è di tre anni, durante i quali i dottorandi potranno lavorare nei laboratori e nei centri di ricerca delle due università al fine di sviluppare soluzioni innovative per una mobilità ecosostenibile.

«Questi tre nuovi programmi aprono una nuova pagina per gli impegni nel campo della mobilità asunti dalla Fondazione Renault. Questi corsi si concentrano sulle tematiche più critiche per il XXI secolo nel campo dell'industria automobilistica e formano una nuova generazione di studenti che si preparano a scrivere la storia dalla Fondazione. Una storia di impegni verso le diversità e le responsabilità sociali». Così Carlos Ghosn, CEO di Renault, ha commentato la nascita di questi nuovi percorsi didattici. 

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