Contrassegno europeo disabili: cosa cambia dal 15 settembre

Dal 15 settembre 2015, i nuovi pass disabili per le auto saranno di colore blu, e manderanno in pensione quelli arancione

4 settembre 2015 - 9:00

La norma è del 2012, ma è stato necessario attendere i tempi tecnici affinché entrasse in vigore: dal 15 settembre 2015, i nuovi pass disabili per le auto saranno di colore blu, e manderanno in pensione quelli arancione. È il pass europeo: le persone con disabilità che utilizzano il proprio veicolo per spostarsi nei Paesi dell'Unione europea potranno parcheggiare con contrassegno in aree riservate, così come avviene in Italia.

PALLA AI COMUNI – Dal 15 settembre i comuni italiani dovranno mettere a disposizione il nuovo “tagliando europeo” che sostituirà quello vecchio di colore arancione, in base a quanto stabilito da un decreto del presidente della Repubblica (30 luglio 2012), recepito su Raccomandazione del Consiglio europeo (4 giugno 1998). E chissà se i comuni si faranno trovare pronti all'appuntamento, come già ci siamo chiesti tempo addietro: in genere, per queste procedure burocratiche, sono di una lentezza esasperante. Addirittura, la norma presidenziale aveva concesso alle amministrazioni comunali un tempo massimo di tre anni, in scadenza tra due settimane, per cambiare il precedente contrassegno e renderlo utilizzabile anche al di fuori dell'Italia. Il tagliando consentirà alle persone con deambulazione sensibilmente ridotta e ai non vedenti di poter parcheggiare la propria automobile in appositi spazi dedicati ai disabili e di accedere a zone della città generalmente vietate al traffico.

LA NOTA DELL'ANCI – A ricordarlo è la stessa Anci, l'associazione dei comuni: il 14 settembre 2015 termina il periodo transitorio di tre anni per l'adeguamento del contrassegno e della segnaletica specifica per i disabili. Ora, per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta, il comune rilascia autorizzazione mediante l'apposito contrassegno invalidi denominato “contrassegno di parcheggio per disabili” conforme al modello previsto dalla raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea. Il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato a uno specifico veicolo e ha valore su tutto il territorio nazionale. Il comune potrà inoltre stabilire, anche nell'ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo e prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultano già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.

QUALI DIFFERENZE – Al di là del colore, cambiano formato, il simbolo, dati della persona con disabilità. Nel nuovo contrassegno trovano spazio anche la foto del titolare e la sua firma, da apporre sul retro del tagliando in modo da non essere visibili dall'esterno dell'abitacolo e garantire quindi la tutela della privacy in quanto dati sensibili. Davanti, ecco i dati relativi al numero di identificazione, la data di scadenza e dell'ente che ha provveduto al rilascio. Per ottenere il nuovo tagliando, i cittadini interessati dovranno rivolgersi al proprio Comune di residenza. Secondo Carlo Giacobini, direttore responsabile di HandyLex, “per quanto poi riguarda i titolari del vecchio contrassegno, essi non sono tenuti a fare nulla. Il tagliando stesso, infatti, rimarrà valido in Italia sino alla sua scadenza naturale (ogni cinque anni). Il cittadino potrà chiedere il nuovo contrassegno anche prima della scadenza, ed il comune è tenuto a rilasciarlo”.

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