Come sta andando il mercato dell'usato nel 2015?

I dati dell'ACI dicono che il trend positivo dell'usato prosegue anche a maggio ma le rottamazioni dei veicoli a due ruote hanno il segno meno

9 giugno 2015 - 9:00

Scorrendo le statistiche che l'ACI prepara ogni mese ci si può rendere conto di come la compravendita di auto usate stia conservando il segno positivo anche se sta rallentando, probabilmente per le buon performances del nuovo. Con il segno “+” – ma questa è una pessima notizia – è anche l'età media del parco circolante, che ormai sfiora i 12 anni.

UN MERCATO CHE CRESCE MA RALLENTA – È proseguito anche a maggio il trend positivo del mercato dell'usato, che rispetto allo stesso mese del 2014 ha segnato un progresso dell'1,4% nel numero dei passaggi di proprietà; notiamo come il dato sia depurato dalle “minivolture”, ossia i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale. Lo stesso dato si incrementa fino al +6,4% in termini di media giornaliera, tenendo conto che nel 2014 il mese ha avuto una giornata lavorativa in più. I passaggi di proprietà delle due ruote si sono incrementati – sempre al netto delle minivolture – del 3,9%, raggiungendo il 9% in termini di media giornaliera. Raffrontando i dati dell'usato a quelli del nuovo si trova che, nel mese di maggio, ogni 100 vetture nuove sono state vendute 143 auto usate; nei primi cinque mesi dell'anno il dato è stato invece di 163 auto usate, dimostrando così un certo rallentamento rispetto all'inizio dell'anno. Per confronto ricordiamo che nel maggio 2014 erano state vendute, per ogni 100 auto nuove, 162 vetture usate mentre nei primi cinque mesi dell'anno scorso erano state vendute 179 vetture usate ogni 100 nuove (leggi i dati fino a novembre 2014).

PIANETA RADIAZIONI (DAL PRA) – Queste diminuzioni rispecchiano forse il buon incremento delle vendite del nuovo e in effetti il dato totale del 2014 è stato di 186 usate ogni 100 nuove. Il dato aggregato dei primi 5 mesi del 2015, per i passaggi di proprietà netti, parla di un incremento del 5,6% per le autovetture e del 2,2% per i motocicli. Positive, nel mese di maggio, anche le radiazioni delle autovetture che hanno registrato un incremento del 3,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, risultato che deriva da una consistente flessione delle radiazioni per esportazione (-16,6%) e dalle demolizioni cresciute del 17,5%. Il tasso di sostituzione è stato di 0,80 a maggio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 80) e 0,82 nei primi cinque mesi del 2015; i dati del 2014 sono stati di 0,85 e 0,95 rispettivamente, significando che le radiazioni hanno rallentato rispetto all'anno scorso. Ancora in negativo le radiazioni dei motocicli che a maggio sono scese del 19,9% rispetto allo stesso mese del 2014; correggendo i dati per i giorni lavorativi otteniamo che queste variazioni diventano +8,9% per le autovetture e -15,9% per i motocicli. L'aggregato dei primi cinque mesi del 2015 registra che le radiazioni delle auto sono diminuite dell'1,8% mentre quelle delle due ruote sono calate del 19,5%.

ANZIANO IN FASE D'INVECCHIAMENTO – Note dolenti per quel che riguarda l'anzianità del parco circolante, che vale (secondo uno studio di Continental) 9 anni e 11 mesi: un dato inquietante sotto il profilo della sicurezza e dell'ecologia. I dati raccontano di un'età media che non solo è alta ma è anche in crescita dato che la crisi economica ha diminuito le vendite di autovetture nuove, aumentando quindi il “peso” di quelle più anziane. Gli effetti della recente inversione di tendenza nelle vendite del nuovo, che continua nel trend positivo, si vedranno comunque fra un po'. Decisamente fuori dalla media sono il Trentino Alto Adige (5 anni e 10 mesi) e la Valle D'Aosta(4 anni e 7 mesi) , il cui parco è stato “drogato” da misure incentivanti l'acquisto del nuovo. Questa gioventù non basta a controbilanciare il dato di, per esempio, Campania (12 anni e 9 mesi), Calabria (12 anni e 3 mesi) e Basilicata e Sicilia (12 anni e 2 mesi). Le regioni più “giovani” sono invece l'Emilia Romagna (8 anni e 10 mesi), la Lombardia (8 anni e 7 mesi) e la Toscana (8 anni e 4 mesi). Urgono quindi interventi per far ripartire le vendite del nuovo, magari mirati alle zone dove la vecchiezza del parco è più accentuata: ne va della sicurezza (anche ambientale) di tutti!

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