Come si cambia il parabrezza dell'auto?

In diretta dal Centro di Formazione Carglass i dettagli per il montaggio a regola d'arte di un parabrezza per auto

30 aprile 2015 - 11:00

Anche se non crea potenza e non frena, il parabrezza è un componente importantissimo dell'automobile: dev'essere trasparente, resistente, impermeabile e insensibile agli sbalzi termici. Un componente sofisticato che negli ultimi anni si è evoluto esponenzialmente con l'auto nelle caratteristiche (più sottile e leggero ma più ampio) e nelle funzioni (assorbe il 30% dell'energia d'urto e supporta dispositivi di sicurezza) e pertanto richiede competenze elevate e addestramento continuo. Ormai i parabrezza fissati con la sola guarnizione di gomma che si montavano con un cordino sul telaio sono una prerogativa delle auto storiche. Mentre il parabrezza delle auto costruite nell'ultimo ventennio richiede più attenzioni, attrezzature specifiche e un tecnico specializzato che sappia anche come sostituire un parabrezza dotato di telecamera. Carglass ci mostra le fasi più delicate nella sostituzione di un parabrezza da cui dipendono la sicurezza di guida e un lavoro eseguito a regola d'arte. A mostrarcele Davide, tecnico esperto del Brand Belron, meglio conosciuto in Italia come Carglass.

SICUREZZA ANCHE PER I TECNICI – Le auto di oggi manifestano, da nuove, una difettosità piuttosto bassa e livelli di sicurezza tranquillizzanti. Per conservare questa sicurezza occorre che le eventuali riparazioni siano fatte non soltanto con ricambi originali o di qualità equivalente ma anche a regola d'arte. Il tema della correttezza della procedure è più che mai di attualità perché il parabrezza delle auto di oggi “ospita” molti dispositivi delicati, come i sensori pioggia e le telecamere anteriori, ed è situato molto vicino all'airbag da tetto (introdotto per la prima volta sulla Citroen C4 Cactus, leggi la prova in anteprima). La questione è così delicata che Carglass ha pensato a strumenti di realtà aumentata fin dalle prime fasi di preparazione e smontaggio dell'auto. Il primo passo è l'asportazione del vecchio parabrezza, operazione che si effettua inserendo il filo tagliente nel sigillante e facendolo “scivolare” intorno al cristallo con l'Ezi Wire, in azione nel video del Best of Belron 2012 un'apparecchiatura ideata dal centro di ricerca inglese Belron Technical. Si asporta poi il poliuretano in eccesso che ancorava il vecchio parabrezza alla scocca, in modo da avere la cornice nella quale sarà incollato il nuovo cristallo liscia, uniforme e priva di residui, come si vede nell'immagine seguente.

ATTIVAZIONE E DECONTAMINAZIONE – La porzione della scocca e il residuo cordoncino di poliuretano vengono trattati con un uno speciale attivatore che apre i pori del poliuretano rimasto sulla scocca, in modo che si saldi perfettamente con il nuovo, e fa lo stesso con la vernice della carrozzeria. Un altro trattamento assolutamente necessario è la pulizia dai residui di silicone nelle fasi di preparazione del nuovo cristallo da incollare. Questa sostanza viene usata durante la produzione del cristallo Carglass in video.

Si tratta di una vera e propria decontaminazione, perché la sua antiadesività compromettere le prestazioni del poliuretano. Davide ha evidenziato le differenze fra un cristallo contaminato ed uno perfettamente ripulito con il nastro adesivo, che non aderiva dove c'era silicone, e con l'acqua, che scorreva irregolarmente nel vetro non pulito. Anche il nuovo parabrezza dev'essere adeguatamente trattato con primer e promotori di adesione – anch'essi applicati seguendo regole precise per l'applicazione ed i tempi di asciugatura – in modo che il cristallo sia incollato in sicurezza. Solo dopo si prcede all'applicazione del sigillante e al montaggio del parabrezza sull'auto.

FORME, TRACCIABILITÀ E SCADENZE – Non pensiate poi che il poliuretano si possa applicare così, con una pistola qualsiasi. Il cordoncino di collante deve infatti avere una forma precisa, una sorta di trapezio. E' questione di minuti prima che il sigillante si asciughi per posizionare il cristallo nuovo sull'auto. Per questo scopo entra in azione 1-Tek (nell'immagine sotto), letteralmente “1 tecnico”, che consente il posizionamento di qualsiasi parabrezza con maggiore precisione rispetto al procedimento manuale (con le ventose e almeno un paio di tecnici). Lo strato di poliuretano deve poi asciugarsi, rispettando il cosiddetto MDAT (Minimum Drive Away Time) che vale 1 ora a partire dal momento in cui il collante è stato estruso su tutto il perimetro del nuovo parabrezza: solo allora il veicolo potrà circolare in sicurezza.

Per un incollaggio sicuro, tutti i materiali utilizzati nei centri assistenza Carglass vengono controllati prima del loro utilizzo con particolare attenzione alla data di apertura e scadenza del prodotto. Gli stessi controlli vengono estesi alla “filiera” che precede il lavoro: è quindi possibile sapere, sia per il cristallo sia per i collanti, chi li ha prodotti e quando, per segnalare eventuali difetti di produzione e migliorare le garanzie di sicurezza per il cliente finale.

Una nota (in attesa della lezione successiva) che può sembrare di colore ma che invece fa capire quanto i tecnici Belron (è il gruppo al quale appartiene Carglass) siano motivati: vengono regolarmente organizzate delle gare nazionali e intercontinentali per vedere chi è il più bravo e veloce nella sostituzione dei cristalli, nelle relazioni con i clienti e nella cura dell'auto.

1 commento

ilaria
22:17, 4 maggio 2015

Io metterei ancora una ventosa, così in caso di servizio mobile avete il vetro al coperto…

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