Come è fatta una gomma che fa risparmiare benzina?

Yokohama ci svela le tecnologie BluEarth degli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento che migliorano aerodinamica e consumi di carburante

23 febbraio 2016 - 10:00

Il momento del cambio pneumatici è una delle situazioni critiche che tutti gli automobilisti sono periodicamente tenuti ad affrontare. I tempi non proprio floridi spesso fanno ricadere la scelta su gomme da prezzo, ma si risparmia davvero? Scopriamo come acquistando una gomma di qualità possiamo ridurre i costi di gestione della nostra auto e migliorare la sicurezza di guida.

PREZZI PNEUMATICI, NON SEMPRE A PREZZO BASSO SI RISPARMIA – L'acquisto di un nuovo treno di gomme da far calzare alla nostra auto è storicamente frutto di una ricerca di mercato che ognuno di noi, più o meno scrupolosamente, effettua. L'avvento del Web e la crescente consuetudine di acquistare ricambi auto su internet hanno reso sicuramente più articolate le ricerche a monte dell'acquisto. Gli automobilisti più smaliziati sanno interpretare le etichette energetiche degli pneumatici, valutando più parametri nella scelta, ma in tanti puntano all'affare, magari inconsapevoli dei vantaggi intrinsechi di una gomma di qualità, realizzata con materiali e tecnologie all'avanguardia. Ma in quanti sanno che con pneumatici “particolari” si può ridurre sensibilmente il consumo di carburante e inquinare meno?

GOMME TECNOLOGICHE, MAGGIORE AFFIDABILITA' E LUNGO CHILOMETRAGGIO – L'impatto ambientale e la riduzione dei consumi sono i punti chiave della tecnologia BlueHeart Yokohama, la quale punta ad offrire una gomma equilibrata dal punto di vista della tenuta sul bagnato, del consumo di carburante e della durata del pneumatico stesso. Alla base della linea BlueHeart troviamo la speciale mescola Nano Blend Compound, ottenuta unendo per l'80% materie rinnovabili. Nella “ricetta” messa a punto dall'azienda giapponese sono presenti infatti la gomma naturale e l'olio estratto dalla buccia di agrumi, grazie al quale migliora la resa sul bagnato, e due varietà di silice. Ogni singolo componente gioca un ruolo chiave nell'ottenimento di quell'equilibrio tra prestazioni, impatto ambientale ed economia d'esercizio. Inoltre la mescola Nano Blend permette al pneumatico di raggiungere rapidamente la temperatura d'esercizio ideale, evitando al tempo stesso il surriscaldamento della carcassa, riducendone così la deformazione (leggi il Test pneumatici invernali 2015).

BASSA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO = CONSUMI RIDOTTI E MENO INQUINAMENTO – Alle doti delle materie prime Yokohama ha aggiunto nuove tecniche costruttive, grazie alle quali è possibile produrre pneumatici con una bassissima resistenza al rotolamento; è infatti l'attrito tra il battistrada e l'asfalto il fattore cruciale (vedi l'immagine sopra), quello che cioè determina l'efficienza e la performance di un pneumatico al variare della temperatura. I punti di forza delle gomme Blueheart sono il peso ridotto, che abbassa la resistenza in accelerazione, il battistrada dal disegno ottimizzato, il quale incide sul chilometraggio, sulla rumorosità e sul rotolamento, oltre al taglio aerodinamico dei fianchi degli pneumatici, grazie al quale si riduce la resistenza all'aria. Una bassa resistenza al rotolamento, una minore deformazione e una migliora penetrazione aerodinamica rendono più fluida la marcia di un'auto (sapevi che le gomme Yokohama hanno i microspoiler?), riducendo i consumi di carburante. Secondo Yokohama nella guida urbana questo influisce nella misura del 7-10% sul rendimento energetico, nella guida a velocità costante, quindi in ambiti extraurbani, il valore cresce fino al 20-25%.

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