Targa monopattini, scatta l’obbligo: niente deroga, subito le multe Uomo su monopattino elettrico

Targa monopattini, scatta l’obbligo: niente deroga, subito le multe

Dal 17 maggio 2026 i monopattini elettrici devono avere una targa. Non sono previste deroghe: per i ritardatari scatteranno subito le multe

 

Dal 17 maggio 2026 i monopattini elettrici devono avere una targa. Non sono previste deroghe: per i ritardatari scatteranno subito le multe

15 Maggio 2026 - 17:31

Domenica 17 maggio 2026 entra in vigore l’obbligo della targa per tutti i monopattini elettrici circolanti sul territorio nazionale, come previsto dal nuovo Codice della Strada. Al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni: tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio per non prendere la multa. Chi non provvede a targare il proprio monopattino entro il 16/5 e decide di circolare lo stesso su strada, rischia infatti di incorrere in sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. Le Forze dell’ordine possono elevare verbali già a partire dal primo giorno di entrata in vigore della norma.

TARGA MONOPATTINI: MOTORIZZAZIONI APERTE ANCHE SABATO 16 MAGGIO

Sulla procedura per targare i monopattini elettrici rimandiamo a questa guida esaustiva. Intanto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che alla viglia dell’obbligo di circolare con targa, sono state presentate oltre 40 mila richieste, di cui quasi il 60% negli ultimi 10 giorni, e risultano già emessi circa 50 mila contrassegni (il numero dei contrassegni è superiore alle richieste per via delle flotte degli operatori dello sharing).

Per far fronte all’elevato numero di richieste registrate nelle ultime settimane, le Motorizzazioni civili hanno attivato un monitoraggio costante delle disponibilità e disposto un significativo incremento degli slot di prenotazione, con particolare attenzione alle sedi interessate dai maggiori volumi di domanda.

Le strutture territoriali – precisa il MIT – stanno operando con il massimo impegno organizzativo per garantire il più ampio livello possibile di evasione delle richieste nei tempi previsti, anche attraverso l’ampliamento delle disponibilità giornaliere, la rimodulazione degli appuntamenti e aperture straordinarie degli sportelli. Tra le sedi che saranno aperte straordinariamente anche sabato 16 maggio figurano quelle di Roma, Milano e Torino.

ALLARME ASSOUTENTI: I CONTRASSEGNI SI STACCANO FACILMENTE?

Proprio in vista dell’entrata in vigore è emersa però una problematica che rischia di mettere nei guai numerosi monopattinisti: in base a diverse segnalazioni giunte all’associazione per la difesa dei consumatori Assoutenti, qualora il parafango posteriore o il piantone dello sterzo non risultino perfettamente puliti, sgrassati e asciutti (ricordiamo che il contrassegno deve essere applicato in modo visibile e permanente sul parafango posteriore del monopattino oppure, in assenza di quest’ultimo, sul piantone dello sterzo), l’adesivo del targhino non garantisce un’aderenza adeguata, con concreto rischio di distacco prematuro (e conseguente pericolo multa).

La situazione – spiega Assoutenti – è aggravata dal fatto che le superfici destinate all’applicazione sono frequentemente curve, ruvide o realizzate in plastica porosa, rendendo di fatto impossibile far aderire l’etichetta in modo uniforme su tutta la sua estensione. Il posizionamento sul parafango posteriore, poi, espone l’etichetta a forti vibrazioni durante la marcia, nonché a pioggia, fango e sbalzi di temperatura, fattori che ne accelerano il deterioramento e ne compromettono progressivamente la leggibilità.

Un aspetto di particolare rilievo riguarda la natura antimanomissione e l’irreversibilità del contrassegno: l’etichetta è progettata con microtagli che ne determinano la frammentazione in caso di tentativo di rimozione, rendendo impossibile la riapposizione. Ne consegue che un posizionamento errato – anche determinato dalle difficoltà tecniche sopra descritte – comporta la perdita definitiva del contrassegno e la necessità di richiederne uno nuovo, con relativi oneri a carico del cittadino.

Per questi (validi, secondo noi) motivi Assoutenti ha chiesto al ministero di rendere disponibili contrassegni con caratteristiche tecniche diverse, ma ovviamente una tale richiesta sarà considerata solo in futuro. Adesso si parte con le targhe “staccabili”, poi si vedrà. Fare quindi molta attenzione e controllare sempre che il contrassegno sia sempre al suo posto (e magari trovare anche un modo per “proteggerlo” dalle intemperie).

Monopattino con il casco

E L’ASSICURAZIONE?

Per quanto riguarda invece l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile, come è ormai noto entrerà in vigore solo dal 16 luglio 2026, data dalla quale le compagnie di assicurazione saranno tecnicamente in grado di offrire le polizze per la copertura RCA dei monopattini elettrici. Dalla medesima data si applicherà inoltre la disciplina relativa all’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del sistema Carta Verde.

Precisiamo che per i monopattini non è sufficiente una generica polizza RC capofamiglia, come quelle già in commercio. La polizza obbligatoria per il monopattino, infatti, per avere validità legale deve riportare il codice del contrassegno identificativo (targhino) del mezzo, il che di fatto esclude le polizze generiche.

Commenta con la tua opinione

X