Si può lavare l'auto a casa o in strada

Si può lavare l’auto a casa o in strada?

Nel caso di necessità, e se si vuole risparmiare sull'autolavaggio, si può lavare l'auto a casa o in strada senza incorrere in multe e sanzioni?

29 maggio 2020 - 16:28

Terminata la Fase 1 dell’emergenza Coronavirus gli autolavaggi hanno ripreso a pieno regime, tuttavia molti automobilisti preferiscono il lavaggio auto fai-da-te, un po’ per abitudine e un po’ per risparmiare (alcuni lo trovano persino rilassante, valli a capire). Ma si può lavare l’auto a casa o in strada? In effetti non tutti si pongono questa domanda prima di armarsi di acqua, spugnette e prodotti detergenti, eppure dovrebbero farlo per non incorrere in amare sorprese sotto forma di multe.

LAVAGGIO AUTO FAI-DA-TE: NORME AMBIENTALI

Il lavaggio auto fai-da-te è permesso nel rispetto delle norme in materia ambientale del decreto legge n. 152 del 3 aprile 2006, secondo cui le acque reflue (come le acque di risulta del lavaggio auto quando si utilizzano prodotti non biodegradabili) sono da considerarsi un rifiuto pericoloso per l’ambiente, e pertanto devono essere filtrate e convogliate nello scarico delle acque nere prima di finire nella pubblica fognatura. E anche nel rispetto dell’articolo 15 comma 1 lettera h) del Codice della Strada, che vieta su tutte le strade e loro pertinenze, quindi anche sui marciapiedi, di “scaricare, senza regolare concessione, nei fossi e nelle cunette materiali o cose di qualsiasi genere, o incanalare in essi acque di qualunque natura”. Pena una multa da 26 a 102 euro.

SI PUÒ LAVARE L’AUTO A CASA?

Alla luce di ciò si può lavare l’auto a casa? Ovviamente non intendiamo proprio dentro le mura di casa, nelle quali risulterebbe peraltro difficile farci entrare un’auto, ma su suolo privato, come un giardino o un cortile di proprietà. Certo, ognuno a casa sua vorrebbe essere libero di fare ciò che vuole, ma ci sono comunque dei limiti da rispettare. In concreto si può lavare l’auto a casa a condizione di non violare gli obblighi delle norme citate nel precedente paragrafo. Evitando quindi che gli scarichi dell’acqua finiscano sul suolo pubblico o che le acque reflue inquinino l’ambiente. È inoltre possibile che nei Comuni in cui, specialmente d’estate, l’acqua potabile scarseggia, vengano emesse ordinanze che per esempio vietano di utilizzare detta acqua per innaffiare i giardini o lavare le autovetture.

SI PUÒ LAVARE L’AUTO NEL CORTILE CONDOMINIALE?

In un cortile condominiale a uso comune le cose si complicano ulteriormente, perché se è vero che le aree condominiali possono essere utilizzate da tutti i condomini, l’utilizzo non può essere contrario alla destinazione del bene. In altri termini, se il cortile è adibito a parcheggio o a giardino non può trasformarsi in un autolavaggio. A meno che non ci sia l’esplicito consenso degli altri condomini e sempre che il regolamento del condominio non vieti espressamente il lavaggio delle auto negli spazi comuni. Ma anche qualora fosse permesso vanno sempre rispettate le già citate norme del decreto legge n. 152 del 3/4/2006. e dell’articolo 15 del Codice della Strada.

SI PUÒ LAVARE L’AUTO IN STRADA PUBBLICA?

Non si può lavare l’auto in una strada aperta al pubblico passaggio, sia per le disposizioni di cui sopra che per una questione di sicurezza. Il lavaggio comporta infatti lo spargimento di acqua sulla strada o sul marciapiede, che a prescindere dalla presenza o meno di sapone o altri detergenti potrebbe costituire un pericolo per la circolazione di altri veicoli e dei pedoni, causa possibile scivolamento. Men che mai è possibile lavare l’auto utilizzando l’acqua di una fontana pubblica, circostanza che prefigurerebbe il reato di furto, con tanto di aggravante ai sensi dell’art. 625 c.p. in quanto commesso su cose destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità.

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