Si può andare in bici con il cane al guinzaglio

Si può andare in bici con il cane al guinzaglio?

Domanda che si fanno molti ciclisti, e non solo: si può andare in bici con il cane al guinzaglio? Per rispondere vanno tenuti in considerazione gli aspetti legali e quelli connessi alla salute dell'animale.

22 giugno 2020 - 18:00

Si può andare in bici con il cane al guinzaglio? La domanda è lecita perché di ciclisti che portano a spasso il cane, tenendolo al guinzaglio, se ne vedono parecchi. Ma sarebbe meglio se non si vedessero affatto, perché questa pratica non solo è vietata dalla legge ma è anche deleteria per la salute dell’animale (nonché potenzialmente pericolosa per la sicurezza stradale).

IN BICI CON IL CANE AL GUINZAGLIO: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA

Iniziamo dagli aspetti legali. Secondo l’articolo 182 comma 3 del Codice della Stradaai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo”, altrimenti rischiano una multa da 26 a 102 euro. Inoltre ci sono numerose amministrazioni locali che hanno integrato la norma del CdS con specifiche ordinanze. Ad esempio, solo per citarne un paio, per il Comune di Verona “è vietato condurre animali a guinzaglio tramite mezzi di locomozione in movimento”, mentre il regolamento della polizia municipale di Brescia dispone il divieto di “condurre cani o altri animali al guinzaglio dalla bicicletta o altro veicolo”. Quindi nessun dubbio: non si può andare in bici con il cane al guinzaglio. Per una questione di sicurezza stradale ma non solo.

PERCHÉ NON SI PUÒ ANDARE IN BICI CON IL CANE AL GUINZAGLIO?

Il codice, infatti, vieta di condurre a spasso il cane in bicicletta, tenendolo al guinzaglio, innanzitutto perché è pericoloso. L’animale, spaventato da un rumore o attratto dalla vista di un altro cane, potrebbe arrestarsi di colpo o cambiare improvvisamente direzione, col rischio di finire tra le ruote della bici o di urtare un altro veicolo, creando quindi una situazione di grave pericolo per se stesso, per il suo proprietario e anche per altri conducenti o passanti. Inoltre, ed è una questione non meno importante, per un cane correre ininterrottamente in linea retta seguendo la medesima andatura per alcuni km non è un’attività spontanea e non fa parte del suo modo naturale di muoversi. Lo si costringe quindi a fare qualcosa per cui non è portato, sottoponendolo a un inutile stress e mettendo a rischio il suo apparato respiratorio e cardiaco, oltre a causargli possibili lesioni ai polpastrelli dovute all’asfalto.

IN BICI CON IL CANE AL GUINZAGLIO: L’IPOTESI DI REATO

C’è infine l’eventualità, piuttosto estrema ma non impossibile, che una condotta del genere possa prefigurare addirittura un reato. L’art. 544 ter c.p. dispone che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque […] li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi”. Ovviamente non è corretto affermare che chi va in bici con il cane al guinzaglio lo stia necessariamente maltrattando. La violazione della norma penale, infatti, dev’essere accertata e valutata caso per caso. Tuttavia una bici che procede a forte andatura ‘trainando’ un cane visibilmente stanco o sofferente, prefigura molto da vicino il concetto di ‘maltrattamento’.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 10.000 euro

Ciclisti più spericolati degli automobilisti? Uno studio spiega perché

Cassazione: omicidio stradale, l’imprudenza altrui non è un’attenuante