Safety Car su strade e autostrade: decreto in vigore, cosa cambia?
La Safety Car è pienamente operativa su strade e autostrade italiane. Scopri come regolerà la circolazione e aumenterà la sicurezza
La Safety Car è pienamente operativa su strade e autostrade italiane. Scopri come regolerà la circolazione e aumenterà la sicurezza
La legge n. 177/2024 che ha parzialmente revisionato il Codice della Strada ha introdotto l’uso della Safety Car sulle strade e autostrade italiane al fine di garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione in situazioni di pericolo o imprevedibili, proprio come accade nelle gare di Formula 1. Per l’effettiva attuazione dello strumento della Safety Car si attendeva il decreto attuativo del MIT che è stato emanato nei giorni scorsi ed è pienamente in vigore dal 20 agosto 2025. Scopriamo cosa prevede e cosa cambia per gli automobilisti.
SAFETY CAR NEL CODICE DELLA STRADA
L’articolo 43 comma 5 del CdS dispone in via generale che gli agenti preposti alla regolazione del traffico, per esigenze connesse con la fluidità o con la sicurezza della circolazione o con la protezione degli operatori stradali, possono far accelerare o rallentare la marcia dei veicoli, fermare o dirottare correnti veicolari o singoli veicoli, nonché dare altri ordini necessari a risolvere situazioni contingenti, anche se in contrasto con la segnaletica esistente, ovvero con le norme di circolazione
Il successivo comma 5-bis specifica che sulle strade con carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, al fine di prevenire situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di persone sulla carreggiata, dall’installazione o rimozione di segnaletica per cantieri, da incidenti o da altri eventi imprevedibili, il rallentamento graduale della marcia dei veicoli e l’eventuale regolazione del flusso veicolare può avvenire anche mediante l’impiego di veicoli degli organi di Polizia stradale o del personale abilitato a svolgere scorte tecniche ai veicoli eccezionali e ai trasporti in condizione di eccezionalità.
Secondo l’ulteriore comma 5-ter, i veicoli impiegati in tali attività devono tenere in funzione il dispositivo supplementare a luce lampeggiante unitamente a un pannello rettangolare recante la scritta: “Auto di sicurezza – Safety car”.
SAFETY CAR SU STRADE E AUTOSTRADE: COSA DICE IL DECRETO DEL MIT
Il già citato decreto del MIT 21 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto e in vigore dal giorno seguente, ha dunque stabilito le modalità di esecuzione della procedura di rallentamento graduale della marcia dei veicoli e di eventuale regolazione del flusso veicolare nei casi previsti, nonché le caratteristiche dei veicoli impiegati (Safety Car) e delle attrezzature e dei dispositivi supplementari di equipaggiamento degli stessi.
Innanzitutto si prevede che l’impiego di una o più Safety Car debba avvenire esclusivamente su strade con carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico (nello specifico autostrade, strade extraurbane principali e strade urbane di scorrimento) e applicarsi in caso di:
- esecuzione di operazioni programmabili e/o derivanti da eventi prevedibili con o senza presenza di persone sulla carreggiata, come l’installazione o rimozione della segnaletica dei cantieri stradali;
- esecuzione di operazioni non programmabili e/o derivanti da eventi imprevedibili o situazioni di emergenza con o senza presenza di persone sulla carreggiata, come incidenti stradali, rimozione di ostacoli, installazione o rimozione della segnaletica dei cantieri stradali in caso di improvvisa esigenza o di altre situazioni di pericolo per l’utenza stradale.
L’impiego della Safety Car dev’essere valutato dagli organi di Polizia stradale o dall’ente proprietario e/o gestore della strada interessata dalla potenziale situazione di pericolo, informando rispettivamente e immediatamente il centro operativo o la sala radio. L’attuazione della Safety Car deve tenere in considerazione i seguenti elementi:
- caratteristiche della strada;
- tipologia della situazione di pericolo;
- posizione del punto di ingaggio (dove si trova la potenziale situazione di pericolo);
- caratteristiche ed entità del flusso veicolare.
L’esecuzione della Safety Car deve essere ovviamente presegnalata a una adeguata distanza, mediante pannelli a messaggio variabile o altra idonea modalità, in funzione delle caratteristiche della strada e del flusso veicolare. Tuttavia, nel caso di esecuzione di operazioni non programmabili e/o derivanti da eventi imprevedibili o situazioni di emergenza, il presidio e il presegnalamento di cui al comma devono essere attuati solo se compatibili con la natura della potenziale situazione di pericolo e la tempistica richiesta per attuarli.
Gli articoli 4 e 5 del decreto MIT specificano le attrezzature dei veicoli M1 o N1 impiegati come Safety Car (che devono avere caratteristiche strutturali tali da consentire l’installazione di dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce lampeggiante gialla o arancione e di un pannello segnaletico rettangolare di dimensioni non inferiori a 1,20 x 0,40 m, da apporre sul veicolo in modo da risultare ben visibile posteriormente ma tale da non limitare la visibilità dei dispositivi luminosi e da non ostacolare la visibilità del conducente) e l’abilitazione, le attrezzature e gli equipaggiamenti in uso agli addetti alla Safety Car.
SAFETY CAR: ISTRUZIONI OPERATIVE
Per quanto riguarda le istruzioni operative sull’uso della Safety Car su strade e autostrade, a cui devono attenersi gli organi di Polizia stradale e gli altri soggetti abilitati nell’esecuzione della procedura di rallentamento graduale della marcia dei veicoli (fino al possibile arresto) e della regolazione del traffico, il decreto dispone che occorre utilizzare almeno un veicolo attrezzato su carreggiata a due e a tre corsie e almeno due veicoli attrezzati su carreggiata a quattro o più corsie. Invece sui tratti di strada su cui è istituito temporaneamente un doppio senso di circolazione, la Safety Car deve essere opportunamente integrata con l’aggiunta di altre auto di sicurezza che, se necessario, devono operare in modo coordinato per il rallentamento del traffico proveniente dall’opposto senso di marcia.
Le operazioni della Safety Car devono essere attuate sotto il coordinamento del centro operativo o della sala radio ed eseguite sotto la direzione di un capopattuglia e/o di un caposquadra individuato dal soggetto incaricato dell’esecuzione.
Il capopattuglia o il caposquadra è responsabile della corretta esecuzione della Safety Car e dirige gli interventi di rallentamento del traffico in modo che siano costantemente garantite la sicurezza della circolazione e la fluidità del traffico.
Ai fini dell’esecuzione della Safety Car si devono distinguere alcuni adempimenti preliminari, essenzialmente connessi all’informazione preventiva dell’inizio delle operazioni. Tra questi spicca per importanza la scelta del punto di attivazione della Safety Car e la sua distanza dal punto di ingaggio che deve essere valutata sulla base di alcuni fattori, quali ad esempio le caratteristiche plano-altimetriche e di visibilità della strada, l’intensità del traffico prevista, la sua composizione prevalente e le caratteristiche del punto di ingaggio.
Determinante anche l’individuazione della tipologia di presegnalamento più adeguata, sufficiente a garantire il rallentamento in sicurezza dei veicoli che sopraggiungono, mediante pannelli a messaggio variabile (Safety Car in azione) o altra idonea modalità.
Una volta conclusi gli adempimenti preliminari, la Safety Car deve partire dal punto di immissione, esporre il pannello segnaletico, adeguarsi alla velocità del traffico in movimento sulla carreggiata e, raggiunto il punto di attivazione, rafforzare il segnalamento delle auto di sicurezza attivando i dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce lampeggiante. Dopodiché può iniziare il rallentamento graduale della marcia dei veicoli, fino al possibile arresto, e l’eventuale regolazione del flusso veicolare.
Al termine dell’esecuzione della Safety Car, il capopattuglia o il caposquadra in raccordo con il centro operativo
deve coordinare la graduale ripresa delle normali condizioni di circolazione, lasciando visibili o attivi i dispositivi fino all’effettuazione della sosta di ogni singola auto di sicurezza e comunicando al centro operativo o alla sala radio la conclusione dell’intervento.
