Come denunciare un sinistro stradale

RC auto: risarcimento anche per danni in aree private?

Possibile rivoluzione in vista per la RC auto: il risarcimento dei danni sarà possibile anche per i sinistri avvenuti in aree private a uso non pubblico?

20 dicembre 2019 - 14:57

Una prossima pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione potrebbe rivoluzionare la RC auto. Spalancando le porte degli indennizzi a una platea ancora più vasta. La Suprema Corte, infatti, sarà chiamata presto a esprimersi sulla discordanza tra normativa italiana a quella europea in tema di risarcimento danni auto. La legge italiana prevede infatti che l’assicurazione debba risarcire solo i danni, materiali e fisici, avvenuti su strade pubbliche o a queste equiparate. Intendendosi per queste ultime anche le aree private dove sia consentita la circolazione a un numero indeterminato di persone. Ed escludendo, di conseguenza, le aree private in senso stretto, come il cortile o il giardino di un’abitazione. Per la legge europea, invece, l’assicurazione auto deve sempre coprire il danno provocato dall’uso del veicolo, a prescindere dal contesto della circolazione stradale.

RC AUTO E RISARCIMENTO DANNI PER SINISTRI IN AREE PRIVATE NON EQUIPARATE

Una differenza di non poco conto che ha messo in difficoltà persino la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione. La quale, come abbiamo anticipato, con l’ordinanza n. 33675 del 18/12/2019 ha rinviato alle Sezioni Unite il compito di stabilire se la RCA estenda la copertura anche ai sinistri avvenuti sulle strade private a uso non pubblico. Il casus belli che ha sollevato il caso riguarda una vicenda molto dolorosa. La morte avvenuta 11 anni fa di un bambino di 16 mesi, investito involontariamente dal camper guidato dal nonno nel cortile privato della loro abitazione. Alla richiesta di risarcimento avanzata dai genitori del bimbo nei confronti della compagnia assicurativa del camper (Vittoria Assicurazioni), la risposta era risultata però negativa, in quanto l’incidente era accaduto mentre il veicolo si spostava in un cortile privato e dunque non in una via pubblica o ad essa equiparata. Decisione avallata sia dal Tribunale che dalla Corte di Appello.

RISARCIMENTO DANNI: DIFFERENZA TRA LEGGE ITALIANA E NORMATIVA EUROPEA

Sembrava quindi una vicenda destinata a concludersi in modo scontato anche in Cassazione. Senonché nel 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nel valutare un caso analogo avvenuto in Slovenia (una persona rimasta ferita in seguito a collisione con un trattore in retromarcia nel cortile di una casa colonica), aveva riconosciuto il pieno diritto al risarcimento del danno, in base al principio giuridico comunitario secondo cui, ai fini dell’assicurazione RCA, rientra nella nozione di circolazione dei veicoli qualunque uso di un veicolo che sia conforme alla funzione abituale dello stesso. La giurisprudenza europea, infatti, lega l’obbligo assicurativo RC auto all’utilizzo del veicolo quale mezzo di trasporto, a prescindere dal tipo di accessibilità della strada su cui avvenga.

RC AUTO E RISARCIMENTO DANNI, IN ARRIVO UNA SENTENZA STORICA?

In virtù proprio di questa sentenza la Terza Sezione civile della Suprema Corte, chiamata in causa dai legali dei genitori della vittima, ha scelto di lasciare l’ultima parola alla Sezioni Unite. Che decideranno una volta per tutte le sorti di questa vicenda e, più in generale, se allineare o meno la normativa italiana a quella europea. Prevedendo la legittimità del risarcimento danni anche per i sinistri avvenuti in qualsiasi area privata. In particolare la Terza Sezione ha posto alle Sezioni Unite il seguente quesito: “se l’art. 122 del Codice delle Assicurazioni Private (che circoscrive l’applicabilità della RC auto alla circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate) debba interpretarsi, alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE nel senso che la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade di uso pubblico comprenda e sia riferita a quella su ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale”.

CONSEGUENZE DI UN’EVENTUALE ESTENSIONE DEL RISARCIMENTO A TUTTE LE AREE PRIVATE

Rinviando la decisione ultima alle Sezioni Unite, la Terza Sezione ha poi sottolineato le enormi ripercussioni che l’eventuale recepimento della normativa europea potrebbe avere nel nostro Paese. Se l’assicurazione auto dovesse infatti essere “parametrata a ogni uso del veicolo conforme alla sua funzione abituale”, ci sarebbero inevitabili ricadute dal punto di vista dell’economia generale. Con probabile incremento finale dei premi assicurativi, ma anche una migliore redistribuzione sociale dei costi dei sinistri, nell’ottica di una più compiuta tutela delle vittime. Per esempio, sottolinea Repubblica, diventerebbe obbligatorio assicurare le macchine operatrici e i carrelli che si muovono esclusivamente negli stabilimenti. E anche i fuoristrada, le moto da cross che percorrono strade private, ecc.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

incidente per sportello aperto

Incidente per sportello aperto: conseguenze e sanzioni

I trattori agricoli possono circolare su strada

I trattori agricoli possono circolare su strada?

Si possono trasportare passeggeri con il foglio rosa

Patente B: perché sempre più maggiorenni rimandano la scuola guida