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Paoblog
11:24, 29 gennaio 2015

Senza voler essere polemico, ritengo che se il pedone avesse attraversato sulle strisce, le cose sarebbero state ben più chiare. Alla fine si butta parte della propria responsabilità sull'altro.

Mi chiedo come, in assenza di testimoni, il conducente possa dimostrare di aver fatto il possibile e mi torna alla mente l'incidente che ho avuto nel 2007, con il vigile che mi aveva multato perchè “non mi ero fermato in tempo”.

Se non fosse che, procedendo a 50 kmh sono necessari 25 metri per arrestarsi, ovvero 14 metri che si percorrono durante il tempo di reazione + 11 metri di frenata).

Va da sè che se una macchina esce sparata da uno Stop e la visuale è limitata dalle auto in sosta sino all'incrocio, diventa impossibile fermarsi in tempo ed infatti la frenata è iniziata in prossimità delle strisce pedonali.

L'Articolo 141 – Velocità, comma 2 recita: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.”

Secondo me, ma è ovvio che sono di parte, un veicolo che sbuca di colpo da un'incrocio regolato da Stop e con (mia) visuale limitata dalle vetture in sosta, non è nè prevedibile nè rientra nel mio campo di visibilità.

Se c'è lo Stop io “prevedo” che chi arriva si fermi, non il contrario, sennò sarebbe come dire che chi passa con il semaforo verde abbia un concorso di colpa, dato che deve prevedere che un altro passi con il rosso.