Multe: sconto 30

Multe: sconto 30%, si torna al limite dei 5 giorni

Novità sul pagamento delle multe: per lo sconto del 30% torna il vecchio limite dei 5 giorni, provvisoriamente esteso a 30 per l'emergenza Coronavirus

21 maggio 2020 - 12:49

La possibilità di pagare le multe con lo sconto del 30% torna al vecchio limite dei 5 giorni dalla contestazione o dalla data di notifica del verbale. L’estensione a 30 giorni, prevista fino al 31 maggio 2020 dal decreto Cura-Italia di marzo, non è stata infatti confermata nella versione definitiva del nuovo Dl Rilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Una scelta che ha lasciato piuttosto stupiti visto che nella bozza finale del decreto, in circolazione nei giorni precedenti, era presente una norma che prorogava di altri due mesi, fino al 31 luglio 2020, l’estensione a 30 giorni del pagamento con lo sconto. Norma che invece è sparita, chissà per quale motivo, dal testo definitivo.

MULTE CON SCONTO DEL 30%: SI TORNA AI TERMINI PRE COVID-19

Il termine del pagamento agevolato a 30 giorni cesserà dunque domenica 31 maggio 2020 (nei fatti il 1° giugno, essendo il 31 un giorno festivo), salvo interventi dell’ultim’ora. Non si esclude infatti del tutto la reintroduzione del beneficio tramite emendamento durante il passaggio del Dl Rilancio alle Camere, ma questo lo verificheremo solo nei prossimi giorni o settimane. Per il momento resta il fatto che dal prossimo 2 giugno chi vorrà usufruire dello sconto del 30% dovrà pagare la multa entro e non oltre 5 giorni dalla constatazione o dalla notifica del verbale, invece degli attuali 30. Ricordiamo che si parla sia di multe per violazioni del Codice della Strada, che delle temutissime sanzioni (da 400 euro a salire) per inosservanza delle misure anti-Coronavirus sugli spostamenti e sull’apertura delle attività commerciali previste dai vari DPCM.

MULTE NEL PERIODO CORONAVIRUS: QUANTA CONFUSIONE

I primi ad accorgersi dell’inaspettata marcia indietro del Governo sul prolungamento a 30 giorni per pagare le multe con la riduzione del 30% sono stati quelli dell’ASAPS, Associazione amici polizia stradale, secondo cui la confusione si è creata per la “esagerata proliferazione di leggi, decreti, ordinanze regionali e sindacali provocata dall’emergenza pandemica del Coronavirus”, che a loro parere ha causato e sta ancora causando “elevate criticità anche agli organi di polizia stradale nell’applicare in modo corretto le norme del Codice della Strada, ma anche nel fornire quante più informazioni aggiornate all’utenza”.

NOTIFICA MULTE: COME FUNZIONA FINO AL 31 LUGLIO 2020

Per quanto riguarda invece la notifica delle multa a casa, ai sensi dell’art. 108 del decreto Cura Italia, ora modificato dall’art. 46 del decreto Rilancio, fino al 31 luglio 2020 il recapito della corrispondenza a firma si esegue con le seguenti modalità:

– raccomandate, assicurate fino a 250 euro e notifiche a mezzo posta di atti giudiziari e multe sono consegnate, previo accertamento della presenza del destinatario o di altra persona abilitata al ritiro, tramite immissione degli invii nella cassetta domiciliare o in altro luogo indicato presso il medesimo indirizzo dal ricevente. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna, in cui è attestata anche tale modalità di recapito.

invii in contrassegno o con consegna a mani proprie diretti a privati cittadini (p.es. documenti di riconoscimento), invii non immessi in cassetta per assenza del destinatario e assicurate superiori a 250 euro devono essere invece ritirati presso l’ufficio postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza. I termini di giacenza di raccomandate e assicurate sono estesi da 15 o 30 a 60 giorni.

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