Multe in Italia

Multe in Italia: più della metà degli automobilisti non le paga

Chi paga le multe in Italia? Pochi automobilisti, a quanto pare: nel 2017 solo il 40,8% dei trasgressori accertati ha pagato la contravvenzione, percentuale che al sud scende al 32%.

1 luglio 2019 - 13:16

Signori abbiamo un problema. Le multe in Italia per violazione del Codice della Strada le pagano davvero in pochi, meno della metà degli automobilisti sanzionati. E al sud Italia la percentuale scende addirittura a un terzo. Lo ha riferito l’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha preso in esame i dati riguardanti il 2017, gli ultimi disponibili.

MULTE IN ITALIA: NEL 2017 LE HA PAGATE SOLO IL 40,8%

Più precisamente ha pagato la multa il 40,8% dei trasgressori accertati. Ciò significa che i Comuni italiani, a fronte dei 2,6 miliardi di euro che dovevano riscuotere nel 2017, in realtà ne hanno incassati molto meno: poco più di 1 miliardo. Dieci anni prima, nel 2007, la percentuale di riscossione era stata del 59,1%. Non è comunque da escludere, ha sottolineato la CGIA, che una parte di coloro che non hanno pagato nel 2017 l’abbiano fatto successivamente, usufruendo magari della rottamazione delle cartelle esattoriali introdotta in varie versioni negli ultimi tre anni.

SOLO IL 32% PAGA LE MULTE NEL SUD ITALIA

Dicevamo che la percentuale balla a seconda della zona geografica, e infatti se la media nazionale nel 2017 è stata del 40,8%, a nord est ha raggiunto il 58,9%, a nord ovest il 45,9%, al centro il 33% e al sud appena il 32%. Regione più virtuosa il Friuli-Venezia Giulia, con il 63,4% di multe pagate, maglia nera invece alla Sicilia con il 20,3%. Significa che sull’isola a pagare la multa ci ha pensato soltanto un automobilista su cinque…

MULTE IN ITALIA: L’IMPORTO DELLE CONTRAVVENZIONI SALITO DEL 68% IN DIECI ANNI

C’è da dire che in dieci anni non è aumentato soltanto il numero di coloro che non pagano le multe in Italia. Anche gli importi delle contravvenzioni pagate ai Comuni sono cresciuti a dismisura, addirittura del 68%. Un aumento non giustificabile soltanto dal tasso d’inflazione. “È evidente che attraverso l’utilizzo dei rilevatori elettronici di velocità, molte amministrazioni comunali hanno fatto cassa”, spiegano dalla CGIA di Mestre, “Coprendo una parte dei mancati trasferimenti imposti per legge dallo Stato centrale. Detto ciò, è utile ricordare, soprattutto ai sindaci, che gli automobilisti, e in particolar modo i conducenti professionali, non sono dei bancomat. Molti enti locali, pertanto, dovrebbero utilizzare gli autovelox e i T-red con maggiore attenzione”.

COSA SUCCEDE SE NON SI PAGA UNA MULTA STRADALE?

Ricordiamo che non pagare una multa stradale non è mai una buona idea. È vero che misure come il recente condono delle multe non pagate dal 2000 al 2010 (fino a 1.000 euro) sembra quasi un invito a fregarsene delle contravvenzioni, in attesa di una nuova pace fiscale che prima o poi arriva sempre. Ma il rischio di incorrere in severe procedure cautelari ed esecutive (dal fermo amministrativo del veicolo al pignoramento dal conto corrente bancario o dallo stipendio della somma non versata) è altrettanto alto ed è meglio non correrlo affatto.

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