Incidente con bicicletta
Incidenti stradali: chi è più “forte” paga di più? La nuova proposta di legge
Una proposta di legge punta a introdurre, in caso di incidente, una maggiore responsabilità all'utente della strada "più forte"
Una proposta di legge punta a introdurre, in caso di incidente, una maggiore responsabilità all'utente della strada "più forte"
Introdurre nella normativa sulla circolazione stradale il concetto di “gerarchia delle responsabilità“. È questo uno degli obiettivi, probabilmente il più importante, su cui si fonda la proposta di legge sulla mobilità attiva e la sicurezza stradale firmata dall’On. Valentina Ghio del Partito Democratico, presentata nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. In altri termini, fermo restando l’obbligo di rispettare il Codice della Strada per tutti i soggetti coinvolti, la proposta di legge punta a introdurre una maggiore responsabilità all’utente della strada “più forte“, ossia il conducente del mezzo preponderante per massa, velocità e potenza.
MAGGIORI RESPONSABILITÀ PER L’UTENTE DELLA STRADA PIÙ “FORTE”
Secondo l’On. Ghio, l’utente più “forte” dev’essere anche quello cui attribuire, in via prioritaria e fermo restando l’obbligo per tutti gli utenti di rispettare le norme del Codice della Strada, una sorta di responsabilità rafforzata in caso di sinistro. “L’utente della strada che guida il mezzo preponderante è quello che ha più responsabilità, quindi deve stare più attento nei confronti degli utenti vulnerabili“, ha spiegato la deputata dem al Sole 24 Ore. “Noi vogliamo che si passi dal dire al pedone e al ciclista ‘pensa da solo a proteggerti’, al concetto per cui lo Stato e, a caduta, gli enti che si devono occupare di questo tema, creino le condizioni per rendere le strade più sicure“.
TUTELARE CHI SI MUOVE OGNI GIORNO A PIEDI O IN BICICLETTA
Più in generale, la proposta di legge a sua prima firma dal titolo “Disposizioni in materia di sicurezza, sviluppo e promozione della mobilità attiva” punta a tutelare chi, ogni giorno, sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta, visto che sempre più persone optano per una mobilità sostenibile ma troppo spesso lo fanno in condizioni di elevata vulnerabilità. Per questo, ha ribadito l’On. Ghio, andrebbe introdotta una vera e propria gerarchia della mobilità, proteggendo gli utenti della strada più fragili.
NON SOLO MODIFICHE TECNICHE MA UN CAMBIO DI PROSPETTIVA
In un post sul suo profilo Facebook, Valentina Ghio ha poi precisato che la proposta di legge non parla solo di modifiche tecniche ma di un cambio di prospettiva, immaginando tutti gli utenti della strada come pedoni. “Per questo“, ha aggiunto, “le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale, non un rischio. E strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi deve usare l’auto. Con questa proposta istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e mettiamo a disposizione strumenti concreti per supportare gli enti locali“.