Incidente con testimone: il 55% di chi assiste si rifiuta di testimoniare

Un’indagine rivela che oltre 1 italiano sui 2 che assiste a un incidente si dilegua: nel 3,2% dei casi testimoniare crea solo problemi

1 luglio 2019 - 11:27

In caso di incidente stradale il più delle volte è la testimonianza di chi ha assistito al fatto a chiarire una dinamica poco precisa. Il problema però è che in Italia oltre la metà dei testimoni si defila, ufficialmente non per omertà ma per varie ragioni. A dirlo è un’indagine italiana sulla propensione degli italiani a dare la propria testimonianza dopo aver assistito a un incidente stradale.

PERCHE’ MOLTI NON TESTIMONIANO

Secondo un’intervista commissionata da Facile.it l’equivalente di 24 milioni di italiani si rifiutano di collaborare con le autorità quando assistono a un incidente. Si tratta del 55,7% che dopo aver assistito a un sinistro fanno il possibile per sottrarsi dall’onere morale (e legale) di dire la verità. Guardando però il report del sondaggio nel dettaglio, i numeri cambiano quando si tratta di feriti o pedoni. Secondo l’analisi, il 42% degli intervistati ha evitato di testimoniare perché riteneva inutile o non necessario lasciare i propri riferimenti. Più di 1 su cinque afferma che nessuno glielo ha chiesto. Molti altri invece perché c’erano già altri testimoni (13,1%) o perché erano già intervenute le autorità (6%). C’è poi chi dice di non aver visto abbastanza (10,7%), non potersi fermarsi (5,5%) o non voler correre rischi o avere fastidi dopo (3,2%).

I TESTIMONI DEI PEDONI NON SI FANNO INDIETRO

Tra quelli che invece hanno risposto positivamente alla disponibilità di testimoniare dopo un incidente, in testa alle motivazioni c’è il senso civico (36,3%). Il 7% lo fa invece perché gli è stato esplicitamente richiesto mentre solo l’1% degli intervistati è convinto sia un obbligo del codice della strada. Se nell’incidente ci sono solo danni alle auto, il 63,7% dichiara di allontanarsi senza lasciare i dati. Se invece sono rimaste coinvolte anche persone, il 39,9% se ne va senza dare il proprio contributo alla ricostruzione della dinamica. Per fortuna la tendenza a farsi i fatti propri diminuisce quando vengono coinvolti in incidenti pedoni o ciclisti: il 67,4% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di essersi fermato per dare una mano. Di fronte a un incidente con uno scooter, una bici o una moto invece scende al 50% il popolo di testimoni che restano là e danno i propri riferimenti.

GLI ANZIANI E LE DONNE TESTIMONIANO MENO

Dall’indagine è emerso che gli uomini sono la componente maggiormente coinvolta nelle testimonianze: il 58% delle donne se ne è andato senza dare i propri dati contro il 53,3% del campione maschile. Tra i 60 e i 74 anni rientrano gli italiani che collaborano meno spesso con le autorità: il 39,2% degli intervistati lascia i propri contatti. Nell’indagine è emerso anche un dato importante, sebbene derivante da dichiarazioni degli intervistati. Il 62,5% dei testimoni disponibili a raccontare l’accaduto non siano poi mai stati contattati dalle autorità o da chi era coinvolto nell’incidente.

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