Guidare all’estero con veicoli immatricolati in Italia: norme e consigli

Quali sono le precauzioni da adottare per guidare all'estero e i documenti da avere con se e in auto? Ecco le risposte a tutti i dubbi

20 luglio 2022 - 13:00

Se si vuole guidare all’estero il proprio veicolo immatricolato in Italia, è necessario conoscere alcune regole fondamentali. Innanzitutto, vige il principio generale per cui ogni Stato applica la propria legge anche nei confronti di cittadini stranieri. I veicoli immatricolati in Italia possono circolare liberamente negli altri Stati appartenenti all’Unione Europea, e, nel rispetto delle Convenzioni Internazionali, negli Stati non facenti parte dell’UE.

Aggiornamento del 20 luglio 2022 con miglioramento della leggibilità e contenuti più attuali

GUIDARE ALL’ESTERO: QUALI SONO LE CONVENZIONI IN VIGORE?

Le Convenzioni Internazionali attualmente in vigore, a cui l’Italia ha aderito, sono la Convenzione di Vienna dell’8 novembre 1968, relativa in particolare alle norme di comportamento da seguire, alla segnaletica stradale, e ai documenti per guidare all’estero che devono essere riconosciuti come validi in tutti gli Stati aderenti. Vi è inoltre la Convenzione di New York del 4 giugno 1954, che tratta delle disposizioni doganali per veicoli stradali privati, in caso di esportazione. Prima di partire è sempre necessario verificare le condizioni imposte da ciascuno Stato per l’ingresso e la circolazione nel territorio nazionale dei veicoli provenienti dall’estero.

QUALI SONO I DOCUMENTI DA AVERE ALL’ESTERO?

Per gli Stati appartenenti all’Unione Europea, e per quelli con i quali sussistono Convenzioni turistiche, è necessario avere almeno la carta di identità valida per l’espatrio. In tutti gli altri Stati è invece necessario portare con sé il passaporto, in corso di validità. Per entrare nei Paesi extraeuropei, inoltre, è obbligatorio richiedere, prima della partenza, il c.d. visto consolare, al Consolato di riferimento.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER GUIDARE ALL’ESTERO

Per guidare un veicolo all’estero, all’interno del territorio dell’Unione Europea è sufficiente il possesso di patente di guida italiana, in corso di validità. Per guidare in Paesi extraeuropei è sempre opportuno, anche se non sempre obbligatorio avere la patente di guida internazionale, da esibire con quella italiana. La patente internazionale contiene i dati anagrafici e i dati relativi riportati in diverse lingue, tra cui inglese, francese e russo. La patente internazionale è rilasciata dalla competente Autorità nazionale di residenza. Per l’Italia tale documento deve essere richiesto agli Uffici della Motorizzazione, esibendo la patente di guida nazionale posseduta. Per circolare in alcuni Stati extraeuropei è inoltre necessario richiedere alla medesima Motorizzazione il c.d. libretto internazionale o certificato internazionale.

Nel caso di circolazione in uno Stato estero senza documenti necessari, si applicano le sanzioni previste nello Stato. Per maggiori informazioni sulle modalità di richiesta e rilascio dei documenti internazionali è possibile consultare il sito internet dell’ACI. Per ottenere il libretto internazionale è necessario produrre i seguenti documenti:

– Domanda su Mod. TT 2119 disponibile alla Motorizzazione;

– Fotocopia documento d’identità in corso di validità;

– In caso di società: dichiarazione sostitutiva di certificazione redatta e firmata dal legale rappresentante;

– Fotocopia carta di circolazione, fotocopia del Certificato di proprietà;

– Attestazione di versamento di € 9,00 sul bollettino PagoPA 9001;

– Attestazione di versamento di € 29,24 su bollettino PagoPA 4028.

VALIDITA’ASSICURAZIONE AUTO ALL’ESTERO

Per la circolazione in alcuni Stati extra UE, che hanno sottoscritto una specifica Convenzione internazionale, è necessario il possesso della carta verde. Ormai, tutte le Compagnie assicurative rilasciano la carta verde solo su richiesta o tramite la propria area utente. Tale documento, come noto, di colore appunto verde, contiene i dati essenziali della copertura assicurativa riportati in diverse lingue. Tra l’altro, sul documento sono indicate le sigle degli Stati esteri ove è valida l’assicurazione.

Per tutti gli altri Stati invece sarà necessario informarsi preventivamente, tramite l’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, sui documenti assicurativi richiesti per la circolazione in ciascun territorio straniero. Infatti sarà necessario integrare, presso gli Uffici di frontiera, la propria copertura assicurativa, con apposita una polizza di frontiera (o carta rosa). La carta rosa si può richiedere esclusivamente alla frontiera, prima di entrare nello Stato, ed ha una durata limitata nel tempo. In caso di smarrimento o furto di un documento italiano  all’estero si deve presentare denuncia all’autorità italiana, anche se è già stata presentata denuncia all’autorità di polizia estera.

LE NORME DI COMPORTAMENTO PER GUIDARE ALL’ESTERO

Per quanto riguarda le norme da rispettare per guidare all’estero, sono sostanzialmente le stesse del codice della strada italiano, in quanto approvate da Convenzioni internazionali. Anche la segnaletica stradale è per lo più identica in tutti gli Stati. Alcuni Stati adottano simboli non previsti dal codice della strada italiano: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera. Nel circolare nei suddetti Stati consigliamo di adottare comportamenti improntati ad una maggior prudenza, ma soprattutto restare informati sul portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

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