Fermo amministrativo addio? Un Ddl vuole sostituirlo con l’ipoteca sull’auto Ganasce Fermo amministrativo

Fermo amministrativo addio? Un Ddl vuole sostituirlo con l’ipoteca sull’auto

Il fermo amministrativo del veicolo, utilizzato dall’Agenzia delle Entrate, potrebbe essere presto cancellato e sostituito da un’ipoteca sul mezzo

 

Il fermo amministrativo del veicolo, utilizzato dall’Agenzia delle Entrate, potrebbe essere presto cancellato e sostituito da un’ipoteca sul mezzo

31 Luglio 2026 - 17:45

Il disegno di legge n. 1945 depositato nelle settimane scorse al Senato a firma del senatore Massimo Garavaglia della Lega, presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama, punta a cancellare definitivamente il fermo amministrativo dei beni mobili registrati. Secondo Garavaglia, infatti, l’attuale “blocco dell’auto” è una misura puramente “punitiva e sproporzionata” perché toglie ai cittadini il mezzo per andare a lavorare o accudire la famiglia, senza portare alcun reale beneficio immediato alle casse dello Stato. Al suo posto, Garavaglia propone di introdurre un’ipoteca legale esattoriale con soglia minima di 10.000 euro.

L’ATTUALE NORMATIVA

Allo stato attuale, l’articolo 187 del testo unico in materia di versamenti e di riscossione (d.lgs. n. 33 del 2025) attribuisce all’agente della riscossione il potere di disporre il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati iscritti in pubblici registri (prevalentemente autovetture), decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. La procedura prevede l’invio di una comunicazione preventiva con l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di 30 giorni, sarà eseguito il fermo mediante iscrizione nei registri mobiliari, salvo che il debitore dimostri la strumentalità del bene all’attività di impresa o della professione.

FERMO AMMINISTRATIVO, PERCHÉ NON VA PIÙ BENE

Nella relazione che accompagna il testo del disegno di legge, si sottolinea come l’istituto del fermo amministrativo presenti dei profili di contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall’articolo 10-ter della legge n. 212 del 27 luglio 2000 (Statuto del contribuente), il quale impone che l’azione amministrativa tributaria “non limiti i diritti dei contribuenti oltre quanto strettamente necessario al raggiungimento del proprio obiettivo“.

Invece il fermo colpisce beni mobili registrati, come appunto le automobili, che costituiscono spesso l’unico strumento di mobilità della persona e della famiglia, essenziali per l’attività lavorativa, l’accesso ai servizi sanitari e l’assolvimento di obblighi familiari. La misura, dunque:

  • appare sproporzionata rispetto all’entità del credito, potendo essere disposta per crediti di qualsiasi ammontare;
  • non realizza il credito erariale, limitandosi a paralizzare la circolazione del bene;
  • incide sul diritto di proprietà e sulla libertà di circolazione costituzionalmente tutelata dall’articolo 16 della Costituzione;
  • genera costi sociali elevati, potendo determinare la perdita del reddito del debitore e aggravandone l’insolvenza.

IPOTECA AL POSTO DEL FERMO AMMINISTRATIVO

Come detto, l’alternativa proposta da Garavaglia è quella di estendere ai beni mobili registrati l’ipoteca legale esattoriale. Attualmente, l’ipoteca a garanzia del credito erariale è disciplinata dall’articolo 178 del già citato testo unico in materia di versamenti e di riscossione, con esclusivo riferimento agli immobili. Per il senatore leghista, l’estensione dell’ipoteca legale esattoriale ai beni mobili registrati, già prevista dall’ordinamento in materia navale e aeronautica, presenta caratteristiche che la renderebbero uno strumento più equilibrato:

  • proporzionalità: l’iscrizione è subordinata a una soglia minima di accesso, evitando misure per crediti bagatellari;
  • effettività della garanzia: attribuisce un diritto reale di garanzia sul bene, opponibile ai terzi, che assiste il credito anche in caso di alienazione;
  • minor impatto sociale: non impedisce l’utilizzo del bene, preservando la capacità reddituale del debitore necessaria per onorare il debito;
  • natura non afflittiva: ha funzione conservativa e non punitiva, in linea con i principi dello Statuto del contribuente;
  • efficacia satisfattiva: in caso di inadempimento definitivo, consente all’Erario di soddisfarsi sul ricavato della vendita forzata.

Il Ddl punta poi a correggere un aspetto peculiare del fermo amministrativo, ossia l’effetto di blocco della rottamazione dei veicoli fuori uso. Tuttavia su quest’ambito, è giusto sottolinearlo, è già intervenuta la Legge n. 14/2026 recante modifiche al d.lgs. n. 209 del 24 giugno 2003 e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. La modifica, introdotta in contrasto al degrado urbano e in vigore dallo scorso 20 febbraio, stabilisce infatti che anche le auto con fermo amministrativo possano essere rottamate e cancellate dal PRA, risolvendo un problema burocratico che per anni ha impedito la corretta gestione dei rifiuti automobilistici.

La nuova proposta di legge conferma in ogni caso la cancellazione dal PRA dei veicoli fuori uso nonostante l’iscrizione dell’ipoteca esattoriale, con contestuale esclusione di agevolazioni pubbliche per l’acquisto di nuovi veicoli in favore del proprietario.

IPOTECA SOLO CON SOGLIA MINIMA DI 10.000 EURO

In definitiva, il disegno di legge a firma del senatore Garavaglia interviene sulla materia con lo scopo di abolire l’istituto del fermo amministrativo di beni mobili registrati, sostituendolo con l’introduzione dell’ipoteca legale esattoriale su beni mobili registrati, con soglia minima di 10.000 euro, obbligo di comunicazione preventiva con termine di 60 giorni e regime di gratuità per la cancellazione (senza cioè oneri aggiuntivi a carico del contribuente, superando così uno degli aspetti più critici delle attuali procedure di riscossione). Viene poi introdotta una disciplina organica dell’espropriazione di beni mobili registrati, regolando pignoramento, avviso di vendita, determinazione del prezzo base e pubblicità.

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