Esami facili e patenti vendute: cosa c’è nell’inchiesta de Le Iene?

Esami facili e patenti vendute: cosa c’è nell’inchiesta de Le Iene?

Un’inchiesta scottante de Le Iene su presunti esami facili e patenti vendute fa emergere un sistema che riguarderebbe il rapporto tra Motorizzazione e alcune autoscuole

 

Un’inchiesta scottante de Le Iene su presunti esami facili e patenti vendute fa emergere un sistema che riguarderebbe il rapporto tra Motorizzazione e alcune autoscuole

10 Marzo 2026 - 15:00

Un’autoscuola presa di mira da ripetuti incendi alle auto, una titolare che ha paura e, sullo sfondo, un presunto sistema di esami “facilitati” per ottenere la patente. È da qui che parte l’inchiesta realizzata da Le Iene con l’inviato Giulio Golia, andata in onda in tre servizi tra il 22 febbraio e l’8 marzo 2026. L’indagine televisiva, partita dagli attentati contro una scuola guida in provincia di Roma, porta alla luce quello che il programma definisce un possibile “business delle patenti”, con esami pilotati e pratiche irregolari che coinvolgerebbero alcune autoscuole e funzionari della Motorizzazione.

GLI INCENDI ALL’AUTOSCUOLA E L’INIZIO DELL’INCHIESTA

La vicenda nasce dal caso di Valeria, titolare di un’autoscuola che negli ultimi anni ha subito diversi attentati incendiari. Secondo quanto raccontato nel primo servizio de Le Iene, sette auto della scuola guida sarebbero state date alle fiamme in momenti diversi, un episodio interpretato come una possibile intimidazione.

L’inviato Giulio Golia parte proprio da questi episodi per cercare di capire chi possa aver colpito l’attività e per quale motivo. Tra le ipotesi considerate nel servizio si parla di concorrenza sleale o dell’interesse di gruppi criminali nel settore delle autoscuole. Nel corso delle puntate successive l’inchiesta si allarga e prova a capire se dietro le intimidazioni possa esserci anche un contesto più ampio legato al mercato delle patenti.

IL PRESUNTO “BUSINESS DELLE PATENTI”

Secondo quanto ricostruito dal programma, dietro alcune autoscuole potrebbe esistere un sistema che permetterebbe di ottenere la patente con modalità irregolari. Le Iene parlano di un presunto meccanismo basato su esami teorici e pratici resi più facili o addirittura “venduti”.

Tra le pratiche raccontate nel servizio ci sarebbero diverse modalità: dalla sostituzione di persona durante i test di teoria, ai quiz che sarebbero stati “pilotati”, fino a possibili irregolarità durante le prove pratiche. In alcuni casi, sostiene il programma, gli esaminatori potrebbero essere stati favoriti con regali o benefit – ad esempio quello che viene definito nel servizio un “bonus carburante” (in realtà una vera e propria tangente).

Secondo la ricostruzione proposta da Le Iene, queste pratiche avrebbero permesso ad alcuni candidati di ottenere la patente anche senza superare realmente le prove previste.

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CONSORZI, AUTOSCUOLE E LE DOMANDE ANCORA APERTE

Nel secondo e nel terzo servizio l’inchiesta approfondisce il contesto locale e il funzionamento di alcuni consorzi di autoscuole, strutture che riuniscono più scuole guida per organizzare corsi ed esami. Il programma cerca di capire se queste organizzazioni possano avere un ruolo nel sistema descritto.

Le Iene raccolgono testimonianze e analizzano il passato di alcune persone coinvolte nella gestione delle autoscuole, cercando di capire se le intimidazioni subite dalla titolare possano essere collegate a contrasti nel settore.

L’inchiesta televisiva non arriva a una conclusione definitiva, ma solleva interrogativi su possibili irregolarità nel rilascio delle patenti e sui rapporti tra alcune autoscuole e la Motorizzazione. Nel racconto del programma, gli incendi alle auto della scuola guida potrebbero essere legati proprio a questo contesto e alle tensioni che lo circondano.

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