Droga-test al volante: oltre l’80% dei conducenti mente ai controlli

Un test su 7 mila conducenti negli USA rivela che chi assume droghe o farmaci pesanti e si mette al volante mente anche ai controlli

18 settembre 2019 - 12:36

Mentire ai controlli su strada dopo aver assunto droghe o medicinali che provocano effetti sull’attenzione al volante non è una buona strategia. Anche perché se si viene sottoposti al droga test si rischia grosso. Farsi scoprire al volante sotto effetto di droghe significa perdere la patente e avviare un iter molto lungo sulla disintossicazione. Negli USA però un esperimento su 7 mila volontari ha dimostrato che chi assume droga o medicinali contenenti oppiacei mente anche nell’anonimato.

DROGA TEST ANONIMO NEGLI USA

Il sondaggio dell’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) è stato realizzato per confrontare le statistiche nazionali con il reale numero di conducenti che ha assunto droga o farmaci nelle ultime 24 ore. La cosa sorprendente è che negli USA anche quando l’assunzione è tollerata c’è una profonda discrepanza tra le risposte degli intervistati e i risultati anonimi dei campioni di sangue e saliva analizzati. “Anche se ci aspettavamo che il consumo di droga fosse sottostimato – spiega Angela Eichelberger, ricercatrice IIHS – è stato sorprendente quanto i risultati fossero incoerenti da un anno all’altro”.

USO DI COCAINA, MARIJUANA E OPPIACEI AL VOLANTE

Per raccogliere risultati, i ricercatori sono assistiti dalla polizia per fermare in sicurezza i conducenti, ai quali viene chiesto di partecipare in forma anonima. I conducenti risultati positivi al droga test non sono stati perseguiti ma gli è stato fornito un mezzo alternativo per tornare a casa. Negli ultimi due sondaggi (2007 e 2014) i ricercatori dell’IIHS hanno raccolto dati di 7 mila automobilisti in 300 località. La ricerca più recente si è concentrata sull’uso di cannabis, oppioidi, cocaina, antidepressivi e benzodiazepine (quindi Valium e Xanax). Meno di 1 intervistato su 5 risultato positivo all’assunzione di cocaina ha riferito di averla consumata nelle ultime 24 ore.

I FARMACI PESANTI PREOCCUPANO MENO CHI GUIDA

L’uso di Marijuana a scopo terapeutico è permesso in Italia e in 31 Stati USA, tuttavia guidare non è consentito se l’assunzione è avvenuta poche ore prima di mettersi al volante. Infatti il numero di conducenti che ha ammesso l’uso di cannabis entro le 24 ore è salito dal 25 al 40%. L’assunzione di farmaci crea meno preoccupazioni ai conducenti anche se gli effetti sulla guida possono essere ugualmente limitanti. Oltre il 40% per gli oppioidi e oltre il 70% per gli antidepressivi ha ammesso l’assunzione, anche se poi le percentuali di positività sono risultate più basse. “Le discrepanze potrebbero indicare che i conducenti si sono sbagliati su quando hanno assunto il farmaco sul tipo di farmaco” ha dichiarato Eichelberger. Analogamente il crescente numero di consumatori di marijuana richiede un impegno maggiore della autorità sulla comprensione dei rischi reali della cannabis al volante.

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