Distanza di sicurezza in caso di pioggia

Distanza di sicurezza in caso di pioggia: quanto dev’essere?

La distanza di sicurezza in caso di pioggia: quanto dev'essere per garantire le condizioni minime di prudenza durante la circolazione su strada?

20 gennaio 2021 - 16:00

Quanto dev’essere la distanza di sicurezza tra veicoli in caso di pioggia? Il Codice della Strada, all’articolo 149, si limita a ricordare che durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia sempre garantito l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con le vetture che precedono. Nessuna indicazione, invece, sul margine da mantenere in caso di avverse condizioni meteo. Tuttavia è noto anche ai conducenti più inesperti che sull’asfalto bagnato bisogna aumentare la distanza tra i veicoli per ragioni di sicurezza.

GUIDA NELLA PIOGGIA E DISTANZA DI SICUREZZA

Il maggiore pericolo della guida nella pioggia riguarda l’aquaplaning, ossia il ‘galleggiamento’ del veicolo su uno strato d’acqua raccoltosi sul fondo stradale. Succede quando davanti alla ruota si forma un cuneo di acqua che gli intagli sul battistrada non sono più in grado di ‘pompare’ lateralmente, finché lo pneumatico perde completamente aderenza. Il fenomeno dell’aquaplaning può aumentare in proporzione allo spessore dello strato d’acqua, all’usura del battistrada e alla velocità del veicolo, e a parità di questi elementi risulta favorito dalla pressione dello pneumatico inferiore al normale o dalla condizione di veicolo scarico (perché diminuisce la pressione sul suolo). In caso di pioggia occorre dunque procedere con estrema attenzione mantenendo una velocità moderata (110 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali), evitando brusche accelerazioni, decelerazioni e improvvise sterzate, e tenendo soprattutto una maggior distanza di sicurezza.

DISTANZA DI SICUREZZA: COME SI CALCOLA

In condizioni normali la distanza di sicurezza dal veicolo che precede non dovrebbe mai scendere sotto i 25 metri se si procede a 50 km/h, sotto i 60 metri se si procede a 90 km/h e sotto i 108 metri se si procede a 130 km/h (leggi nel dettaglio come si calcola la distanza di sicurezza). In verità tali misure sono puramente indicative perché sul computo influiscono fin troppe variabili, ma rappresentano comunque un buon parametro su cui basarsi per mantenere la distanza minima necessaria. Le variabili principali sono il tipo di auto e di strada, la prontezza di riflessi e l’esperienza del conducente, il carico del veicolo, lo stato degli pneumatici e dei freni, il comportamento dell’auto davanti e, ovviamente, le condizioni meteorologiche, a cominciare proprio dalla pioggia.

QUALE DISTANZA DI SICUREZZA IN CASO DI PIOGGIA?

Ma, ci domandavamo all’inizio, quale dev’essere la distanza di sicurezza tra veicoli in caso di pioggia. Posto che non può esserci una risposta standard (entrano sempre in ballo diversi fattori), in genere per mitigare la ridotta aderenza degli pneumatici sull’asfalto viscido si consiglia di aumentare in modo consistente la distanza dal veicolo che precede, all’incirca dal 20% all’80% a secondo delle condizioni. Significa che, se in una situazione di bel tempo, viaggiando a 50 km/h bisogna mantenere una distanza di 25 metri, con la pioggia questa distanza deve aumentare da 30 fino a 45 metri, in base all’intensità del rovescio piovoso (c’è ovviamente differenza tra una leggera pioggerellina e un violento temporale). Inutile specificare che nell’ipotesi di fenomeni meteo ancor più intensi della pioggia, come neve, nebbia o grandine, la distanza di sicurezza va ulteriormente aumentata (qui i nostri consigli sulla guida con la nebbia).

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