Cassazione sorpasso contromano

Cassazione: il sorpasso contromano comporta due infrazioni

Per la Corte di Cassazione il cosiddetto sorpasso contromano comporta non una ma due infrazioni, per violazione contemporanea dell'art. 143/11 e dell'art. 146/2 del Codice della Strada

18 settembre 2020 - 19:57

Procedere in direzione contraria al senso di marcia in una strada a senso unico comporta una grave e pericolosa violazione del Codice della Strada. Peggio ancora se accade su autostrade e tangenziali. La guida contromano sussiste anche quando un automobilista oltrepassa la striscia longitudinale continua, invadendo la corsia opposta riservata ai veicoli che circolano in senso contrario. Di solito una manovra del genere si compie per effettuare un sorpasso, tuttavia pochi sanno che tale circostanza può comportare non una ma ben due infrazioni, identificate con la definizione di ‘sorpasso contromano’.

IL CASO DISCUSSO IN CASSAZIONE

Lo ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18493 depositata il 4 settembre 2020, occupandosi del ricorso di un conducente condannato per violazione dell’articolo 143 comma 11 del Codice della Strada (“Chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 167 a 666 euro”). A parere di quest’ultimo, infatti, l’unica infrazione eventualmente ascrivibile nei suoi confronti sarebbe dovuta essere quella più blanda prevista dall’art. 146 comma 2 CdS (“Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale […] è soggetto al pagamento di una sanzione da 42 a 173 euro”) per aver varcato la striscia longitudinale continua.

CHE COS’È IL SORPASSO CONTROMANO

Di tutt’altra opinione, come abbiamo visto, la Corte di Cassazione. Per la Suprema Corte, infatti, il conducente che supera un’altra vettura attraversando la striscia continua e occupando la corsia di sinistra sta commettendo una doppia infrazione con una sola manovra, cioè il ‘sorpasso contromano’. Violando in contemporanea sia l’art. 146 comma 2 (non avendo osservato l’indicazione della segnaletica orizzontale della striscia longitudinale continua che vieta il sorpasso in quel tratto di strada) che l’art. 143 comma 11 (avendo occupato la corsia riservata al senso opposto in un tratto dove non poteva farlo, ponendosi pertanto in contromano).

SORPASSO CONTROMANO: MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

Nelle motivazioni della sentenza si legge che pur potendo derivare da un’unica azione (e prevedere quindi un’unica multa), le due violazioni restano autonome, per cui il superamento della linea longitudinale non impone di contestare esclusivamente la violazione dell’art. 146, potendosi invece applicare la sanzione prevista per l’infrazione più grave (art. 143), eventualmente con l’aumento di legge. In altri termini l’andare contromano non può essere giustificato dalla manovra di sorpasso in corso perché questo non comporta necessariamente l’invasione della corsia opposta di marcia, ma deve realizzarsi alla sinistra del veicolo che procede nella stessa corsia o essere effettuato sulla corsia immediatamente a sinistra del veicolo se la carreggiata è divisa in più corsie.

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