Bici contromano

Bicicletta contromano: regole e novità 2021

In bicicletta contromano, quali regole? Le norme del Codice della Strada, comprese le novità del 2020 e 2021, sulla circolazione contro senso delle bici

13 aprile 2021 - 18:09

Si può andare in bicicletta contromano? Molti ciclisti lo fanno liberamente ma la questione è un po’ più complicata: il Codice della Strada, infatti, non autorizza la circolazione tout court delle bici controsenso, dato che i velocipedi sono chiamati al rispetto delle regole stradali come tutti gli altri veicoli. Tuttavia ci sono Comuni che permettono la circolazione contromano ma solo su strade che rispettano determinati requisiti. Inoltre l’introduzione, con le recenti modifiche al codice, del doppio senso ciclabile e della corsia ciclabile per doppio senso ciclabile ha in qualche modo cambiato le carte in tavola consentendo, in alcune situazioni, la circolazione delle bici in senso opposto al senso unico per gli altri veicoli.

BICICLETTA CONTROMANO PER IL CODICE DELLA STRADA

Dunque ricapitolando: nessun ciclista è autorizzato a percorrere di sua iniziativa una strada contromano. L’inosservanza della norma, nel caso di contestazione da parte delle forze di polizia, comporta una multa da 167 a 665 euro (o da 327 a 1.308 se la circolazione contromano avviene in corrispondenza di curve, raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, oppure se la strada risulta divisa in più carreggiate separate), ai sensi dei commi 11 e 12 dell’art. 143 CdS.

BICI CONTROMANO: REGOLE E DEROGHE

Come anticipavamo, ci sono però situazioni che consentono ai Comuni di derogare sul divieto di bicicletta contromano. Se alcune amministrazioni utilizzano da tempo la soluzione del ‘senso unico eccetto bici’, tollerata ma piuttosto controversa a livello normativo, l’ex MIT, con il parere favorevole n. 6234/2011, ha suggerito anni fa l’escamotage di regolamentare una strada a doppio senso di marcia vietando un senso a una o più categorie di veicoli (nel caso specifico i veicoli a motore). Ma soltanto in aree con limite di 30 km/h (zone 30) o nelle zone a traffico limitato, su strade larghe almeno 4,25 metri e in assenza di traffico pesante, ponendo l’apposita segnaletica. Inibendo nel contempo la sosta delle auto, per motivi di sicurezza, sulla mano percorsa dai velocipedi.

BICICLETTA CONTROMANO: LE NOVITÀ DEL 2020

Tutto ciò fino a settembre 2020, quando la Legge n. 120 ha convertito in legge il decreto Semplificazioni introducendo diverse modifiche al Codice della Strada, tra cui alcune che riguardano le biciclette e in particolare la circolazione nel senso opposto di marcia. Che adesso è praticamente autorizzata ma solo in presenza della corsia ciclabile per doppio senso ciclabile. Ecco nel dettaglio le novità:

Art. 3 comma 12-ter CdS: “Corsia ciclabile per doppio senso ciclabile: parte longitudinale della carreggiata urbana a senso unico di marcia, posta a sinistra rispetto al senso di marcia, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e a uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La corsia ciclabile è parte della carreggiata destinata alla circolazione dei velocipedi in senso opposto a quello degli altri veicoli”.

Art. 7 comma 1 lettera i-bis CdS: “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del Sindaco, stabilire che: su strade classificate di tipo E, E-bis, F o F-bis, ove il limite massimo di velocità sia inferiore o uguale a 30 km/h ovvero su parte di una zona a traffico limitato, i velocipedi possano circolare anche in senso opposto all’unico senso di marcia prescritto per tutti gli altri veicoli, lungo la corsia ciclabile per doppio senso ciclabile presente sulla strada stessa. La facoltà può essere prevista indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. Tale modalità di circolazione dei velocipedi è denominata ‘doppio senso ciclabile‘ ed è individuata mediante apposita segnaletica”.

Spetta sempre ai Comuni decidere se e dove istituire, con specifica ordinanza, la nuova tipologia di struttura stradale che permette il doppio senso ciclabile.

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