Autovelox: multa valida anche se si superano di poco i limiti

Occhio all'equivoco sugli autovelox: la multa è valida anche in caso di superamento minimo del limite di velocità, lo ha ribadito la Cassazione sconfessando la sorprendente sentenza di un Giudice di Pace.

7 giugno 2019 - 11:28

Tra molti automobilisti circola la leggenda metropolitana secondo cui se si viene beccati a viaggiare oltre i limiti dall’autovelox, la multa scatta solo nel caso di evidente superamento dei suddetti limiti. In altri termini, il controllo elettronico della velocità tollererebbe le infrazioni leggere. Ebbene, ci spiace deluderli ma non è così. Anche la Cassazione ha ribadito che il superamento pure minimo del limite di velocità non esclude affatto l’applicazione di una sanzione.

L’INFRAZIONE DEL CONDUCENTE

La Suprema Corte si è espressa sull’argomento con la recente ordinanza n. 12629 del 13/05/2019, di cui ne ha dato notizia il portale di risorse legali avvocatoandreani.it. Il caso in questione riguardava un’automobilista che aveva ricevuto un verbale per violazione dell’art. 142, comma 8 del Codice della Strada, rilevata con autovelox. Tale articolo, ricordiamolo, dispone che “chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674”.

LA SENTENZA A SORPRESA DEL GIUDICE DI PACE

Nonostante l’evidente infrazione il conducente aveva fatto ricorso al Giudice di Pace, ritenendo che, data l’esiguità della velocità in eccesso (26 km/h oltre il limite di 50 km/h) e le circostanze di tempo e luogo (ovvero orario con traffico scarso e strada ampia e rettilinea), il superamento dei limiti non aveva posto concretamente in pericolo il bene protetto, e cioè l’incolumità pubblica e privata. Per la serie: ok, stavo andando più veloce del dovuto ma sulla strada non c’era nessuno ed era pure bella larga, perciò chiudete un occhio. E il Giudice di Pace l’occhio l’aveva sorprendentemente chiuso, accogliendo il ricorso e cancellando la sanzione!

IL RICORSO DEL COMUNE

Il Comune interessato però non ci stava e ricorreva a sua volta in Cassazione, contestando il riconoscimento, da parte del giudice, della buona fede del trasgressore, a fronte della presunzione di colpa gravante sul predetto. E contestando pure la mancanza di prova degli elementi ‘positivi’ idonei a superare tale presunzione.

IL RIBALTAMENTO DELLA CASSAZIONE: LE MOTIVAZIONI

Contestazione pienamente accolta dalla Corte di Cassazione: la multa con autovelox è valida anche se si superano di poco i limiti. Sconfessando la sentenza del Giudice di Pace, la Suprema Corte ha infatti osservato che per la configurabilità dell’illecito amministrativo è necessaria e sufficiente la coscienza e volontà della condotta attiva o omissiva, senza che occorra la concreta dimostrazione del dolo; inoltre la norma pone una presunzione di colpa in ordine al fatto vietato a carico di colui che lo abbia commesso. Riservando poi a questi l’onere di provare di aver agito senza colpa; ma soprattutto possono esserci cause di esclusione della responsabilità amministrativa solo quando sussistano elementi positivi idonei a ingenerare nell’autore della violazione il convincimento della liceità della sua condotta. E risulti poi che il trasgressore abbia fatto tutto quanto possibile per conformarsi al precetto di legge.

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