Autovelox e telecamere Ztl

Autovelox e telecamere Ztl possono verificare assicurazione e revisione

Con una nuova circolare il Ministero dell'Interno ha autorizzato l'uso di autovelox e telecamere Ztl per verificare la regolarità di assicurazione e revisione dei veicoli

7 luglio 2020 - 16:20

In Italia fin dal 2012 è previsto che autovelox e telecamere Ztl possano verificare assicurazione e revisione dei veicoli, tuttavia non sono mai stati emanati i decreti attuativi necessari per omologare i dispositivi e autorizzare il controllo a distanza. E così per appurare la regolarità delle auto in transito si è continuato con l’accertamento diretto da parte degli operatori di polizia. Questo però fino a ieri. Perché la circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/4684/20/127/9 pubblicata il 3 luglio 2020 (qui il testo integrale) ha clamorosamente autorizzato l’impiego di strumenti già omologati per sanzionare in automatico il superamento dei limiti di velocità o gli accessi abusivi alle zone a traffico limitato, anche per accertare l’eventuale mancanza della copertura assicurativa e della revisione. Pur con alcune limitazioni.

PERCHÉ LA MANCANZA DI ASSICURAZIONE E REVISIONE NON SI PUÒ SANZIONARE A DISTANZA

La circolare del Viminale fa una specie di cronistoria degli eventi, sottolineando che, fermo restando il principio generale della contestazione immediata delle infrazioni stradali (art. 200 del Codice della Strada), per la violazione dell’obbligo di revisione e assicurazione la normativa ammette delle deroghe. L’art. 201 comma 1-bis lettere g-bis e g-ter CdS indica infatti “non necessaria” la contestazione immediata prevedendo la possibilità di utilizzare “appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento” per accertare le suddette violazioni. Peccato però che tali deroghe siano rimaste prive di valore effettivo, non essendo mai stata rilasciata alcuna omologazione utile allo scopo.

IN ASSENZA DI OMOLOGAZIONE LE APPARECCHIATURE SERVONO SOLO COME SUPPORTO DOCUMENTALE

Senza omologazione, conferma l’ufficio studi ASAPS, l’utilizzo dei dispositivi di rilevamento è sempre vincolato alla presenza sul posto di una pattuglia di polizia. Che al massimo può disporre dell’apparecchiatura come semplice ‘supporto documentale’ sia per la contestazione immediata che per quella differita (nei casi espressamente previsti dall’art. 201 CdS che, com’è noto, devono essere ben motivati nel verbale di contestazione).

NUOVA CIRCOLARE: AUTOVELOX E TELECAMERE ZTL POSSONO VERIFICARE ASSICURAZIONE E REVISIONE

La principale novità della circolare del 3/7/2020 sta nel fatto di ritenere assolutamente legittima la procedura indicata dall’art. 193 comma 4-ter CdS che prevede la possibilità di accertare la mancanza di copertura assicurativa e revisione anche tramite apparecchiature omologate per sanzionare a distanza altre infrazioni, come l’eccesso di velocità (tutor e autovelox fissi e mobili) e gli accessi non autorizzati in Ztl o nelle corsie preferenziali. Ma attenzione: il controllo a distanza, seppur consentito, non potrà essere effettuato in modo massivo su tutti i veicoli in transito. Ma solo su quelli ripresi dalle telecamere perché circolanti in violazione delle norme per le quali il dispositivo stesso è stato omologato o approvato.

LIMITAZIONI ALL’USO DI AUTOVELOX E TELECAMERE ZTL

Significa, in altri termini, che l’accertamento su RC auto e revisione mediante autovelox, tutor o telecamere Ztl si potrà fare solo nei confronti di coloro che, sempre attraverso gli stessi dispositivi, sono stati ‘pizzicati’ mentre superavano i limiti di velocità o entravano abusivamente nelle zone a traffico limitato. Tuttavia, pur con questi limiti, è già importante che foto e video siano stati finalmente riconosciuti atti di accertamento legittimati ad attivare le procedure di verifica sui veicoli ed eventualmente a comminare le sanzioni.

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