Attività di parcheggiatore abusivo

Attività di parcheggiatore abusivo: illecito o reato?

La sanzione dell'attività di parcheggiatore abusivo: semplice illecito amministrativo, punito con una multa, o reato che apre le porte del carcere?

24 novembre 2020 - 18:12

Com’è sanzionata l’attività di parcheggiatore abusivo? Non c’è città italiana che non abbia i suoi posteggiatori non autorizzati, figure ‘mitologiche’ delle nostre strade che si auto-nominano custodi e gestori delle aree di parcheggio libere, situate soprattutto presso luoghi o zone molto trafficate, pretendendo in cambio un compenso in denaro dagli automobilisti che parcheggiano. Peccato però che non potrebbero farlo, appunto perché nessuno li ha autorizzati, eppure quella del parcheggiatore abusivo è un’attività che prospera da decenni (specie in alcune parti d’Italia), forse perché non c’è mai stata la reale volontà di stopparla. Tuttavia la domanda che ci poniamo in quest’ambito è un’altra: posto che fare il parcheggiatore abusivo è illegale, tale ‘mansione’ comporta un semplice illecito amministrativo o un ben più grave reato?

ATTIVITÀ DI PARCHEGGIATORE ABUSIVO NEL CODICE DELLA STRADA

Entrambe le risposte sono esatte e adesso vedremo perché. L’articolo 7 comma 15-bis del Codice della Strada dispone infatti che “salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare senza autorizzazione l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 771 a 3.101 euro. Se nell’attività sono impiegati minori, o se il soggetto è già stato sanzionato per la medesima violazione con provvedimento definitivo, si applica la pena dell’arresto da sei mesi a un anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro. È sempre disposta la confisca delle somme percepite”. Significa che l’attività di parcheggiatore abusivo determina soltanto un illecito, punibile con una sanzione amministrativa e la confisca dei soldi illecitamente guadagnati, ma può trasformarsi in reato al verificarsi di alcune aggravanti.

QUANDO L’ATTIVITÀ DI PARCHEGGIATORE ABUSIVO DIVENTA REATO

Le aggravanti per cui l’attività di posteggiatore abusivo integra l’ipotesi di reato sono le seguenti:

– la recidiva (per l’applicazione delle sanzioni penali a seguito di recidiva è necessario che la prima violazione, di natura amministrativa oppure penale, sia definita: ossia che il trasgressore abbia provveduto al pagamento della sanzione o che la condanna sia passata in giudicato);

– l’impiego di minori, in quanto è considerata più marcata la pericolosità del parcheggiatore poiché sottrae il minore ad attività più consone alla loro età biologica (ad esempio andare a scuola).

Entrambe le aggravanti, come abbiamo visto, determinano l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 2.000 a 7.000 euro (più la confisca delle somme percepite).

Riguardo la sanzione accessoria della confisca, non è ammessa la perquisizione personale per la ricerca delle somme, per cui il sequestro è contemplato solo quando è rinvenibile in altro (cassa, borselli, scatole, ecc.).

PARCHEGGIATORE ABUSIVO: RAPPORTI CON ALTRI REATI

Ricordiamo poi che l’attività di parcheggiatore abusivo può prefigurare ulteriori reati molto gravi (non a caso l’art. 7 comma 15-bis CdS inizia con la consueta formula giuridica “Salvo che il fatto costituisca reato…”):

estorsione: quando i soldi vengono chiesti con minaccia di un danno ingiusto al veicolo del automobilista o usando violenza (qui una sentenza in merito della Cassazione);

truffa: se il parcheggiatore abusivo rilascia una finta ricevuta.

Inoltre, secondo alcuni pareri, la consegna del veicolo al parcheggiatore abusivo che dovesse rivelarsi sprovvisto di patente di guida potrebbe configurare l’ipotesi di incauto affidamento.

APP PER SEGNALARE I PARCHEGGIATORI ABUSIVI

Forse non tutti lo sanno ma esiste un sito, con relative app Android e iOs, per segnalare i parcheggiatori abusivi in tutta Italia. Si può segnalare il posteggiatore non autorizzato indicando il luogo, la cifra estorta e l’eventuale minaccia o danno subito. Attualmente la provincia con più segnalazioni è quella di Napoli, con oltre 2.000 avvisi (!), seguita da Palermo e Catania. Tra l’altro proprio il Comune di Napoli è partner dell’iniziativa.

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