Animali esotici o da allevamento: possono viaggiare in auto?

Gli animali esotici o da allevamento possono viaggiare in auto alla stessa maniera di cani e gatti, o per il loro trasporto esiste uno specifico regolamento?

24 giugno 2020 - 14:05

In Italia il trasporto degli animali domestici in automobile è regolato dall’art. 169 comma 6 del Codice della Strada. Ma come funziona invece per il trasporto in macchina di animali esotici, selvatici o da allevamento: possono viaggiare in auto seguendo le medesime disposizioni (ovviamente se la mole dell’animale lo rende possibile) o per loro si applica un regolamento diverso? Proviamo a spiegarlo nei prossimi paragrafi.

IL TRASPORTO DI ANIMALI ESOTICI E SELVATICI IN AUTO

In Italia ci sono numerosissimi appassionati e collezionisti di animali esotici. Tuttavia l’importazione, la detenzione e il trasporto di questi animali sono regolati da norme molto rigide, in particolare per quel che concerne le specie protette e in via di estinzione o quelle che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. La normativa di riferimento è la legge n. 150 del 7 febbraio 1992, che vi invitiamo a consultare. Questa legge recepisce per il nostro Paese le direttive della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione o CITES, firmata a Washington nel 1973, che ha lo scopo di regolamentare il commercio internazionale di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione mirando a impedirne lo sfruttamento commerciale.

COME TRASPORTARE ANIMALI ESOTICI IN IN AUTO

Occorre subito sottolineare che nell’ambito del trasporto animali, quello relativo agli animali esotici (intendendo con essi non solo gli esemplari non nativi ma anche quelli ‘non domesticabili’ o selvatici) è sicuramente tra i più specialistici. Ogni tipo di animale esotico, anche il più piccolo o apparentemente semplice da trasportare come un pappagallino, ha bisogno del suo contenitore adeguato, della sua temperatura ideale e molto spesso non può essere trasportato insieme ad altri animali, anche se della stessa specie. Ecco qualche esempio:

– per il trasporto dei rettili bisognerebbe evitare la trasparenza, che causa stress, optando invece per scatole in cartone e polistirolo con fori per l’aerazione. Questi contenitori vanno bene pure per tartarughe, lucertole e serpenti (questi ultimi possono viaggiare anche in semplici sacchi in tela);

– per quanto riguarda invece i mammiferi, se il problema della temperatura è facilmente superabile perché, a parte situazioni estreme di grande caldo o grande freddo, gli animali sanno ben adattarsi al clima esterno, il trasporto fai-da-te in auto di un esemplare esotico o selvatico può rivelarsi un incubo per la bestiola, perché lo mette di fronte a qualcosa di completamente inaspettato e innaturale, e senza avere neppure accanto qualcuno di cui fidarsi (come accade con cani e gatti, che soffrono anch’essi di stress da viaggio ma possono contare sulla ‘vicinanza’ del loro padrone). Andrebbe quindi evitato, se non strettamente necessario e comunque solo per brevi tragitti.

Questi esempi riguardano ovviamente animali esotici LEGALMENTE detenuti con tanto di certificazione, ove richiesta. In ogni caso per dettagli più precisi sul trasporto in auto di ogni singola specie è consigliabile informarsi presso la ASL competente, il veterinario di fiducia, oppure affidarsi a ditte specializzate che effettuano (a pagamento) il trasporto in modo sicuro e professionale. Basta una ricerca su Google per trovarne di diverse.

TRASPORTO IN AUTO DI ANIMALI DA ALLEVAMENTO

Ogni tanto leggiamo sui giornali di persone sanzionate perché viaggiavano in auto con pecore, capre, maiali o altri animali di allevamento, trasportandoli come un cane o un gatto. Ma il Regolamento 1/2005 dell’Unione Europea, che si applica al trasporto a fini commerciali di animali vertebrati vivi (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci), dispone che tali animali possono viaggiare solo in specifici mezzi di trasporto adibiti allo scopo, i quali devono soddisfare determinate caratteristiche. Le principali sono le seguenti:

– tutti i mezzi di trasporto devono essere concepiti, costruiti, mantenuti, usati in modo tale da evitare lesioni e sofferenze e assicurare l’incolumità agli animali, nonché proteggerli da intemperie, temperature estreme e variazioni climatiche avverse;

– i mezzi devono essere provvisti di tetto e di pareti con aperture regolabili, muniti di rampe e piattaforme di sollevamento, avere divisori resistenti al peso degli animali e pavimenti con superficie anti-sdrucciolo;

– i mezzi devono minimizzare la fuoriuscita di urina e feci e assicurare aerazione in quantità e qualità appropriata in relazione alla specie.

Bastano questi requisiti (ma in realtà ce ne sono molti altri) per escludere l’automobile dai mezzi idonei al trasporto di animali di allevamento. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al vademecum del Ministero della Salute per la gestione del controllo del benessere animale durante il trasporto su strada, basato principalmente sulle norme del citato Regolamento europeo 1/2005.

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