Cina: finisce in un fiume con la Model S e accusa Tesla

Disavventura per il proprietario di una Tesla in Cina. Il conducente finisce in un fiume e accusa Tesla affermando che l'auto avrebbe accellerato da sola.

11 marzo 2019 - 19:46

Brutta disavventura per il proprietario di una Tesla Model S. Mentre si trovava in prossimità di una stazione di ricarica Supercharger lo sfortunato driver si è finito in un fiume. Sebbene la dinamica dei fatti sia tutta da chiarire, il driver, dal canto suo, non ha dubbi e punta il dito contro Tesla. Secondo il proprietario la vettura lo avrebbe sorpreso con una accellerazione imprevista e non desiderata che lo ha catapultato in acqua. Fortunatamente l’incidente ha avuto conseguenze soltanto materiali data la scarsa profondità delle acque ma sarebbe potuta andare decisamente peggio. Cerchiamo di capire cosa potrebbe essere accaduto.

DINAMICA DA CHIARIRE Il proprietario di una Tesla Model S si è schiantato con il suo veicolo in un fiume vicino ad una stazione di ricarica Supercharger in Cina. Secondo il conducente la sua vettura avrebbe accelerato da sola facendolo finire a tutta velocità nelle acque. L’incidente, verificatosi mercoledì scorso nel distretto di Qingpu vicino Shanghai, riapre il dibattito sulla sicurezza delle auto elettriche del brand californiano. Xiao Chen ha riferito ai media che stava entrando nella stazione di Supercharger per effettuare la carica della vettura quando il mezzo avrebbe accelerato senza controllo. Per fortuna le acque del fiume non erano profonde e sia l’uomo che sua moglie se la sono cavata senza ferite. Insomma nonostante l’uomo affermi di aver ripetutamente frenato, la sua Model S ha divelto una recinzione e si è immersa nel vicino fiume.

SOLO DANNI MATERIALI Come detto data la scarsa profondità delle acque sia il guidatore che il passeggero sono stati in grado di lasciare il mezzo da soli. Negli ultimi anni numerosi veicoli Tesla sono stati coinvolti in presunti eventi di accelerazione non intenzionale, che avrebbero visto i veicoli aumentare la velocità senza che vi fosse stato alcun input da parte del conducente. In tutti i casi sono stati aperte indagini per capire se si sia trattato di malfunzionamenti o, più semplicemente, di un errore del conducente (Leggi Tesla lo sconto beffa online scatena l’ira dei clienti). Eppure sono molte circostanze simili hanno visto il brand automotive scagionato dalle accuse essendo sempre stata accertata la responsabilità dei conducenti. Insomma i supposti problemi tecnici non hanno trovato conferme nelle indagini svolte successivamente al fine di accertare le cause degli incidenti imputati a Tesla.

ERRORE UMANO? Per ragioni che possiamo facilmente immaginare è sempre difficile ammettere un proprio errore in una situazione tanto incresciosa (Leggi Tesla come Amazon venderà solo online). Eppure un recente rapporto redatto dall’Amministrazione americana per la sicurezza del traffico stradale (NHTSA), ha rilevato che l’Autopilot di Tesla non solo è pericoloso, ma potrebbe effettivamente aver aumentato il numero di incidenti stradali. Il rapporto è nato a seguito di un incidente del 2016 che aveva visto una Tesla Model S tamponare un rimorchioprovocando la morte del conducente. La crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema sicurezza ha spinto Tesla a replicare in modo perentorio alle accuse dell’NHTSA affermando che la ricerca non sarebbe stata condotta in modo accurato. Nei fatti lo stesso Musk, fondatore di Tesla, ha voluto chiarire che negli ultimi anni le vendite del brand non hanno fatto che salire mentre, al contrario, il numero di incidenti è crollato.

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