Choose eSafety: 200 vite salvate in auto dai sistemi di sicurezza attiva

I sistemi di sicurezza attiva sono conosciuti e apprezzati tra gli automobilisti ma costano ancora troppo. A rivelarlo è un'indagine ACI-Bosch

17 ottobre 2013 - 7:00

Cosa pensano gli automobilisti dei dispositivi di sicurezza attiva e come la tecnologia influenzerà la sicurezza stradale nei prossimi anni? Un sondaggio europeo realizzato da ACI e Bosch dice che i sistemi di assistenza alla guida hanno fatto breccia tra gli automobilisti però pochi guidano un'auto con AEB, LDW e ISA. Secondo l'ACI questi sistemi salverebbero 200 vite l'anno e farebbero risparmiare 325 milioni di euro, ma servono agevolazioni per le auto più sicure come per quelle elettriche.

NON BASTA SENSIBILIZZARE – A Vallelunga ACI e Bosch hanno presentato l'evento  Choose eSafety  per promuovere i sistemi di sicurezza attiva e analizzare i fattori che influenzano la diffusione delle nuove tecnologie di assistenza alla guida, in grado di salvare vite umane in caso d'incidente. Un sondaggio realizzato da Bosch e ACI ha evidenziato cosa pensano gli automobilisti francesi, italiani e tedeschi sui sistemi di sicurezza, quali preferirebbero acquistare e se si sono trovati nelle condizioni di dover affidare la propria vita ai sistemi elettronici mentre erano alla guida. Nonostante l'inchiesta dimostri una maggiore consapevolezza tra i consumatori sull'importanza dei sistemi di sicurezza attiva, la realtà quotidiana vede auto ormai a fine carriera, obsolete e insicure in circolazione con standard di sicurezza vecchi di oltre vent'anni. Il motivo? Secondo l'Automobile Club d'Italia occorre detassare le auto dotate di sistemi di sicurezza tecnologici perché solo con una maggiore diffusione tra i consumatori si potrà assicurare una migliore penetrazione nel mercato abbassando i prezzi.

SI FA STRADA ANCHE LA GUIDA AUTONOMA – Il sondaggio svolto in collaborazione da ACI e Bosch ha interrogato gli automobilisti che hanno acquistato un'auto nuova tra il 2009 e il 2012, scoprendo che oltre il 60% conosce i moderni sistemi di sicurezza attiva e apprezza in particolare la frenata di emergenza in presenza di un pedone AEB (Autonomous Emergency Braking) e il BSW (Blind Spot Warning). 1 su 2 ha ammesso di non aver visto un'auto sopraggiungere alle prese con il sorpasso di un'altra auto e 3 su 4 di aver fatto almeno una frenata di emergenza nell'ultimo anno per un ostacolo improvviso sulla careggiata. Questi dati rappresentano già un segnale evidente che i sistemi eSafety non dovrebbero più essere reputati semplici accessori ma indispensabili dotazioni di serie sulle nuove auto e il motivo si capisce meglio quando si legge che al 34% del campione è capitato, almeno una volta, di non sapere se frenare o semplicemente schivare un ostacolo. Di positivo c'è che la maggior parte dei guidatori vedrebbe di buon grado la possibilità di lasciarsi assistere dai sistemi elettronici durante la guida: l'84% non rinuncerebbe al BSW, che controlla l'angolo cieco del retrovisore durante i sorpassi, e a seguire l'AEB. Anche la guida autonoma riceve consensi nel 57% dei casi se il guidatore può riprendere il controllo quando vuole, il 37% pensa sia giusto affidarsi al pilota automatico solo nei lunghi viaggi e il 31% dei tradizionalisti la boccia senza rimpianti.

SICUREZZA PER POCHI E A PREZZO SALATO – Le stime dell'ACI rivelano che se i soli sistemi più comuni agli automobilisti (AEB – frenata automatica d'emergenza in caso di ostacolo, LDW – allarme per il superamento delle corsie e ISA – Intelligent Speed Assistance per l'adattamento automatico della velocità ai limiti di legge) fossero di serie si salverebbero 200 persone ogni anno. Inoltre non si dovrebbe far fronte alle conseguenze talvolta tragiche degli incidenti o ai disagi di un fermo auto in officina per riparla, risparmiando 325 milioni di euro. La realtà è che, secondo una rilevazione dell'ACI, con l'offerta attuale dei sistemi di sicurezza sulle auto nuove si salverebbero solo 15 vite ogni anno. Su 264 modelli di 33 Case automobilistiche, queste tecnologie sono disponibili solo per 1 vettura su 4 in commercio, con un costo per gli acquirenti che oscilla tra 250 e 3.000 euro in funzione degli equipaggiamenti e dei pacchetti optional, per un esborso complessivo non inferiore a 42.000 euro.

AUTO PIU' SICURE=BOLLO E ASSICURAZIONE RIDOTTI – Meno del 23% delle auto immatricolate nel terzo trimestre 2013 dispone di almeno un dispositivo eSafety e la lentezza con cui viene rinnovato il parco auto fanno presumere che entro il 2020 saranno salvate circa 118 vite grazie ai sistemi AEB, BSW e ISA, meno di quanto di potrebbe in un solo anno. La soluzione promossa dall'ACI per una migliore diffusione dei sistemi di sicurezza anche tra i segmenti non premium e le citycar potrebbe essere uno sgravio fiscale. “Per accelerare l'innalzamento degli standard di sicurezza sulle nostre strade – dichiara il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani – ACI sollecita le istituzioni europee ed italiane a favorire lo sviluppo di una maggiore conoscenza delle tecnologie per la mobilità sicura, prevedendo facilitazioni economiche e fiscali per le auto più sicure al pari di quelle ecologiche ed incentivando le compagnie assicurative ad agire sui premi RC auto a favore dei modelli equipaggiati con le tecnologie più efficaci nella prevenzione degli incidenti stradali.”. Non dobbiamo dimenticare che anche il ruolo degli istituti che valutano la sicurezza dei veicoli sarà fondamentale in questa fase. Come vi avevamo anticipato, infatti, dal 2017 le auto sottoposte ai crash test Euro NCAP dovranno essere equipaggiate di serie dell'AEBs per i pedoni, secondo i criteri di valutazione più severi adottati nei prossimi anni.

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