Chevrolet Camaro: meno 2 cilindri ma turbo. Piacerà agli automobilisti europei?

La nuova Chevrolet Camaro si presenta nella sua sesta generazione profondamente rinnovata a livello tecnologico e con un motore al debutto

20 maggio 2015 - 17:00

Ogni generazione ha rappresentato uno stile, un'emozione, una ragione per tutti gli appassionati della Camaro. Ogni generazione ha racchiuso concezioni che sono rimaste indelebili nella storia di questa supercar di Chevrolet, costantemente in “lotta” con la Ford Mustang e la Dodge Challenger. La quinta generazione di Camaro è stata un modello riuscito (i richiami non ne hanno intaccato l'affidabilità e le prestazioni), in listino dal 2009 ha registrato numeri importanti e un'immagine solida e vincente. Questa nuova vettura segue lo stesso corso, con delle novità tecnologiche di livello e un motore tutto nuovo. Seguiteci e scoprirete la nuova Camaro!

LA VEDI E LA RICONOSCI! – Prima di raccontarvi quali sono le novità che catturano l'attenzione della vista, ci soffermiamo su un dato che piace molto agli amanti delle automobili veloci: il “corpo” della nuova Chevrolet Camaro pesa 90 kg in meno rispetto al modello precedente, grazie all'impiego di materiali più leggeri per la costruzione della scocca. In merito agli aggiornamenti estetici e aerodinamici, frutto del lavoro in galleria del vento di 350 ore di prova, spiccano la nuova forma della griglia anteriore, particolarmente sottile e che ricorda gli stilemi della prima Camaro, le nuove linee dei parafanghi e dei passaruota, mentre per la versione “SS” è stato studiato uno Spoiler posteriore in un unico pezzo.

DENTRO, LO STILE E' CHEVROLET – L'abitacolo della nuova Camaro è un perfezionamento e un ringiovanimento della quinta generazione, pertanto riprende lo stile puro di Chevrolet. A bordo è stato introdotto l'Interior Spectrum Lighting, che offre 24 diversi effetti luminosi per gli interni, e la strumentazione digitale configurabile: quest'optional prevede la presenza del nuovo display da 8″ per la strumentazione e un secondo schermo touchscreen (per il controllo delle funzioni del sistema infotainment MyLink di nuova generazione) posto nella consolle centrale. Fra le altre novità c'è il freno di stazionamento elettronico e la possibilità di impostare diverse modalità di guida tramite un nuovo “Driver Mode Selector”, così diviso: Snow/Ice, Tour, Sport e Track (quest'ultimo disponibile solo sulla SS).

LA NOVITA' PIU' ATTESA – Due cilindri in meno sono la novità più attesa che la nuova Camaro porta in dote (una scelta che ricalca quella operata dalla Ford, con l'introduzione del quattro cilindri EcoBoost sulla Mustang). Ci siamo chiesti se piacerà al mercato europeo, inizialmente ci chiedevamo anche se avesse sostituito il collaudato sei cilindri: la risposta è “NO”. Partiamo dalla novità: si tratta del nuovo 2.0 litri turbocompresso a quattro cilindri, specifico per la versione “LT”, sviluppa 279 Cv di potenza massima e 400 Nm di coppia fra i 2.100 giri/min. e i 3.000 giri/min. Secondo quanto comunicato da Chevrolet consente alla nuova Camaro di raggiungere i 100 km/h in meno di 6 secondi; tuttavia sembrano altri i valori che la Casa del “Cravattino” voglia mettere in risalto e si riferiscono ai consumi. La Chevrolet ha dichiarato che in autostrada questo propulsore fa registrare un consumo di 7,84 litri di benzina per 100 km. Arriviamo poi al 6 cilindri di 3.600 cc da 340 Cv e 385 Nm di coppia dotato di dispositivo “Active Fuel Management”, che disattiva due dei sei cilindri alle basse e medie velocità e in condizioni di limitato carico a bordo; mentre al top di gamma si colloca la Camaro SS equipaggiata con il 6.2 litri V8 da 461 Cv e 617 Nm di coppia, rinnovato in una parte della componentistica e anch'esso equipaggiato con l'”Active Fuel Management”. Per tutti i modelli della nuova Camaro MY 2016, il cambio è manuale a sei rapporti o automatico a 8 rapporti (debutto per la Camaro).

COME STA SU STRADA – Un grande lavoro è stato fatto anche nel comparto sospensioni, che ha sposato la nuova linea di condotta, quindi una dieta rigenerante. Il nuovo assetto è così caratterizzato da un più ampio ricorso all'alluminio, che ha permesso un risparmio di 12 kg; lo schema adottato prevede un classico McPherson all'anteriore; il retrotreno invece porta al debutto un inedito schema di sospensioni a cinque bracci. Altra novità, ma solo per la “SS”, sono le nuove sospensioni attive “Magnetic Ride Control”. L'impianto frenante (Brembo) è composto da dischi da 388 mm al posteriore e 345 mm all'anteriore, con pinze a quattro pistoncini.

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