La Ford Mustang cambia veste per conquistare l'Europa. Il video

La Ford Mustang cambia veste per conquistare l'Europa. Il video La grintosa Muscle Car americana introduce un rivoluzionario airbag e stravolge il suo design per corteggiare anche il pubblico europeo

La grintosa Muscle Car americana introduce un rivoluzionario airbag e stravolge il suo design per corteggiare anche il pubblico europeo

30 Marzo 2015 - 08:03

Gli anniversari delle produzioni automobilistiche sono importanti punti d'incontro tra storia, design e tecnologia. Tutto viene enfatizzato, se i modelli “festeggiati” rappresentano vere e proprie icone di sportività americana come la Ford Mustang. Questa importante vettura, giunta alla sua sesta generazione e 50 anni di carriera, si rinnova e lo fa per conquistare (per la prima volta ufficialmente) anche il pubblico europeo. La rivisitazione stilistica è l'ccasione perfetta per lanciare nuove tecnologie (vedi l'airbag per le ginocchia nel video sotto) e archiviare alcune soluzioni rimaste immutate per anni.

BORN IN THE USA – La tradizione Mustang nasce nel 1964, quando Ford America percepisce l'esigenza di avere in listino una sportiva, declinata in coupé e convertibile (Cabriolet), idonea ad aggredire le richieste dei giovani “yankee” del periodo. Il design dell'auto viene affidato allo studio della Lincoln – Mercury, brand “lussuosi” di proprietà Ford, dove prende forma il tratto muscoloso, caratterizzato dalle linee che ancora oggi troviamo. Ne sono esempio la grande calandra, con in bella mostra il cavallo selvatico Mustang, la gola laterale che termina con una presa d'aria e la caratteristica coda con i sei fanali orizzontali. La Mustang prima serie, prodotta fino al 1973 crea una nuova nicchia di mercato, rivolta ai “baby boomer” del dopoguerra e successivamente presa d'assalto anche dai competitor di Ford. Tra queste ricordiamo le due sfolgoranti icone GM: Chevrolet Camaro (prodotta ancora oggi) e Pontiac Firebird, protagonista nella versione anni '80 del telefilm Supercar. Anche gli interni riprendono l'andamento sportivo della carrozzeria, con uno stile essenziale e simmetrico (immagini sotto), descritto da un quadro strumenti della medesima dimensione e colore del cassetto portaoggetti posto di fronte al passeggero.

ANNI '70 – La seconda serie nasce nel 1974 e muta nelle forme diventando una sportiva più compatta, pur mantenendo le sembianze da super coupé di rango. Rimangono i particolari visti nella prima serie, ma lo stile matura ed è pronto per affrontare le mode del settimo decennio del novecento, con una qualità costruttiva, mai raggiunta prima nel panorama automobilistico USA. Cofano lungo, parabrezza basso e spigoli vivi, convivono con un profilo tondeggiante che “chiude” la vettura in un inconsueto volume, ricordando la cugina contemporanea Ford Capri, destinata al Vecchio Continente. La plancia si trasforma e concentra la sua massima espressione dietro al volante a due razze, rendendo più spoglia l'estensione del lato passeggero.

 

ARIA EUROPEA – I vivaci anni ' 80 vedono protagonista la terza serie che racchiude in se una vaga ispirazione alle berline dell'Ovale Blu commercializzate nel periodo. Non è difficile trovare qualche tratto stilistico simile alle “nostre” Ford Sierra o analogie all'ammiraglia Scorpio, ma declinati in salsa racing. La terza generazione, introdotta solo 5 anni dopo la serie precedente, cambia conformazione e si avvicina all'idea delle super sportive, soprattutto dopo l'ultimo restyling del 1987. Conferma la presenza di un importante cofano che “bisboccia l'abitacolo”, rendendolo piccolo, oltre che di una particolare coda con fanali avvolgenti e orizzontali. Queste nuova serie non porta con sé nulla dell'importante DNA estetico, patrimonio della prima e affascinante serie. Lo stile degli interni riprende l'impostazione già vista nella serie precedente, in altre parole i comandi sono concentrati davanti al pilota, ma anche in questo caso è presente un richiamo alle sportive europee: la forma dei quadranti ricorda vagamenti quelli della nobile Ferrari Testarossa del 1984.

EVOLUZIONE ANNI '90 – Qualcosa cambia; finalmente in Ford si rendono conto della ricchezza genetica che Mustang porta nel suo modello d'origine, e ripresentano in chiave moderna i particolari che richiamano la memoria della serie d'origine. Quindi, la quarta generazione, esibisce il cavallo simbolo della Mustang al centro della mascherina e mostra una presa d'aria laterale, con un vago, ma significativo ricordo delle”sei” luci posteriori. In questo modello l'aspetto sicurezza viene preso seriamente in considerazione, i tecnici Ford potenziano l'impianto frenante e rendono “meno ballerina” la vettura, grazie ad una nuova taratura delle sospensioni. Ritorna l'autentica simmetria interna con una nuova plancia ad “onda sinusoidale”. Nel lato guida trova spazio una ricca strumentazione e all'estremità opposta, dimora il vano destinato all'airbag full-size, testimone della cura per la sicurezza di questa vettura.

BACK THE FUTURE – La quinta e penultima generazione porta con sé tutto ciò che la storia Mustang le ha concesso fino al 2005, anno di presentazione di questo modello. La vettura trasforma, aggiornando in chiave moderna, gli stilemi che hanno descritto la carrozzeria della generazione “uno” in un equilibrato stile denominato dalla Ford retro-futurismo. Il corpo vettura si presenta massiccio, con paraurti importanti, abbinato a un frontale regolato da scenografici proiettori circolari che predispongo lo sfondo all'importante cofano. Percorrendo la fiancata si percepisce l'eredità stilistica del “sotto porta”, un tributo alla famosa presa d'aria citata in precedenza. La linea del tetto (solo per la coupè) scende verso il volume di coda con una chiusura accentuata, ma sufficiente ad ospitare la terza luce posteriore. Non possiamo che confermare lo spirito “retro-futuristico” anche nel posteriore, osservando particolari come i fanali a sei lame, il logo Mustang e la posizione inferiore della targa, tutto racchiuso nel rettangolo che rappresenta il perimetro esterno della coda. L'aspetto strutturale beneficia delle nuove tecnologie di progettazione, che rendono possibile una maggiore rigidità torsionale con un complessivo incremento della doti dinamiche a beneficio della tenuta di strada. L'interno della quinta generazione è un vero e proprio capolavoro, mix tra tecnologia e stile vintage, si respira l'aria degli anni '60 in un ambiente futuristico. La simmetria della prima serie è riproposta e adeguata agli anni 2000, anche se i materiali non sempre sono all'altezza del ceto a cui appartiene.

MODEL 2015, LA SINTESI PERFETTA- Tralasciando gli aspetti dinamici dell'adozione di un più ricercato ed “europeo” sistema di sospensioni posteriori indipendenti (immagine sotto), che ha inorridito i puristi del marchio abituati al ponte rigido, piuttosto che un propulsore d'accesso di “soli” 2.3 litri, la sesta generazione è pronta a confrontarsi con le blasonate tedesche. Anche l’aspetto sicurezza rappresenta una matura attenzione per questa nuova Ford, grazie all’adozione di ben otto airbag, il doppio rispetto al modello precedente. Tra questi esordisce un innovativo airbag studiato per proteggere le ginocchia del passeggero, posto nel coperchio del vano portaoggetti che vi mostriamo nel video sotto. In caso d’impatto, il nuovo sistema salvaspazio spinge verso l’esterno lo sportellino morbido per ridurre al minimo possibili traumi derivati dall'incidente. L’insolito sistema potrebbe avere anche altre applicazioni, la stessa Ford sta esplorando l'uso in nuove parti interne a vantaggio della sicurezza globale di bordo.

Il disegno è in linea con la tradizione Mustang vista nella precedente versione, ma lo converte, rendendolo idoneo alle attuali esigenze di mercato. Colpisce immediatamente “l'atletico” frontale, guidato dal paraurti che integra la doppia bocca della calandra, di temperamento estremamente sportivo. I proiettori sono sottili e ben equilibrati, delimitati da tre strisce di luci diurne a led, che richiamano il concetto visivo dei fanali posteriori. Trapela, dalla vista laterale, una maniacalee positiva cura degli equilibri dinamici, espressi con la marcata nervatura che “stacca” in prossimità dei passaruota. La particolare conformazione dell'arco del tetto crea, attraverso la coda, un elegante alleggerimento che rende raffinata questa sportiva americana. Tratti tesi, alternanti a movimenti più dolci, si avvertono soprattutto nell'area posteriore, dove riveliamo una bella zona fanali (nella ormai famosa livrea a “sei strisce”), contenuta in un elegante elemento nero sul quale fa bella mostra di sé il “Cavallino Mustang”. Inoltre, osservate la “cavità porta targa” è volutamente ampia, per ospitare non solo le piccole “license-plate USA” (targhe degli stati USA), ma anche le nostre più grandi targhe europee. La plancia (simmetrica) sfodera un disegno piacevole, in favore di una maggiore ergonomia tra elementi retrò e moderni. Il carattere sportivo trova fervore nei molti particolari circolari presenti, raccontati dai quadranti della strumentazione e dalle bocchette d'aerazione. Una curiosità, al centro del tachimetro capeggia in bella vista la dicitura “ground speed”, ossia velocità a terra! Non ci resta che attendere la nuova sportiva Ford in vendita “ufficialmente” dalla prossima primavera, con prezzi indicativi vicini ai 40 mila euro.

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